Mister plusvalenza è pronto a chiudere

C’è un filo sottile che unisce il calcio romantico delle calde notti d’estate salentine e la fredda lucidità dei bilanci societari. In mezzo, per sei lunghi anni, si è stagliata la figura di Pantaleo Corvino. Oggi che si consuma il suo addio a Lecce, è tempo di bilanci. E i numeri, si sa, non accettano repliche: dicono, senza timore di smentita, che nonostante le cicliche critiche di una parte della tifoseria, alla fine ha sempre avuto ragione lui.

Il “Corvino 2.0”, iniziato con il suo ritorno in colletto bianco, lascia in dote un patrimonio che definire incredibile è riduttivo. Sei anni intensi, scanditi da una promozione esaltante e quattro salvezze consecutive in Serie A. Un quinquennio abbondante in cui il Via del Mare ha vissuto momenti di comprensibile apprensione, ma si è soprattutto divertito a veder correre, lottare e crescere un gruppo di giovani talenti sconosciuti ai più, scovati negli angoli più remoti del pianeta dal radar infallibile del Direttore. Quegli stessi giovani che hanno riacceso l’entusiasmo della piazza, spingendo i tifosi a darsi appuntamento sotto i riflettori dello stadio per trasformare le calde notti d’estate in notti magiche, culla di sogni e passioni.

Ma il vero capolavoro di Corvino risiede in quelle “tanto care” plusvalenze, l’ossigeno vitale per la sopravvivenza e la crescita di una realtà come Lecce. I numeri parlano chiaro: gioielli grezzi trasformati in oro puro. Basti pensare alla cessione di Dorgu per l’iperbolica cifra di 30 milioni di euro, o al percorso di Gendrey, valorizzato e ceduto per 10 milioni in Francia. Operazioni da manuale del management sportivo, capaci di garantire presente e futuro a un club virtuoso.

Ora, inevitabilmente, si volta pagina. Il sipario cala su un’epoca d’oro e in città si respira l’aria frizzante dei grandi cambiamenti. Si apre una nuova era, e l’auspicio profondo di tutta la comunità calcistica leccese è che questa transizione possa sbloccare ulteriormente le graduatorie, consolidando il club nei piani alti della mappa del calcio italiano.

Redazione

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Pippo70
3 mesi fa

Ora vai a guardare i cantieri, è quello il tuo vero lavoro.hai fatto solo squadre da c, incassando e basta!

Cheva
3 mesi fa

Resterai sempre il numero 1 !!! Il lecce è diventato grande grazie a te !!!

pravda
3 mesi fa

Finalmente fine a questa schifosa situazione malefica, anni di umiliazioni e derisioni!! andate via insieme a lui anche altri incompetenti parassiti a pa

Damiano
3 mesi fa

Preparatevi alla conferenza stampa finale, autoreferenziata ovvio, quella non può mancare, se la merita..😂
Ciao Pantaleo 👋🏼👋🏼

Alessio Lecce
3 mesi fa

Dopo il murales a suo spese a Vernole, fategli la statua accanto a quella di Sant’Oronzo.
Ma poi si volti pagina e si vada avanti.

Last edited 3 mesi fa by Alessio Lecce
guevara
3 mesi fa

Grande Pantaleo. Il calcio Italiano perde il suo miglior brillante. Mancheranno le intuizioni, l’estro e la competenza. Ma è giusto anche che ti goda la famiglia, i tuoi Hobbies e il riposo. Sei il più grande di tutti. Spero che il Lecce riesca a sostituirti degnamente. A Trinchera hai sicuramente insegnato ciò che si deve fare…….Grazie ancora di tutto quello che hai fatto per il calcio Italiano.

Marco Mc
3 mesi fa

Grave perdita, bisogna solo dirgli un grosso grazie!

Resto fiducioso nella società e nel fatto che prima dell’era Corvino, con questa stessa società, i lidi della serie A gli avevamo già visti. Quindi AVANTI LECCE 💛♥️

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