Un pareggio che sta stretto quello maturato sul campo del Palermo nella decima giornata del campionato di serie C. In vantaggio dal 28′ del secondo tempo con un gol della solita Serena D’Amico, abile a sfruttare un passaggio filtrante di Simona Tomei, la squadra giallorossa ĆØ stata raggiunta al quinto e ultimo minuto di recupero dalla rete della rosanero Cancilla al termine di una azione che ha fatto molto discutere. Quando mancavano circa trenta secondi al triplice fischio del direttore di gara, la giallorossa BertĆØ ha mandato il pallone in fallo laterale per consentire ai sanitari di soccorrere la compagna di squadra Simone, rimasta a terra dolorante dopo un contrasto con una avversaria. Alla ripresa del gioco però le palermitane anzichĆ© restituire il pallone, come insegna una regola del calcio non scritta, hanno deciso invece di attaccare la porta leccese e proprio nell’ultimo assalto del match hanno trovato l’insperata rete del pareggio.
āProbabilmente sarebbe stato sufficiente tenere l’ultimo pallone, visto che il possesso era nostro, per evitare la beffa – ha commentato l’allenatrice del Lecce Women, Vera Indino -. In quel frangente ĆØ mancata un po’ di esperienza, ci servirĆ da lezione per il futuro, anche perchĆ© avremmo meritato di tornare a casa con la vittoria in tasca. La mancanza di fair play del Palermo? Non giudico il comportamento delle nostre avversarie, le immagini parlano da sole. Preferisco invece pensare alla prestazione della mia squadra che, anche a Palermo, ha dimostrato di avere i mezzi per riuscire a conquistare la salvezza. E’ un gruppo giovane, inesperto ma con ampi margini di crescitaā.
Domenica prossima il Lecce Women ospiterĆ al comunale āLa Torreā di Castrignano de’ Greci le campane del Villaricca.
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