Il Pisa non sarà obbligato a fare operazioni di mercato “a saldo zero” durante la sessione invernale di calciomercato. Oggi è stato reso pubblico il risultato dell’analisi dei bilanci delle società professionistiche, condotta dalla Commissione indipendente che monitora i bilanci delle squadre (che ha sostituito la Covisoc). La Commissione ha rilevato che il rapporto tra il costo del lavoro allargato (CLA) e i ricavi per il Pisa e il Napoli è superiore alla soglia di 0,8. Le altre 18 società, invece, sono state tutte promosse.
Nessuno stop
Il Pisa non è sorpreso da questa valutazione. Al 30 settembre (data presa in considerazione dalla Commissione per l’analisi), i nove mesi esaminati comprendevano sei mesi in Serie B, con costi e ricavi molto inferiori rispetto alla Serie A, categoria in cui il club ha giocato solo per tre mesi. Questo aspetto penalizza spesso le squadre neopromosse.
Le altre neopromosse
Perché il Sassuolo e la Cremonese non hanno superato la soglia di 0,8? Queste due squadre hanno beneficiato, diversamente dal Pisa, del “paracadute” riservato alle squadre retrocesse. Per il Sassuolo il paracadute ammontava a 25 milioni, mentre per la Cremonese a 10 milioni.
Tutto in regola
Conoscendo già la situazione, il Pisa ha iniziato a pianificare il riequilibrio finanziario già dai primi giorni di dicembre, effettuando versamenti programmati per rientrare nei limiti stabiliti dal rapporto.
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