Che partita ti aspetti all’Unipol Domus?
“Mi aspetto una partita basata sull’intensità: fisica, tecnica e mentale. Il Cagliari cercherà di riprendere la marcia dopo l’ultima sconfitta con la Roma, in cui fragilità difensiva e proposta offensiva pressoché assente hanno fatto fare un passo indietro alla squadra. Mi aspetto un Lecce agguerrito, che farà di tutto per fare lo sgambetto agli uomini di Pisacane”.
Come giudichi ad oggi i campionati di Lecce e Cagliari? Pensi raggiungeranno i rispettivi obiettivi?
“I sardi, grazie alle tre vittorie di fila prima della Roma, si sono messi in una situazione di classifica abbastanza tranquilla. Non era scontato, con una nuova guida tecnica e un esordiente in panchina. Sarebbe sciocco non puntare a crescere, con il record di Rastelli (2016-17, 47 punti) da migliorare: il tempo e le risorse ci sarebbero. Non ho dubbi sul fatto che la salvezza arrivi, perché vedo un Cagliari che difficilmente sbaglia partita. Il Lecce risulta potenzialmente tra le squadre coinvolte nella bagarre ma può farcela, in quanto ritengo che la quota salvezza quest’anno sia più bassa e i salentini abbiano carattere”.
Siete soddisfatti del primo anno da “Pro” di Pisacane? E da Di Francesco ti aspettavi invece di più?
“L’approdo di Pisacane ha portato inizialmente dei dubbi, normali, in quanto alla prima vera esperienza in una prima squadra e oltretutto in Serie A. La conoscenza pregressa dell’ambiente, le doti caratteriali e una buona capacità di adattamento alle partite (grazie anche all’ottimo vice Murelli) ne hanno facilitato il percorso. Sa prendersi dei rischi: in generale, finora è stato ripagato. Può rappresentare un buon manico con cui costruire un progetto di crescita. Capitolo Di Francesco: non mi dispiace il modo con cui ha fatto giocare finora il Lecce. Tuttavia, trovo che gli gioverebbe accantonare un eccessivo pragmatismo e rischiare di più. Sa che non può più sbagliare dopo le ultime stagioni, si gioca moltissimo a livello professionale e credo che lui lo sappia. In più, la gara di lunedì potrebbe rappresentare una molla in più per lui: a Cagliari la sua avventura fu molto negativa e vorrà riscattarsi davanti ai suoi ex tifosi”.
Come dovrebbero scendere in campo i sardi contro i giallorossi?
“Mina ha ripreso ad allenarsi in gruppo negli ultimi giorni, giocherà. Sempre out i lungodegenti Belotti, Felici più Borrelli, Folorunsho e Deiola. 3-5-2: Caprile; Zé Pedro, Mina, Rodríguez; Palestra, Adopo, Gaetano, Mazzitelli, Obert; Kilicsoy, Esposito”.
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