La partita Cagliari-Udinese, giocata sabato pomeriggio, ha fatto scattare una serie di indagini dopo le presunte offese razziste rivolte dal calciatore Alberto Dossena nei confronti dell’attaccante dell’Udinese Keinan Davis. A seguito di questi episodi, la Procura della Figc ha prontamente avviato le verifiche per fare luce sulla vicenda.
Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha incaricato dei propri ispettori per raccogliere tutte le informazioni necessarie. “Al termine della partita gli ispettori incaricati dal procuratore federale Giuseppe Chinè hanno immediatamente avviato le verifiche per ricostruire nel dettaglio la vicenda”. Gli accertamenti si sono concentrati principalmente sulla testimonianza diretta dei giocatori coinvolti, del direttore di gara e dei dirigenti presenti, con l’intento di ricostruire in maniera precisa ciò che sarebbe accaduto durante il match.
Indagini in corso tra testimonianze e video
Nel corso delle ore successive al match, gli ispettori della Procura Federale hanno raccolto numerose dichiarazioni da parte dei calciatori coinvolti, nonché del direttore di gara e dei dirigenti presenti allo stadio. Le testimonianze sono state cruciali per cercare di chiarire l’esatta natura delle parole pronunciate durante il confronto tra i due atleti in campo.
Tuttavia, le indagini si stanno rivelando complesse, poiché il materiale video acquisito non ha fornito indicazioni decisive. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, i video analizzati finora non sono stati in grado di chiarire in modo inequivocabile quanto accaduto. “Dalle immagini analizzate non emergerebbero infatti dettagli sufficienti per leggere eventuali labiali o ricostruire con certezza il contenuto delle frasi pronunciate”, hanno dichiarato gli investigatori. Questa mancanza di evidenze visive rende ancora più centrale il confronto tra le versioni fornite dai protagonisti.
Il precedente Acerbi-Juan Jesus: un caso simile
La vicenda ricorda quanto accaduto due stagioni fa in un altro caso simile, quello che coinvolse Francesco Acerbi e Juan Jesus. In quell’occasione, la mancanza di prove audiovisive definitive rese particolarmente difficile il lavoro della giustizia sportiva. La principale difficoltà, come nel caso attuale, fu proprio l’assenza di elementi oggettivi che potessero confermare in modo incontrovertibile le accuse di insulti razzisti.
Cosa succederà ora?
Ora che le indagini sono in corso, la Procura della Figc è in attesa di ricevere tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione definitiva. Nelle prossime ore, Giuseppe Chinè trasmetterà la documentazione raccolta al Giudice Sportivo, il quale avrà il compito di valutare la situazione e stabilire eventuali provvedimenti. Non si esclude che vengano richiesti ulteriori approfondimenti, tra cui nuove registrazioni video o l’analisi degli audio tra l’arbitro e la sala VAR, per chiarire ogni aspetto dell’incidente.
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