Un nuovo scandalo sembra minacciare il calcio italiano, con una notizia che scuote il mondo arbitrale. Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A, è indagato per concorso in frode sportiva. La Procura ha notificato a Rocchi un avviso di garanzia nella serata di ieri, e l’inchiesta riguarda il campionato 2024/2025. Un caso che richiama alla memoria il drammatico scandalo di Calciopoli del 2006, quando una serie di irregolarità portarono alla retrocessione in Serie B della Juventus.
L’episodio
Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un episodio controverso avvenuto durante la partita Udinese-Parma del 1 marzo 2025. Secondo quanto riportato dall’AGI, un video in possesso dell’agenzia mostra immagini e audio registrati dalla sala VAR di Lissone, dove si discuteva di un possibile rigore per un “fallo di mano”. Le riprese rivelano una discussione tra gli addetti VAR, con Daniele Paterna, uno dei principali protagonisti, che inizialmente sembrava voler escludere l’assegnazione del penalty. Tuttavia, dopo un momento di riflessione, Paterna ha deciso di consigliare all’arbitro Fabio Maresca di andare a rivedere l’episodio in on field review, portando successivamente alla concessione del rigore.
L’esposto di Rocca
Ciò che ha sollevato sospetti è l’intervento del designatore Rocchi, che, secondo l’esposto di Domenico Rocca (poi archiviato), si sarebbe alzato dalla sua postazione e avrebbe “bussato” sul vetro della stanza dei VAR per richiamare l’attenzione di Paterna e Sozza (AVAR), influenzando così la decisione finale. Questo comportamento, se confermato, potrebbe rivelarsi determinante nel quadro dell’inchiesta, che ipotizza un concorso in frode sportiva. Paterna, convocato come testimone, ha visto la sua posizione mutare in quella di indagato per falsa testimonianza, quando il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità, alla luce delle nuove evidenze.
AIA, VAR e FIGC
L’inchiesta ha avuto anche ripercussioni all’interno del mondo arbitrale. In seguito alle segnalazioni, l’AIA ha introdotto misure più severe per monitorare le attività del centro VAR di Lissone, obbligando i responsabili a documentare ogni accesso e attività. Anche la FIGC ha intensificato i controlli, con ispettori dedicati al monitoraggio delle operazioni degli arbitri. Questi cambiamenti hanno, tuttavia, contribuito a un inasprimento dei rapporti tra i vertici arbitrali e la federazione.
Inter-Verona
Un altro episodio sotto inchiesta è legato alla partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024. Durante quella gara, un episodio controverso coinvolse il difensore Alessandro Bastoni, accusato di aver dato una gomitata al giocatore del Verona Duda. In un dialogo tra l’arbitro Michael Fabbri e l’addetto VAR Luigi Nasca, è emerso che la decisione di non intervenire è stata presa nonostante il contatto fisico evidente, con Nasca che ha ritenuto che il fallo non fosse abbastanza grave per giustificare un cambio di decisione in campo.
Un nuovo caso
L’inchiesta si sta concentrando su vari episodi dubbi del campionato scorso, mentre il caso Rocchi rischia di minare ulteriormente la credibilità del sistema arbitrale italiano. Se le accuse venissero confermate, la Serie A potrebbe trovarsi ad affrontare un altro capitolo oscuro della sua storia, con le conseguenze che potrebbero essere devastanti non solo per il designatore, ma anche per l’intero movimento calcistico italiano.
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