Addio ad una big del calcio salentino

Con un post sui social è stato annunciato l'addio al Gallipoli Calcio che il prossimo anno non parteciperà ad alcun campionato.

Nel 2009 il Gallipoli Calcio era un modello, la società del Patron Barba riuscì ad arrivare addirittura in Serie B. Oggi, dopo una serie di stagioni difficili vissute tra Eccellenza e Promozione è arrivato il canto del cigno. Il Gallipoli non riesce ad iscriversi nemmeno in Prima Categoria. Un dramma per una città che è innamorata e vive di calcio.
IL POST.  Con grande rammarico siamo costretti a comunicare una decisione che mai avremmo voluto prendere: abbiamo deciso di chiudere il progetto sportivo e di non proseguire l’attività del Gallipoli Calcio.
In questi mesi abbiamo lavorato concretamente per costruire una nuova realtà, seria e sostenibile, con l’obiettivo di riportare il Gallipoli Calcio a rappresentare la propria città, valorizzandone la storia, il blasone e quello storico scudetto che appartiene alla memoria di tutti i gallipolini.
Il progetto non era soltanto un’idea: la società aveva già acquisito il titolo sportivo per la partecipazione al campionato di Prima Categoria e aveva provveduto a modificare il proprio assetto societario, investendo tempo, risorse, denaro ed energie per creare le basi di una nuova ripartenza.
Purtroppo, le difficoltà incontrate con l’Amministrazione, la gestione e la disponibilità delle strutture sportive e, più in generale, un contesto cittadino nel quale troppo spesso il calcio finisce per essere condizionato da dinamiche che nulla hanno a che vedere con lo sport, non ci consentono di proseguire nelle condizioni che riteniamo necessarie.
Non vogliamo fare polemiche né entrare in contrapposizione con nessuno. Ma fare calcio significa avere strutture, collaborazione, serenità e la possibilità di lavorare senza condizionamenti.
Chiediamo sinceramente scusa ai nostri tifosi, ai ragazzi, alle famiglie, agli imprenditori che avevano creduto nel progetto e a tutta la cittadinanza.
Gallipoli merita una società di calcio che possa lavorare con dignità, libertà e un progetto serio.
Oggi scegliamo di fermarci, con grande amarezza, ma restiamo convinti che il calcio a Gallipoli possa e debba tornare ad essere patrimonio della città e dei suoi tifosi.
Il titolo sportivo acquisito dalla società resta gratuitamente a disposizione di chiunque abbia la volontà e le condizioni per portare avanti serenamente questo progetto.
Perché il Gallipoli Calcio non appartiene alle stanze della politica né agli interessi di pochi: appartiene alla città, ai suoi tifosi e alla sua storia”.
Redazione

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6 Commenti
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Toto
28 giorni fa

E c’è ancora qualcuno che si lamenta della società del Lecce…

Amedeo
28 giorni fa

Mi dispiace tantissimo…

Tonitty
28 giorni fa

Kale Polis prenderà il suo posto in prima

FOSSA 1987
28 giorni fa

Dispiace moltissimo!! In bocca al lupo amici di Gallipoli!!

Andrea
28 giorni fa

Mi dispiace per i gallipolini che hanno vissuto anni importanti ed entusiasmanti raggiungendo la serie B. Sono convinto che ripartiranno più forti di prima. In bocca al lupo Gallipoli

LecceMeraviglia
28 giorni fa

Meditate gente meditate….Presidente ci stai regalando sogni avanti tutta Lecce 💛 ❤️

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