In Francia fa discutere il comportamento di Matteo Guendouzi. L’ex centrocampista della Lazio, passato al Fenerbahce, è stato beccato dai tifosi dell’Olympique Lione per il suo passato da colonna del Marsiglia, club rivale. A fine partita, l’OL è stato eliminato e Guendouzi ha scatenato una rissa nel tunnel dopo aver provocato con il tipico gesto del rapper marsigliese Jul urlando “Allez l’OM!”, poi si è toccato le parti intime prendendo in giro i presenti in tribuna prima di rientrare negli spogliatoi.
Guendouzi si è giustificato poi così: “Ancora prima che la partita iniziasse, 60mila persone hanno urlato insulti a me, la mia famiglia, mia moglie e i miei figli. Una situazione che mi ha ferito, davvero triste”.
Il commento di Umtiti
A RMC Sport, Samuel Umtiti ha detto la sua: “Le provocazioni fanno parte del calcio. Guendouzi ha giocato nel Marsiglia ed è normale che tra le due tifoserie esista una rivalità così forte. A un certo punto bisogna restare misurati. Conosciamo bene la reazione di alcuni tifosi che vivono questa sfida con enorme passione. Va bene provocare una volta, anche due, ma lui sembrava non volersi più fermare. Quando ti accorgi che la situazione sta degenerando, serve maturità e bisogna allontanarsi”.
E infine: “Ha superato il limite? Sì e no. Non ha colpito nessuno, ma sa perfettamente che un atteggiamento del genere può alimentare tensioni e far degenerare la situazione”.
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