E chi se lo dimentica più. Umtiti a Lecce diventa leggenda dopo l’addio al calcio

Il ritiro del campione francese dà un'aura di ulteriore leggenda alla fantastica parentesi del 2022/2023

L’ultima immagine felice di Samuel Umtiti calciatore è l’esperienza irreale, magica, con la maglia del Lecce. Un ginocchio divenuto ormai troppo fragile ha allontanato ancora una volta il francese dai campi da gioco e dopo un anno e mezzo senza di fatto giocare con continuità con il Lille lo svincolo è stato solo il preludio alla decisione di appendere le scarpette al chiodo.

Lacrime di emozione all’arrivo il 25 agosto 2022, lacrime di emozione al saluto il 4 giugno 2023 all’ultimo atto di un lungo campionato di Serie A. Anche i campioni piangono, anche i campioni sanno lasciarsi andare ai sentimenti, e fa niente se nel libro dei ricordi c’è una Coppa del Mondo. Quando un popolo e certi momenti ti colpiscono il cuore non c’è livello che tenga. Samuel Umtiti è tornato ad essere calciatore, e aggiungiamo di livello europeo, anche grazie all’US Lecce e il calore della gente di Lecce e del Salento.

Samuel Umtiti al Lecce è stata una sfida vinta da tutti. In primis dal calciatore, ai box per due stagioni e dato per finito. Una volta ripreso il ritmo partita, e senza né forzare né affrettare i tempi del recupero, Umtiti è ritornato in carreggiata esordendo in Serie A con la maglia bianca del Lecce all’Olimpico di Roma, un palcoscenico degno per un campione del mondo. Partita dopo partita, il francese, top player in Ligue 1 con il Lione e soprattutto in Liga con il Barcellona, ha preso le misure del campionato italiano. Mentre il motore cominciava ad andare a pieni giri, Umtiti si è calato appieno nel compito del difensore di una squadra in lotta per la salvezza che ha fatto della compattezza uno dei suoi punti di forza

La pausa mondiale ha aiutato la crescita di Big Sam, in campo per accelerare durante la sosta. Lecce-Lazio 2-1, prima gara del 2023, il simbolo della grandezza di un campione e la celebrazione di un legame con la piazza divenuto indissolubile, forte, sano, semplice e spontaneo come il coro scandito dai tifosi a ogni sua grande giocata. “U-mti-ti, u-mti-ti”, da urlo per azzittire i razzisti a frase d’amore del popolo giallorosso per il difensore più forte della storia visto da queste parti. Durante le prime fasi di Lecce-Bologna la risposta sul campo di Samuel per dire “vi sento, vi voglio bene e vi ringrazio”. Pugno sinistro alzato in aria dopo le prime chiusure per ribaltare l’azione in uno stadio bardato a festa.

La festa salvezza del Lecce è stata anche la festa della rinascita di Samuel Umtiti. Di certo, la permanenza in A è un titolo meno prestigioso rispetto ad altre pietre preziose nella sua bacheca, ma una serata così da protagonista, Umtiti, campione assoluto, non l’ha mai vissuta. Al 90’ il climax delle emozioni ha raggiunto la vetta più alta. Baroni ha richiamato Sam in panchina per la standing ovation e tutta la squadra si è stretta in un abbraccio al suo campione, fondamentale sul campo quotidianamente con tanti insegnamenti a un gruppo di giovani.

Umtiti, a testa bassa per nascondere l’emozione, ha ringraziato tutti abbracciando Baroni una volta uscito dal rettangolo verde. Il 29enne si è commosso, e la maglia ha nascosto a fatica le lacrime. 283 giorni dopo l’accoglienza festante e inaspettata all’atterraggio nel Salento, Umtiti ha pianto ancora davanti a un pubblico diventato improvvisamente suo. Oltre alla sfida calcistica, il difensore aveva bisogno di ritrovare sorriso, intensità agonistica, voglia di far bene, sopite dalle polemiche e dalle chiusure di Barcellona. E le lacrime di emozione ne sono l’effigie di questa vittoria, espressione sincera di un ragazzo che con umiltà si è calato in un mondo distante anni luce dal passato. Il Salento ha dato tanto a Umtiti e Umtiti ha scritto una favola calcistica di cui Lecce, e l’Italia intera, ne siamo certi, parlerà per anni.

E’ stato bello vedere anche gli ultimi fotogrammi della serata di festa. Dopo il giro collettivo e i festeggiamenti ufficiali, Umtiti, da solo, ha voluto fare, da solo, con lo stadio semivuoto, un’altra passeggiata per fissare negli occhi i volti e i colori della sua rinascita sportiva. Durante il passaggio sotto la Curva Nord, c’è chi ha seguito la camminata di Samuel su tutto il settore. E poi, dopo l’omaggio alla tribuna est, l’ultimo passaggio sul rettangolo verde. Mentre parenti e familiari dei compagni ballavano di gioia tra selfie e sorrisi, Samuel Umtiti, ancora una volta, è stato dominato dall’emozione. Seduto in panchina, e attorniato dai presenti, il francese, abbracciato dai cari, ha pianto ancora, alla fine di un avventura che sarà d’esempio per colleghi e monito per tutti coloro che amano lo sport, non solo il calcio. Ripartire si può, tornare grandi si può, e anche quella che a occhi distratti sembra periferia sportiva può diventare l’ombelico del mondo.

Merci Samuel. Lecce ti sarà sempre riconoscente. Con un pizzico di orgoglio, diciamocelo Sam, sarai anche tu grato al gruppo di persone. Lecce ti ha apprezzata e i tuoi fan sono diventati giorno dopo giorno più numerosi e affettuosi. Il giallorosso ti ha accompagnato verso il ritorno nel calcio dei grandissimi. L’Aeroporto del Salento in una notte di mezza estate, il Via del Mare a suo modo sempre caloroso, Acaya, i tramonti salentini spesso immortalati sui social, gli stadi importanti della Serie A e l’apoteosi sempre in casa. Dieci mesi per rinascere, dieci mesi per tornare a emozionarsi, dieci mesi per vivere. Dieci mesi che resteranno per sempre nel cuore di tanta gente come il canto del cigno di un campione. Ci hai dato una lezione, Samuel Umtiti. Più importante di una Coppa del Mondo alzata al cielo.

Redazione

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6 Commenti
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Carlo
11 mesi fa

In quella stagione il Lecce non ha mai preso più di due gol a partita (tranne l’ultima che valeva per lo più di un’amichevole), è stato di esempio a Baschirotto, Gendrey, Gallo & c.

Cri
11 mesi fa

A volte per il Dio denaro si fanno scelte sbagliate!

Luca
11 mesi fa

Grande Samuel!

Lupo Alberto
11 mesi fa

Non dimentichiamoci del nostro Pantaleo che ci ha fatto conoscere da vicino questo grandissimo calciatore …grazie Lecce

Lecce, da sempre
11 mesi fa

Complimenti per l ‘ articolo, è la fotografia di esatta di quello che Samuel ha significato per i tifosi di Lecce. Il mio sogno è rivederti un giorno con un incarico importante nella nostra società. Arrivedetci grande Sam.

LecceMeraviglia
11 mesi fa

Uomo vero!!! È stato un onore Samuel!!!

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