Buona la prima per Simone Schipa, che alla sua prima annata da guida del Lecce Under 20 ottiene il miglior risultato delle stagioni post Scudetto 2022/23. I suoi giallorossi disputano infatti un ottimo campionato di Primavera 1, concluso al nono posto e con la salvezza conquistata in totale scioltezza. Anzi, con meno affanni iniziali anche i playoff sarebbero stati assolutamente alla portata.
Il cammino
Come detto, la formazione largamente rinnovata dell’allenatore salentino ci ha messo un po’ a carburare. Dopo aver ottenuto appena tre punti nelle prime cinque giornate, Schipa ha ridisegnato il suo Lecce, con il passaggio dal 4-2-3-1/4-3-3 al 3-5-2 formalizzato tra fine autunno ed inizio inverno e che ha portato subito i risultati sperati. Inanellando una serie di risultati utili di fila i giallorossi si sono presto tirati fuori dalla lotta per non retrocedere, avvicinandosi ad una zona playoff a lungo frequentata con l’arrivo di marzo. Una volta ottenuta la salvezza prima virtuale e poi matematica e complici infortuni e squalifiche, Pacia e compagni hanno però subito una piccola flessione che gli ha impedito di arrivare tra le prima sei, impresa rimasta distante soltanto 5 punti, un nulla rispetto al +14 sulla zona playout.
Il protagonista
A prendersi la scena fin dal suo arrivo è senza dubbio stato Paco Esteban. L’attaccante spagnolo ha chiuso la stagione vincendo, con 21 reti, la classifica marcatori della Primavera 1 e dimostrando qualità che lo hanno tenuto anche in orbita prima squadra. Falco d’area di rigore, dribbling e tiro secchi e buone doti atletiche, l’ex Real Betis si è preso la scena trovandosi bene con qualsiasi tipo di partner offensivo (dal più mobile Laerke ai più fisici Kodor ed Esposito) dimostrando carattere e grinta da vendere. Ora per lui sarà ritiro con la prima squadra e possibilità di mettersi ulteriormente in mostra.
Gli altri baby giallorossi
La porta ha avuto in Plamen Penev l’unico padrone, capace di offrire buone prestazioni pur dovendo migliorare sotto diversi aspetti fondamentali. A pesare sul passaggio alla difesa tre è stata la presenza di tre elementi come capitan Pacia, Pehlivanov e Scott troppo forti per la categoria per poter restare fuori. Ora resta da decidere il prossimo passo che consenta loro di non perdersi e proseguire nel processo di crescita. Sulla corsia di destra si è fatto molto apprezzare Willy Rashidi, scatto alla Dorgu e buone doti tecniche, fermato solo da qualche acciacco fisico che ne ha rallentato i progressi soprattutto difensivi, mentre davanti è spesso incontenibili.
In mezzo al campo, tolti i “big” già noti come Gorter e Kovac, le cose migliori le ha mostrate il mediano campano Di Pasquale, botta terrificante e grande dinamismo che lo rende pronto per un’esperienza in prestito. Da segnalare anche il salto di qualità che hanno reso possibile gli arrivi invernali Flies e Staszak, con quest’ultimo su cui si dovrà decidere l’eventuale riscatto dal Wisla Cracovia. A sinistra non sono mancate le sgroppate del belga di chiare origini italiane Luca Dalla Costa, fermato solo da un infortunio che ha portato anche ad un calo di prestazioni collettivo ma già riscattato dal Lecce. In attacco occhio al mancino vellutato di Laerke, cresciuto vertiginosamente nei mesi, e alla prospettiva di Pasquale Esposito, appena 17 anni e già una buona annata d’esperienza.
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Da come viene descritto lo articolo sembra che abbiamo 11 fuoriclasse. ( purtroppo siamo arrivati a metà classifica. Mi chiedo è la classifica bugiarda o abbiamo una squadra da metà classifica?).
Calciatori interessanti su cui si può lavorare, 2-3 in realtà molto interessanti. Nessuno ha parlato di fenomeni assoluti, posto che come detto con un avvio meno affannoso sarebbero stati playoff certi. Quindi sì, metà classifica ma la distanza dai primi posti è veramente poca