Nel corso della lunga intervista che lāala di piede mancino delĀ LecceĀ KonanĀ NāDri ha rilasciato ai nostri microfoni, ha parlato dell’opportunitĆ nata dieci mesi fa di sbarcare in Serie A. N’Dri era un punto di forza dell’OH Leuven ma una volta prospettatasi la chance ĆØ stato facile scegliere non senza sorpresa: āLa chiamata del Lecce mi ha reso orgoglioso ed in parte anche sorpreso. Con il mio agente stavamo pensando ad unāeventualitĆ di trasferimento, ma francamente non si stavano manifestando grandi opportunitĆ . Poi, quando mi ero ormai giĆ focalizzato sulla conclusione della stagione in maglia Leuven, ecco la chiamata giallorossa. Il mio agente mi chiama ed io del Lecce sapevo solo giocasse in Serie A.
E ancora: “Un campionato che per me, ovviamente, rappresentava un grande sogno. Pensavo che volevo solo continuare a fare ciò che sognavo, ovvero giocare a calcio, e non mi interessava tanto se Lecce fosse in Sud Italia o in Sud Africa. Ero felice, sapevo che non sarebbe stata facile ma mi sentivo pronto per questa nuova avventuraā.
N’Dri ĆØ stato scelto dal Lecce per sostituire Patrick Dorgu nella batteria di frecce offensive. L’impiego ĆØ stato a singhiozzo ma c’ĆØ stata riconoscenza per Giampaolo: āMi sentivo onorato di essere in un club di Serie A come il Lecce -continua-. Sapevo della cessione di Dorgu al Manchester United, ma il mio obiettivo non era sostituire questo o quel giocatore quanto aiutare la squadra. Quindi non mi portavo sopra una pressione particolare, quanto il piacere di trovarmi qui. Ovviamente mister Giampaolo aveva tante scelte a disposizione, non conta essere subito titolare ma dare tutto e lavorare bene in settimana. Per lāambientamento poi mi hanno aiutato tutti i compagni con supporto e consigli preziosiā.
Nelle ultime partite di campionato, il Lecce ĆØ arrivato alla grande gioia e N’Dri ha avuto più fiducia. Il racconto continua con le emozioni delle ultime contese: āSono state gare importanti culminate in una grande gioia. Eā stato un piacere per me aiutare la squadra nelle ultime partite. Ovviamente arrivare a gennaio ĆØ sempre difficile, io ho lottato per farmi trovare pronto in particolare in quelle gare. A Roma, poi, il sogno ĆØ divenuto realtĆ . Siamo esseri umani, lavoriamo anche per goderci momenti del genere. Non era facile ma ci siamo riusciti. Al gol di Coulibaly ĆØ esplosa la gioia, quando ha segnato mi stavo riscaldando e sono corso ad abbracciarlo. In quella partita non sono entrato, ma posso dire di aver dato comunque tutto spingendo a gran voce i miei compagni da bordocampo. Quanto siamo squadra si vede anche da queste coseā.
La stagione sportiva 2024/2025 resterĆ purtroppo negli annali del Lecce per la tragica scomparsa di Graziano Fiorita. N’Dri ha vissuto poco il fisioterapista ma non mancano le belle parole: āEā stato davvero triste, era un elemento importante per la squadra e per lo spogliatoio a cui tutti volevamo bene. Nonostante le barriere linguistiche eravamo in sintonia, ci chiamavamo āmy friendā. Non ci credevamo quando ĆØ successo, ĆØ qualcosa che ci ha molto intristito. Ci siamo però detti che avremmo dovuto dare tutto per lui, per lāamore che ha dato ed anche per la sua famiglia. In campo ci abbiamo messo ancora di piùā.
Qui lāintervista integrale a Konan NāDri.
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E quando ti sveglierai? Quando tu e Banda imparerete a giocare a calcio ?
Cittu barese
š¤£š¤£š¤£š¤£š¤£ e tu quando scrivi qualcosa di senso compiuto?