Il Lecce torna a casa e non raccatta punti contro la Juventus, che compie la missione vittoria per correre e restare in pole in zona Champions League. Vlahovic segna subito, Cheddira manca l’immediato pari e la difesa strenua di Di Francesco tiene in ballo la partita fino alla fine. Vlahovic e Kalulu segnano anche il raddoppio, ma entrambe le azioni sono irregolari dopo il consulto del Var.
Primo tempo
Dopo 12 secondi la Juventus ĆØ giĆ in vantaggio. Vlahovic arpiona nel cuore dell’area mentre Tiago Gabriel e Siebert vanno a vuoto e segna. Il Lecce non si scompone e al 3′ sfiora l’immediato pari. Banda scatta a sinistra, movimento a mezzaluna di Cheddira e riflesso di Di Gregorio. I bianconeri cominciano a mille: al 4′ Conceicao stampa il palo esterno e un minuto dopo Falcone respinge di piede su Vlahovic, prorompente quando vince i duelli. Yildiz ĆØ spettacolare al 10′, Danilo Veiga si fa saltare e Siebert sbarra la strada con difficoltĆ . Ramadani recupera alto al 15′ e carica il destro a lato.
Le due squadre si presentano con novitĆ tattiche: Ngom e Coulibaly compongono più un 4-3-3 e Kalulu ĆØ spostato a destra per controllare a vista Banda, mentre Cambiaso scende di qualche metro. Il solito Mckennie non dĆ riferimenti agli avversari. Bremer in acrobazia alza al 22′. La Juventus allenta i ritmi e cerca le sventagliate per far esprimere Yildiz e Conceicao. Le azioni che generano più pericoli sono le rimesse laterali in cui Mckennie e Koopmeiners si spostano e aprono il centrocampo di casa. Leggerezza di Tiago Gabriel al 38′, Vlahovic al limite dell’area manca l’incrocio. Leggero brivido per Falcone al 42′ su un cross di Yildiz che sfila vicino all’incrocio.
Secondo tempo
Come accaduto nel primo tempo, la Juventus va in gol al 47′ con Vlahovic. Falcone para due volte e non può nulla alla terza, ma c’ĆØ fuorigioco ravvisato dal Var. L’azione nasce da uno sciagurato errore di Ramadani che vanifica la chiusura di Danilo Veiga. Spalletti vuole verticalitĆ quando si recupera palla. Falcone respinge una staffilata di Kalulu e sul ribaltamento di fronte, quando ĆØ il 55′, Pierotti dĆ troppa forza al passaggio per Cheddira. Con i riferimenti non dati all’avversario la Juventus fa 2-0. Kalulu tocca quanto basta il cross di Yildiz. Colombo va all’on field review e annulla per fuorigioco di Vlahovic in occasione del precedente recupero di Siebert.
Di Francesco rinforza il pacchetto arretrato: Jean entra per Ngom, il Lecce difende a cinque per cercare di portare la partita in bilico la gara. La Juventus continua a muovere velocemente il pallone. Yildiz sfiora il palo dopo un lungo possesso al 69′. Il neoentrato Helgason conclude su servizio di Banda al 71′, facile per Di Gregorio. Falcone ĆØ presente su Vlahovic, murato da Tiago Gabriel al 75′. Il serbo ha una buona palla per il raddoppio su ennesimo rimpallo vinto.
Nell’ultimo quarto d’ora il Lecce cambia gli uomini offensivi: N’Dri fa coppia con Camarda. Dall’altra parte, Spalletti passa al 3-4-3 quando Holm rileva Vlahovic (Mckennie falso nove). N’Dri sfugge a Kelly al 77′, tiro secco solo sull’esterno della rete. Il punto esclamativo per la Juve non arriva neanche sul colpo di testa di Holm lasciato solo da Gallo. Di Gregorio ci mette le mani sul destro molto forte e centrale di Pierotti all’80’.
Per prevenire pericoli, Spalletti esaurisce in tre minuti i cambi residui. Siebert vanifica una situazione offensiva crossando su Di Gregorio e nei 5′ di recupero Coulibaly spara alto. Le speranze si arenano sul cross sbilenco di Helgason e la partita si chiude con la doppia parata di Falcone su Kalulu e Zhegrova.
Il tabellino
Lecce-Juventus 0-1
Lecce: (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga (25’st Helgason), Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Ngom (17’st Jean); Pierotti, Cheddira (30’st Camarda), Banda (30’st N’Dri). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Alex Sala, Å tuliÄ, PĆ©rez, Helgason, Gandelman, Gorter, MarchwiÅski, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Juventus: (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (38’st David); Mckennie (41’st Gatti), Locatelli, Koopmeiners; Conceição (38’st Boga), VlahoviÄ (32’st Holm), Yildiz (38’st Zhegrova). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Holm, AdziÄ, KostiÄ, Thuram, Openda, Miretti. Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori 1’pt Vlahovic (J)
Ammoniti 35’st Conceicao (J), 37’st Jean (L)
Arbitro: Andrea Colombo sez. di Como Assistenti: Davide Imperiale sez. di Genova ā Dario Cecconi sez. di Empoli IV Ufficiale: Paride Tremolada sez. diĀ Ā Monza VAR: Maurizio Mariani sez. di Aprilia AVAR: Paolo Mazzoleni sez. diĀ Bergamo
Spettatori 27.383 Incasso totale 676.309,01 euro
Recuperi 1’pt, 5’st
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Avremmo perso comunque⦠il discorso ĆØ a monte! Se a luglio e successivamente a gennaio non compri un attaccante come si deve ma compri Cheddira ( da š e ti tieni 1 che può fare la C ( Stulic), tu scendi in Bā¦
A prescindere il divario tecnico che ĆØ mostruoso
Mi e vi chiedo al posto di Helgason che non gioca da 100 anni ( e si ĆØ visto)non era il caso di provare il doppio attaccante ?
Per fare punti con squadre nettamente superiori devono concorrere due fattori: 1) gli errori degli avversari edcoggi ci sono stati 2) la squadra più debole (in questo caso noi) non deve sbagliare nulla. E qui, invece, pesano gli errori sotto porta di Cheddira e di Ndri.
Siamo ancora in corsa anche se probabilmente domani saremo solo a +1 sulla Cremonese
Il gap tecnico tra le due squadre ĆØ abbastanza abissale.
Abbiamo avuto tre occasioni, l’ultima con N’Dri clamorosa: salta l’uomo e davanti alla porta, invece di aprire il piatto e piazzarla sul secondo palo, strozza male la conclusione sul primo.
Nel complesso, potevamo prendere più gol, ma abbiamo dato almeno l’impressione di tenere aperta la partita fino al 95°.
Ramadani corre, ma tecnicamente ha sbagliato molto.
Gallo insufficiente,come spesso gli accade.
Per il resto un 6 generale, vista anche la premessa.