Tiago Gabriel non si ferma più. La sconfitta per 1-0 contro la Roma fa restare al palo il Lecce, ancora una volta superato di misura sul campo di una big dopo il 2-1 di Napoli. All’Olimpico, il migliore in campo dei salentini è stato Tiago Gabriel, anche se nel tabellino delle occasioni offensive è figurato anche un suo colpo di testa sì non facile ma impreciso dall’area piccola.
Europa
Nella tarda mattinata italiana del 27 marzo, il difensore ha anche messo un’altra ipoteca sulla partecipazione le fasi finali degli Europei Under 21 a seguito dello 0-4 del Portogallo in Azerbaigian. La selezione lusitana è prima a 16 punti con 25 gol fatti e 0 subiti. La vittoria, sì preventivabile, aggiunge altri mattoncini alla crescita del colosso 21enne, sotto contratto con il Lecce fino al 2027 ma blindato con un’opzione di rinnovo di due anni.
Gli inizi leccesi
Solo un anno fa, Tiago Gabriel, pescato dopo i primi sei mesi da titolare in Portogallo all’Estrela Amadora, non aveva ancora debuttato in Serie A. La prima presenza si è rivelata da predestinato: 79’ da debuttante in Italia allo Juventus Stadium e autore di una prestazione diligente con anche dei buoni suggerimenti palla al piede.
Titolare
Ai nastri di partenza della Serie A 2025/2026, Tiago Gabriel, complice il tardivo arrivo di Siebert, ha conquistato la fiducia di Di Francesco sin dal ritiro di Bressanone. In pochi si aspettavano un’ascesa così prorompente, iniziata dal voto positivo di Genoa-Lecce 0-0, prima partita del campionato corrente e prima da titolare di Tiago Gabriel col Lecce. Il gol nell’infausta sconfitta con il Cagliari è stato solo una copertina della crescita del portoghese, formidabile nella marcatura a campo aperto, quasi da calcio di strada.
Importantissimo
Il profilo basso dal punto di vista emotivo ha aiutato il suo miglioramento. Di Francesco ha visto nelle potenzialità e nei valori diventati già fattuali un perno per costruire l’equilibrio difensivo del Lecce. Dapprima con Gaspar, in una difesa di lingua portoghese per tre elementi su quattro contando Danilo Veiga, e poi con Siebert, Tiago Gabriel è stato, insieme a Falcone, il leader difensivo e il giocatore più impattante della squadra. Non sarebbe errato dire che il Lecce è in linea di galleggiamento e in piena lotta per la salvezza anche e soprattutto grazie alle parate di Falcone e ai salvataggi strappa-applausi di Tiago.
Numeri che certificano
Le performance maiuscole del calciatore nato a Montauban, in Francia, seguito in Premier League e apprezzato in patria dove lo si paragona a Pau Torres, sono anche nei numeri della Serie A. Tiago Gabriel è primo per duelli vinti con 200 davanti a Palestra (198), Pellegrino (194) e Idrissa Touré (190). Il centrocampista del Pisa (125) supera Tiago (108), il primo difensore centrale, nei duelli aerei vinti in un podio chiuso da Pellegrino (105). Alti standard anche sui palloni intercettati: Tiago Gabriel è quinto a 40, a un soffio da Mancini (41), Gagliardini-Terracciano (43) dietro al primo Nelsson (53). Frendrup è primo per numero dei palloni rubati (90), mentre Tiago Gabriel è sesto con 74, uno in meno del compagno Ramadani a 75. Il mediano danese del Genoa domina anche nei tackle: 83. Tiago Gabriel è dodicesimo a 57 con Aebischer.
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40 milioni, non ce ne sono centrali cosi forti tecnicamente, a me ricorda ALDAIR della Roma , …..come al solito bidone di corvino…