Come di consueto, l’Unione Sportiva Lecce ha comunicato ad inizio stagione l’elenco dei professionisti che comporranno lo staff medico del club
La nota
L’U.S. Lecce comunica che è stata definita la composizione dello staff medico-sanitario per la Stagione Sportiva 2026/2027.
Di seguito il dettaglio:
– Responsabile Sanitario Generale: dott. Giuseppe Congedo
– Co-Responsabile Area Sanitaria Generale: dott. Antonio Orgiani
– Responsabile Sanitario Prima Squadra: dott. Francesco Nuccio
– Medico Sociale-Cardiologo: dott. Antonio Tondo
– Fisioterapista: Francesco Soda
– Fisioterapista: Marco Camassa
– Fisioterapista: Mario Trifoglio
– Osteopata: Stefano Carrisi
– Podologa: Annachiara Schido
– Nutrizionista: Mirco Spedicato
– Nutrizionista: Luigi Sturdà
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E poi c’è chi, tra i commentatori, si produce in anamnesi di carattere medico (psichiatrico) o psicologico, ovviamente senza averne il titolo, o che comunque prevedono un percorso accademico ad hoc, anche questo non pervenuto.
Poi, si addentra in materie giuridiche, paventando denunce basate su sue percezioni personali e non suffragate da norme legali.
Un personaggio poliedrico, almeno nelle intenzioni.
Molto meno per gli obiettivi raggiunti.
Infine, palesa una forma di xenofobia nei confronti di chi non è residente nella città di Lecce, e ha l’ardire di tifare per la squadra giallorossa. Fino a qualche giorno fa ha preso di mira Cursi, oggi le sue “indagini” (basate, a suo dire, sull’etimo del “sospettato”) avranno confermato il luogo di origine?
Questa volta, “purtroppo”, si è dimenticato di chiosare con il solito motto.
Ma, dal contenuto e dalla forma, si inferisce comunque il “noto” autore.😀
Purtroppo manca uno psicologo e uno psichiatra che sarebbero stati utili alla causa per qualcuno che vive su questo sito 24H sotto mentite spoglie utilizzando decine e decine di nickname fake ma appartenenti tutti alla stessa matrice dell’entroterra leccese. Evidentemente pensa di essere al riparo da dietro uno smartphone per via di una falsa percezione di anonimato e impunità digitale. La verità è che non è al fatto al sicuro. Andiamo avanti.