Si è conclusa in parità la terza amichevole stagionale del Lecce di Eusebio Di Francesco. I giallorossi hanno pareggiato per 2-2 contro l’NK Istra, per valore complessivo l’avversario più forte dei tre incontrati sino ad ora. E proprio per questo motivo, oltre che per la crescente condizione dopo dieci giorni di ritiro, le indicazioni per lo staff tecnico sono in crescendo.
Potere alle fasce, poca fantasia
La stragrande maggioranza delle azioni offensive create dal Lecce contro i croati è nata da soluzioni esterne. I due gol, propiziati da altrettanti traversoni dalla destra con Veiga e Laerke sugli scudi, ma anche altre iniziative in particolare con Gallo, N’Dri (più spento del solito) e soprattutto un Laerke ancora attivissimo. Il rovescio dalla medaglia è che quando chi dovrebbe creare dalle corsie non è in palla, vedi appunto N’Dri e Onyemachi nella prima frazione, gioco ed occasioni latitano. E nella fascia centrale il 4-3-3 manca di fantasia nel cercare le imbucate, cosa riuscita solo una volta nel primo tempo e più spesso poi con Gorter e Maleh, segnale che spirito d’iniziativa e tasso tecnico sono fondamentali per non appiattirsi sulle due linee di centrattacco.
Stulic
Primo gol nel precampionato in corso per Nikola Stulic, tra i più attivi nel corso del match oltre ai già citati Laerke e Maleh e ad un Paco Esteban entrato bene alla sua prima amichevole con i “grandi”. A differenza dei compagni citati, la gara del serbo è stata però fatta sia di luci che di ombre. In area ha saputo farsi sentire, prima sfiorando il gol su cross di Gallo e poi procurandosi il penalty trasformato con freddezza. Molto meno bene, invece, quando gli è stato chiesto di attaccare la profondità, movimento nel quale ha già dimostrato di peccare nella passata stagione. Lanciato in un paio di circostanze a rete, ha palesato poca rapidità e lucidità: deve lavorare sotto questo aspetto perché il Lecce, al di là dei rinforzi in arrivo, ha bisogno di numeri 9 in grado di pungere anche negli spazi e non solo sfruttando palloni che, quando si farà sul serio, non sempre arriveranno in modo così copioso.
Siebert e Jean, serve più sicurezza
Tralasciando la topica che ha visto protagonista un Plamen Penev che ha consegnato all’NK Istra il pari e che può capitare soprattutto ai più giovani, preoccupano decisamente di più le prestazioni di Jamil Siebert e Gaby Jean. Per il secondo match di fila (con la Poli più il francese, oggi più il tedesco) i due centrali hanno mostrato poca confidenza palla al piede peccando anche in termini di concentrazione. In particolare da parte di Siebert qualche buco di troppo da mettersi alle spalle per continuare a crescere in termini di sicurezza. Anche perché con un Tiago Gabriel in possibile uscita toccherà a lui.
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Speriamo sia la volta buona per Maleh, se però continua ad avere mal di pancia cacciatelo una volta e per sempre, così capiamo una volta e per sempre come funziona la telenovela MalehLecce
Maleh è uno dei migliori in assoluto che abbiamo in rosa e che sa giocare il calcio in A !!!!!!!!!!!
Dategli spazio e minuti ……ca poi ne parlamu !!!!!!!
Come ogni precampionato, Maleh sempre uno dei migliori 🤷🏻♂️
Maleh unico giocatore di categoria,insieme a Falcone, Tiago e Coulibaly, il resto a stento serie B! Ecco come siamo ridotti!
E l’assenza di Del Rosso peserà come un macigno,non dimentichiamo che ci siamo salvati grazie al suo lavoro l’anno scorso, non a quello di Di Francesco come vogliono far credere!
Secondo me non si tratta di adattarsi al calcio italiano: il problema e’ proprio nei fondamentali di un attaccante: non sa stoppare, difendere il pallone, dribblare, lanciarsi negli spazi e occupare la posizione giusta. Non capisco come sia potuto costare tanto … bah?!
Fiducia a Maleh che a mio parere è un ottimo giocatore.. e poi ora che non c’è più Corvino…
L’attacco della profondità, la velocità, ed aggiungerei la gestione tecnica dei palloni, possono essere migliorate?
Io come punta, ci ho messo più di vent’anni.
😂
Stulic più ombre che luci.
Io se posso dire la mia in difesa quello che mi preoccupa e Gaspar, secondo me non da categoria. Oltre a Gabriel che verrà giustamente sacrificato all’ altare della plusvalenza, venderei anche Gaspar, acquisendo un centrale di livello e categoria, ed in più darei(non capisco perché non è stato convocato per il ritiro) una possibilità a Scott giocatore prontissimo sia fisicamente che mentalmente, e tecnicamente bravo in velocità e nella costruzione dal basso.
Ma che Laerke!… forse volevate scrivere Gorter! Lui si che mi è parso già in forma e promette tanto!