Luigi Garzya ha collezionato 77 presenze con la Roma, dove si trasferì dopo la retrocessione con il Lecce nel 1990/1991. Dopo il Bari, le due casacche giallorosse sono state quelle più vestite dal difensore leccese.
Il pari a Torino
Garzya commenta così il pareggio del Lecce in casa Juventus: “La fortuna fa parte del gioco e ha inciso, ma questo non intacca i meriti del Lecce, a cominciare da un grande portiere come Falcone. È stata una partita di grande compattezza, cuore, intensità. La Juventus in varie fasi ha avuto poco tempo per pensare, anche se ha prodotto tante occasioni da gol, come è normale. La Roma, oltre alla bravura di Falcone, dovrà temere anche le aggressioni di Banda nel cuore dell’area”.
I meriti di Di Francesco
L’allenatore parla poi dell’operato di Di Francesco: “È riuscito a presentare una squadra sempre organizzata, propositiva, al di là del materiale umano che ha. Pochi gol dagli attaccanti, ma un’identità sempre riconoscibile. Le squadre di Eusebio hanno sempre proposto un calcio apprezzabile, questo Lecce ha però, in più, un’elevata soglia agonistica”.
Roma
L’ex difensore parla poi della Roma, sconfitta a Bergamo: “Non mi è piaciuto quasi niente, a cominciare dal fatto che sullo zero a zero è stata sprecata da Dybala un’occasione incredibile. Detto questo, molti giocatori sono stanchi, come per esempio Celik, i centrocampisti non hanno praticamente mai tirato in porta, Peccato perché l’Atalanta spesso concedeva campo. Ziolkowski è più pronto di Ghilardi. Deve maturare, è ovvio; in ogni caso mi dà la sensazione che abbia personalità, che sia uno che non teme di assumersi dei rischi quando deve compiere un intervento”
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