Nel postpartita del successo ottenuto dal Cagliari sulla Cremonese, il presidente rossoblù Tommaso Giulini ha detto la sua sulla contestazione dei tifosi nei confronti della società: “Credo che la contestazione sia stata inopportuna. La squadra oggi ce la stava mettendo tutta. Contro il Lecce c’era una strana atmosfera e l’atteggiamento era sbagliato. Abbiamo bisogno fino in fondo del nostro pubblico. Bisogna tifare il Cagliari a prescindere dall’avversario. Oggi lo stadio ci ha aiutato solo nella ripresa”.
Futuro del progetto
“Sul nuovo stadio ci saranno dei nuovi step. Spero che chi vive qui si renda conto che potrebbe essere un punto di sviluppo per il quartiere e la città. Sarebbe un peccato non concretizzare tutto questo. Stiamo uniti come ci hanno insegnato Gigi Riva e Ranieri.
Se ci sarà l’ingresso di nuovi fondi potrei non aver più la maggioranza. Mi auguro che andrà a finire così, perché vorrà dire che lo stadio avrà dei capitali ingenti”.
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Figuratevi a lecce
Non ha detto che fare calcio in Sardegna é difficile.. Ha detto quanto avere una squadra di calcio a questi livelli e spendere 200 milioni per uno stadio sia complicato.. C’è differenza.. Da una parte spiega quanto sia stato difficile il progetto stadio che ha finito l iter burocratico perché in un isola sei penalizzato ed ha ragione.. Lui vuole la spinta dei tifosi e quando lo stadio sarà terminato, tra circa 3/4 anni, va riempito da tifosi e non da contestatori..ieri primo tempo curva vuota in protesta.. Proprio perché stanno facendo un qualcosa che nessuno farebbe in un isola.. Quindi non è la Sardegna popolo il problema ma l insularita ‘ penalizzante su tutti i fronti e con sacrifici diversi da quelli che affronta ogni società della penisola.. Come dargli torto