Il 17 settembre 2019 rappresenta una delle tante pietre miliari della crescita del Lecce nella presidenza di Saverio Sticchi Damiani. Dopo il clamoroso doppio salto C-A, nello stadio che ospiterà la seconda trasferta della Serie A 2024/2025, il primo dirigente conquistò la sua prima vittoria nella massima categoria. I tre punti in A mancavano dalla 32° dell’edizione 2011/2012, quando, a Catania, i giallorossi rimontarono gli etnei nei minuti di recupero. Era l’11 aprile 2012 e i termini più frequenti quando si parlava del Lecce era autogestione societaria e paura per le prime nuvole nere dello scandalo calcio scommesse che avrebbe fatto sprofondare la squadra in C.
Il Lecce che “si battezzò” con vittoria di Torino era composto da una dirigenza alla prima esperienza nell’università del calcio. Le reti di Mancosu e Farias furono la prima gioia di un club ritornato in A dopo la retrocessione del 2019/2020 e ora, cinque anni dopo, all’appuntamento col più grande successo della sua storia, la terza salvezza consecutiva. Nel mezzo, Sticchi Damiani ha centrato il colpaccio richiamando nel Salento Pantaleo Corvino e costruendo un club sostenibile e in crescita sul piano sportivo ed economico. Cinque anni sono tanti se si pensa alla realtà di quei momenti e ai numerosi cambiamenti che hanno interessato il calcio, non solo nel Salento. Il garante del percorso compiuto passo dopo passo è proprio il presidente, tifoso appassionato e dirigente attento e competente.
Torino-Lecce di domenica prossima sarà un altro banco di prova per la squadra di Luca Gotti. Dopo le sconfitte contro Atalanta e Inter, la vittoria sofferta al Via del Mare contro il Cagliari ha dato punti, sorrisi e piccole sicurezze al gruppo giallorosso, alla ricerca di conferme contro la formazione granata. Paolo Vanoli, scelto da Cairo per la successione di Juric, ha conquistato sette punti nelle prime tre partite superando Atalanta e Venezia dopo il pareggio (con segno “2” sfiorato) a San Siro contro il Milan. Per uscire indenne dall’esame Toro, il Lecce dovrà avere nervi saldi, sicurezza nei propri mezzi e tanta passione. Proprio come il suo presidente, accadeva il 17 settembre 2019 alla primo tripudio in A e continua ad accadere oggi.
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Speriamo che si ripeta.
Anche il mio primo piano a fine partita 💪