Rocchi: “Sul razzismo possiamo farci gli applausi. Open Var? Lo farei in altro modo”

Nella conferenza stampa di fine stagione a Coverciano, il designatore degli arbitri e responsabile della CAN ha incontrato i giornalisti

Gianluca Rocchi ha esaminato tutti i temi relativi al mondo arbitrale a partire dal razzismo: “Avevo chiesto ai ragazzi di stare molto attenti ai casi di razzismo, abbiamo avuto un solo caso, quello di Maignan a Udine in cui Maresca è stato bravissimo – si legge sul sito del Corriere dello Sport-. E sì, anche Acerbi con Juan Jesus, ma parlo di rapporti tra il pubblico e i calciatori e anche lì La Penna è stato bravo. Questo vuol dire che il pubblico come prima cosa si è comportato meglio e che, se stimolate, sul tema le persone danno risposte. Noi vorremmo avere zero casi, non uno, però possiamo farci un applauso tutti, come sistema calcio”.

La novità annuale è stata la pubblicazione delle comunicazioni tra arbitri e Var:Open Var ci ha ‘costretto’ a lavorare meglio sulle comunicazioni. Uno sforzo che avevamo chiesto e al quale abbiamo avuto ottime risposte: le comunicazioni audio sono pulite e sono come sono, non ne abbiamo tagliata mezza. Come esperienza è stata molto bella e ha permesso agli arbitri di far capire come lavoriamo, fuori dal nostro mondo. L’obiettivo è avere un campionato che sia più corretto possibile. Dei cinque macro-obiettivi che ci siamo posti, uno non è stato raggiunto e siamo lontani. Gli altri sono o raggiunti o in raggiungimento”.

E poi: “Open Var lo rifarei perché è un’esperienza che ci permette di dimostrare che non abbiamo segreti, magari io lo farei in un altro modo, ma va bene. È chiaro che il lavoro va condiviso con gli arbitri, che vedono condivisa la loro ‘intimità’, ma da parte dei ragazzi ho trovato massima disponibilità. Non mi hanno mai chiesto di non pubblicare le conversazioni, mi avrebbero messo in difficoltà. L’Inghilterra vuole togliere il Var? Il messaggio è che troppi interventi nel calcio sono un fastidio”

Ancora sull’aiuto tecnologico, imprescindibile, Rocchi continua: “I controlli al Var? Potevamo fare meglio, ci sono giornate in cui siamo arrivati a 9 interventi al Var, ma il nostro obiettivo è come quello dei playoff di B, senza controlli al Var. L’obiettivo è uno, massimo due interventi Var a giornata. La media è di 0,40 interventi a partita. Poi lo strumento ce l’abbiamo e fa dormire sonni più tranquilli a tutti. Ma lavoriamo perché arbitri non debbano ricorrere al Var, o comunque lo usino in modo più parsimonioso. Con il Var siamo forse andati troppo avanti, ma sarebbe importante tornare a mettere l’arbitro al centro. Il Var non è la moviola, non è l’errore singolo, ha una filosofia diversa. Gli arbitri devono decidere in campo”

E infine: “Quest’anno abbiamo fischiato qualche fallo in più, secondo le statistiche, e io ho dato ai ragazzi che hanno fatto bene. Sui rigori siamo ricresciuti quest’anno, ma è un numero che non sposta niente secondo me. Siamo andati bene. Nelle ammonizioni siamo un po’ calati, mentre siamo bassi nelle espulsioni. Ne abbiamo perse 2-3, è un errore che abbiamo fatto anche con il Var, vi dico la verità. Il tempo effettivo? So che quando abbiamo giocato meno, abbiamo arbitrato meno bene”.

 

 

Redazione

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1 Commento
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Mediano
2 anni fa

Da sempre questo “signore” si fa i complimenti da solo nonostanti gli evidenti disastri causati soprattutto a favore delle strisciate

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