Nikola Krstovic calca il rettangolo verde dello stadio Via del Mare con la maglia dell’Atalanta, segna il gol dello 0-2 e vive una Pasquetta di emozioni. Senza Scamacca, l’oggi 90 atalantino gioca la solita partita di generosità e intensità creando tanti grattacapi alla difesa del Lecce. Tira tanto, di testa e di piede: saranno 6 alla fine (2 di testa, 5 dall’area e e 2 in porta).
Il colpo
Nella ripresa, è sua la chiusura del secondo contropiede mortifero per la molle difesa del Lecce. Krstovic riceve da Ederson in area e batte senza pietà Falcone, compagno di due storiche salvezza. Dopo il gol, Nikola non esulta in segno di rispetto a ex compagni e tifosi e, a testa bassa, bacia il terreno di gioco del Via del Mare. Il suo gol ha di fatto chiuso una contesa in cui il Lecce, senza la sua verve offensiva, fatica tanto a reagire nelle situazioni di passivo.
Gli applausi
Raffaele Palladino ha tolto Krstovic al 35’ della ripresa per inserire Sulemana. I presenti al Via del Mare, istintivamente, si sono lasciati andare in un applauso dallo scroscio crescente. Krstovic ha percepito l’omaggio e ha salutato lo stadio dove la sua avventura italiana è iniziata a seguito dell’exploit al Dunajska Streda. A fine partita, con lo stadio quasi vuoto, Nikola è tornato in campo per salutare la Curva Nord. E lì sono stati applausi, non soliti e ancor più veri, anche da parte del settore più caldo della tifoseria. Il salto verso i piani alti del calcio europeo di Krstovic è partito dai due anni qui.
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