Il Lecce torna a fare punti, che mancavano dal pari di casa Juventus, ma non va oltre lo 0-0 contro una Lazio reduce da una settimana difficile. L’occasione per vincere visto il momento dell’avversario era ghiotta ma la volontà dei ragazzi di Di Francesco si ferma sulla traversa colpita da Ramadani, la palla-gol più importante della partita. La Lazio ha cambiato volto offensivo nella ripresa, ma senza bucare la difesa giallorossa.
Primo tempo
Gila recupera Pierotti al momento della battuta al 2′. Zaccagni, pericoloso al 12′ quando è contenuto a fatica da Siebert e Tiago Gabriel, s’accentra molto di più rispetto a Cancellieri avvicinandosi a Dia. Il Lecce si fa vedere al 19‘. Coulibaly scarica una bomba di prima disinnescata da Provedel. L’azione, nata da una percussione di Pierotti, resta viva e l’argentino alza dal cuore dell’area su cross di Ramadani. Chiffi tiene alta la sogna del fallo con una visione altalenante sulle sbracciate, il Lecce non sfrutta due situazioni interessanti su palloni recuperati sopra la metà campo di Pierotti e Tiago Gabriel. Prima Stulic e poi Banda sbagliano la giocata decisiva. La Lazio mette velocità alle giocate, ma rischia al 39′. Basic scivola e lascia campo a Ramadani, destro che svernicia la traversa interna a portiere battuto.
Secondo tempo
La difesa del Lecce contiene Cancellieri in apertura di secondo tempo prima di una punizione alta (49′) di Danilo Veiga. Dia su filtrante preciso di Zaccagni ha tra i piedi la prima occasione della Lazio al 54′, Falcone risolve in uscita. I biancocelesti attaccano più alti mentre i locali abbassano i ritmi. Ramadani calcia molto alto su passaggio di Sottil al 65′. Le due squadre schierano le punte neo arrivate a gennaio, Cheddira esordisce con un destro fuori sul primo palo al 70′ mentre Ratkov rileva Dia. Pierotti temporeggia molto al 69′ e Sottil sceglie la zona di Provedel, che respinge, per una punizione forte al 75′.
Isaksen attacca molto sul lato di Gallo supportato da Marusic, Siebert pulisce bene un pallone pericoloso e sulla ripartenza Gandelman protesta su un cross di Danilo Veiga e Sottil non alza dal vertice basso dell’area. Su scatto del torinese, Gandelman si tuffa ma non impatta il pallone. La Lazio riparte veloce, la fase difensiva di casa è sfilacciata ma l’azione è conclusa col sinistro a lato di Taylor. Romagnoli chiude Cheddira al 93′. Ratkov non tiene l’ultimo pallone del match e la partita termina a reti bianche.
Il tabellino: Lecce-Lazio 0-0
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Banda (19’st Sottil); Stulic (19’st Cheddira). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Alex Sala, Ndaba, Morente, Fofana, N’Dri, Pérez, Jean, Kouassi, Kaba, Ngom, Maleh. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (28’st Pellegrini), Gila (19’st Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Taylor, Vecino (19’st Dele-Bashiru), Basic; Cancellieri (36’st Isaksen), Dia (19’st Ratkov), Zaccagni. A disposizione: Mandas, Furlanetto, Pedro, Noslin, Nuno Tavares, Belahyane, Hysaj, Farcomeni. Allenatore: Maurizio Sarri
Ammoniti 6’st Danilo Veiga (L), 28’st Provstgaard (L), 46’st Tiago Gabriel (L)
Arbitro: Daniele Chiffi sez. di Padova Assistenti: Davide Imperiale sez. di Genova – Khaled Bahri sez. di Sassari IV Ufficiale: Antonio Rapuano sez. di Rimini VAR: Paolo Mazzoleni sez. di Bergamo AVAR: Rosario Abisso sez. di Palermo
Spettatori 24.435 Incasso totale 367.519,01 euro
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Di Francesco….in confusione! Non riesce a mettere in piedi mediana d’attacco ed attacco scegliendo fra i migliori disponibili. Peggio quando si cimenta con i cambi! Urge lasciarlo a riposo!
Senza goal non si va da nessuna parte se non i B!
pericolosi con due tiri da fuori area, e questo la dice lunga..
cross dei terzini manco col binocolo. in avanti inconsistenti come al solito. la concretezza non è di casa, come pure la capacità di schiacciare l’avversario nella propria area e la voglia di segnare. l’area di rigore della Lazio l’abbiamo vista in cartolina
Siamo inguardabili contro una Lazio che è rimasta a Roma non siamo andati oltre ad un pareggio che sembra quasi la condanna definitiva alla B. Di Francesco è di una scarsità unica I giocatori è vero che sono scarsi ma quando arrivano nella 3/4 avversaria non sanno che fare via Di Francesco subito . Poi ma cosa ci fanno con Tete Morente l amore? e invece con Maleh stanno litigati? Tiri fuori Pierotti e allora? Ma metti Maleh al centro che qual cosa combina e sposta Gandelman a presidiare la fascia destra, e non come dice il suo nome…… Morente. Ma da qui si capisce che qust’anno ci sono tante cose che non vanno nel verso più logico: ma sarà per volontà? o perché c è un po di gente che di pallone ne capisce poco?
Che pena e pesantezza