Il mercato del Venezia non dorme mai e, con lo sguardo rivolto alla programmazione della prossima stagione, il club arancioneroverde sembra aver individuato in Thorir Helgason il rinforzo ideale per il proprio centrocampo. Il calciatore islandese, sta vivendo una parabola complessa in giallorosso: dopo essere stato un elemento centrale nello scacchiere tattico di Marco Giampaolo, Helgason ĆØ scivolato nelle retrovie delle gerarchie tecniche.
Nella passata stagione, sotto la guida del tecnico abruzzese, il centrocampista era stato valorizzato al meglio, ritagliandosi un ruolo da protagonista assoluto nella cavalcata verso la salvezza. La sua capacitĆ di inserimento e la visione di gioco erano state fondamentali per mantenere la categoria, rendendolo uno dei beniamini del pubblico salentino. Tuttavia, con l’avvento di Eusebio Di Francesco, lo scenario ĆØ drasticamente mutato: Helgason ĆØ finito ai margini del progetto, collezionando appena sei presenze in questa prima parte di campionato, spesso partendo dalla panchina per scampoli di gara.
Questa situazione di stallo ha spinto il giocatore a decidere di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2026. Il Venezia ĆØ pronto a inserirsi in questa frattura: l’obiettivo della dirigenza lagunare ĆØ blindare l’islandese giĆ a febbraio attraverso la firma di un accordo preliminare. Un’operazione strategica che permetterebbe agli arancioneroverdi di assicurarsi un profilo di qualitĆ ed esperienza a parametro zero, garantendo a Helgason l’opportunitĆ di rilanciarsi in un ambiente pronto a rimetterlo al centro del villaggio.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Perché non scrivete le cose come stanno? Il ragazzo quadagna a lecce 50000 euro ogni anno in serie a, ha chiesto un adeguamento e sti 4 pidocchiosi lo hanno sbattuto fuori rosa e ceduto, se non sei succube ti cacciano. Questa è la società .
In societĆ parlano solo dei calciatori venduti bene e non dei tanti scontenti e maltrattati o mediocri. Tante scommesse pochi affari š¤£š¤£