Corvino ammette gli errori fatti ma non getta la spugna: “Il presidente ha detto che non vuole avere scrupoli, anche noi come area tecnica non vogliamo averli. Non c’ĆØ solo la societĆ , anche un responsabile deve sentirsi verso gli altri. Non mi prenderei le critiche che mi prendo con delle decisioni. Chi ĆØ che non commette errori. Io ho fatto errori, per 13 anni ho tenuto il Lecce in A facendo errori, anche questi tipi di errori. Sono arrivato dalla Terza Categoria alla Champions League facendo errori”.
Il direttore ricorda: “Se sono nel Lecce, devo pensare che posso cadere. In 13 anni sono caduto una volta, forse posso cadere la seconda. Dobbiamo capirlo tutti, si cade insieme e ci si rialza. Se non capiamo questo, bisogna fare altre riflessioni da parte di tutti”.Ā
Sulla campagna acquisti, Corvino risponde sulla totalitĆ delle scelte fatte: “Noi riteniamo di dover fare il meglio e il massimo. Lo sforzo ĆØ stato di mantenere 8/11 della squadra mai negli ultimi tre posti. I nuovi sono Gaspar, Guilbert e uno tra Kaba-Pierret-Coulibaly. Abbiamo dato fiducia a questi otto e messo questi tre. Abbiamo pensato di aver migliorato la rosa in generale e siamo partiti cosƬ. Non siamo portatori di veritĆ . Vediamo quello che stanno facendo Dorgu avanti, Guilbert e Gaspar e ci riteniamo soddisfatti. Se Dorgu non valeva Almqvist, non entro nel merito. Sono valutazioni oggettive. Se questi nuovi sono ritenuti inferiori, vuol dire che abbiamo fatto errori, se pensate che non sono stati fatti danni”.
Corvino commenta anche i segnali di nervosismo fatti vedere quest’anno, dall’esplosione di Ramadani agli sfoghi di Rafia o tra compagni (Coulibaly-Rebic) in Lecce-Empoli. E poi anche le definizioni di Gotti su Marchwinski, spesso giudicato non pronto: “Siamo partiti da 8/11 dimostrati all’altezza, lo ripeto. L’altalenanza di rendimento non ĆØ giudicabile, abbiamo creduto in quei giocatori determinanti e li abbiamo tenuti. Non l’abbiamo fatto solo a parole. Se succede quello che succede, peggiore differenza reti, mancanza d’identitĆ …quali fattori possono essere? Non ĆØ facile. Tu dai fiducia a una persona perchĆ© vedi quello fatto. Se poi un giocatore non fa bene non ĆØ colpa nostra. Noi ci prendiamo altre colpe. Quali errori? Si vedono a fine stagione. Ora siamo a 1 punto, siamo in una zona in cui il Lecce può stare. Ci sta che gli altri fanno meglio. Il precampionato ci ha fatto fare queste considerazioni. Abbiamo inserito altri calciatori. Certezze pagate 3 milioni in Serie A non ci sono. Lo diciamo con umiltĆ . Se il presidente vorrĆ sostituirmi con uno sceicco gli dico va bene, io pure vorrei avere i soldi di uno sceicco. Noi siamo questi. Se ci accettate cosƬ, possiamo andare avanti. Che io possa non essere votato da qualcuno, ci sta”.
Il responsabile parla del nervosismo in campo: “Noi non tolleriamo certi atteggiamenti, io sono tifoso quanto tutti gli altri. Siamo tutti tifosi. Chi mi conosce sa quante persone ho preso e attaccato al muro. Se non ci sono certe scene ĆØ meglio, ma non si può avere la castitĆ completa. Le cose vanno capite. La scena poco edificante di un giocatore che sollecita un altro ad alzarsi (Coulibaly e Rebic) ĆØ perchĆ© si vuole vincere. Quel giocatore, pensando che ĆØ un avversario, reagisce cosƬ. Dall’esterno tutto può essere visto male. Nella convulsione della partita possono succedere queste cose”.Ā
Pantaleo Corvino aggiunge altri elementi: “Noi facciamo riflessioni personali, soprattutto in questi momenti ne fai di più. Il presidente ha parlato di inquinamento economico del progetto. Mi concentro sulle analisi da parte di tutti, dei momenti di riflessioni li ho avuti anche io. Se il Lecce in 13 anni retrocede 1 volta, che ĆØ come per noi vincere lo scudetto. Io ho fatto 9 anni di A e 3 di B a vincere, sono stati 12 scudetti. Se per un anno non vinco devo sentirmi male? Ci sta che nella vita si fanno errori, ma se si dĆ per scontato che non si debba mai cadere. Ho trovato una cosa sotto la porta di casa mia, non succedeva da sei anni, chi me l’ha messa questa cosa sa. Non devo sentirmi in colpa se in 13 anni una volta il Lecce cade. Noi abbiamo difeso allenatori che hanno perso sei partite di seguito, e oggi fanno parlare. Dobbiamo vedere un’identitĆ e una strada. Le nostre analisi devono essere capite”.
Il Lecce ha un problema infortuni. Corvino risponde: “Entriamo in un’ottica troppo tecnica, oggi siamo venuti per parlare dell’esonero di Gotti. Tutto ĆØ migliorabile. Vediamo da dove siamo partiti, dove siamo e il percorso fatto. Siamo partiti in B e siamo in A da tre anni, ci vuole tempo per migliorare mentre si sta in equilibrio finanziario. Non possiamo avere la migliore riserva, o un titolare che non puoi sbagliarlo, o non sbagliare a livello sanitario, organizzativo. Noi facciamo di tutto per migliorare. Quando succedono cose nelle altre aree si prende atto, se si fanno errori”.
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Complimenti x il nuovo allenatore š¤£š¤£š¤£š¤£š¤£
ma vi rendete conto che chi critica ĆØ un vero analfabeta? gente non in grado di leggere un bilancio? scaricatevi il bilancio dopo la gestione meluso e dopo lāultimo pubblicato. Vedete che miracolo ha fatto Corvino. Portandoci in serie A e siamo al terzo anno con un budget ingaggi da playoff serie B. O sono incompetenti i criticoni o in malafede
Ma taci….. Sono 3 anni che vediamo lo stesso modulo
Che bella risposta c.. n. io vi terrei in faccia tutti gli abbonamenti sei un pallone gonfiato hai avuto solo fortuna nella vita
Quando non arrivano i risultati si riconoscono i veri tifosi ..perchĆ© ĆØ facile cavalcare l’onda se le cose vanno bene
..perciò avanti Corvino e societĆ …un grazie x la A
Almenu l’ha ditta…
Della serie io so io e voi non siete un ā¦..)
Pantaleo vinci per noi.
Nessuno soprattutto gli crede
Se fai 30 anni buoni e l’ ultimo lo sbagli resti un ottimo DS ma non dire che quest’ anno hai fatto bene