LECCE:
Falcone 8 – Tanto per cambiare, quando il Lecce ha bisogno di scrivere la storia i guantoni del portierone non mancano mai. Importante nel primo tempo, maestoso in una ripresa in cui si oppone da maestro prima a Stojilkovic e poi a Piccinini. Il capitano è la stella e il primo trascinatore di un undici che senza di lui navigherebbe in ben altre acque
Danilo Veiga 6,5 – Tunnel e cross, forse tra i migliori mai fatti, tenuti proprio per il finale di stagione. Tutt’altra storia rispetto al Veiga bloccato di Verona, stavolta supporta l’azione con continuità (e sono gli attaccanti a mancare un paio di volte) ed il Lecce viaggia decisamente meglio. Tutto sommato bene anche dietro, sebbene nell’azione dell’occasione di Piccinini lascia un po’ di metri di troppo al cross di Leris
Siebert 6 – Per forza di cose il Lecce deve provare a vincere e quindi scoprirsi un po’ di più. Questo porta anche il difensore tedesco a soffrire un po’ di più rispetto alle precedenti uscite, venendo lasciato sul posto in un paio di circostanze da Stojilkovic che poi spreca. Si riprende però e mette anche qualche pezza importante, risultando sfortunato su quella palla spazzata che va dritta sul piede di Leris che insacca
Tiago Gabriel 7,5 – Tra gli elementi cardine di questa squadra, come Falcone e Banda lo dimostra tanto più nel match più importante dell’anno. Dalle sue parti proprio non si passa, così il Pisa per provarci è costretto costantemente a girargli a largo. Salva un gol fatto su Stojilkovic nemmeno fosse un portiere, nella ripresa è l’unica a non soffrire neppure
Gallo 6 – Sufficienza tiratissima (alla Siebert, non è l’unico), perché anche stavolta il gol avversario arriva dalla sua parte. Nell’occasione è poco reattivo nell’avanzare per togliere specchio a un Leris che, va detto, trova un gol strepitoso. Il resto del suo match è di affanno ma anche tanta corsa, un cross sprecato da ottima posizione e un paio di palloni tagliati benissimo e non sfruttati dai compagni
Ramadani 6 – Quando il Lecce passa all’attacco l’albanese paga qualcosina e il numero di passaggi errati (così come di metri lasciati scoperti, vedasi soprattutto il primo tempo di sofferenza) ne sono l’esempio. Ci mette comunque poco per riprendersi, e quando i giallorossi trovano il vantaggio torna in copertina tutta la sua utilità. Aiuta la difesa e sbroglia matasse importanti nella fase clou
Ngom 6 – Meno quantità rispetto a Ramadani ed il Lecce soffre soprattutto nella zona nevralgica nel primo tempo. Sarebbe dovuto uscire prima del gol di Cheddira, ma a vantaggio trovato ritrova la sua importanza per tenere le giuste distanze e fare volume per evitare le imbucate nerazzurre. Non si vede ma si sente almeno il necessario
Pierotti 8 – Un voto che è chiaramente soprattutto figlio di quella giocata valsa la vittoria che l’avesse fatta qualcuno in maglia nerazzurra o rossonera ne sentiremmo parlare per tre o quattro anni almeno. Un paio di strappi così nel primo tempo, altrettanti nella ripresa ed il secondo è quello buono per mandare in gol Cheddira in una gara che già lo stava vedendo tra i migliori dei suoi in termini di vivacità. Sfiora anche il tris che Camarda gli “nega”
Coulibaly 6,5 – Con qualche tocchetto in meno nei pressi nell’area avversaria staremmo parlando di una prestazione devastante o poco meno. Corre su e giù, lega attacco e centrocampo e guadagna falli utili. Dopo Pierotti e Banda è colui che strappa di più, elemento fondamentale per sfruttare gli ampi spazi lasciati dal Pisa, e poi il cuore di giocare ovunque e resistere nello sfiancante finale è da applausi
Banda 7,5 – L’uomo in più dell’attacco del Lecce, e non soltanto oggi. Dopo neppure cinque minuti mette in chiaro come il Pisa debba temerlo, graziando gli avversari con un tiro masticato. Praticamente l’unico errore della sua gara, fatta di dribbling secchi, punizioni guadagnate e dal gran sinistro che sblocca il match
Cheddira 7,5 – Si è fatto attendere tantissimo, ma il suo guizzo finalmente è arrivato. Anzi i guizzi, perché ci mette la sua giocata su entrambi in gol, prima resistendo all’attacco di due avversari per poi scaricare l’assist a Banda e poi insaccando il destro vincente. Ecco l’attaccante di cui il Lecce aveva bisogno
Jean 6 – Dentro per dare man forte alla difesa e soprattutto a Gallo. Ci riesce concedendo forse un pochino troppo, ma di riffa o di raffa porta a casa il compito
Camarda 6 – Subentra all’eroe Cheddira e aiuta la squadra nel finale. Per poco non la fa “alla Pippo Inzaghi”
Gandelman sv
All. Di Francesco 6,5 – Aspettava una vittoria “sporca”, in cui la sua squadra non brilla come collettivo di per sé, e questa arriva sul più bello. A dirlo sono i numeri, con il Pisa che vanta un indice xG triplo rispetto a quello di un Lecce finalmente cinico ed incisivo, salvato e sospinto dai singoli (Cheddira e Pierotti oltre ai soliti Falcone, Tiago e Banda) come mai accaduto prima. Il tecnico rischia nel finale anticipando forse troppo il cambio di modulo e i toscani sfiorano subito il pari puntando sulla confusione tattica salentina, ma il finale è invece di grande controllo
PISA:
Semper 5,5 Canestrelli 5 Caracciolo 5 Bozhinov 5 Leris 7 Vural 5,5 Aebischer 6 Akinsanmiro 5 Angori 6 Moreo 6 Sojilkovic 4,5 Tourè 5,5 Meister 5,5 Piccinini 4,5 Durosinmi 5,5 Cuadrado 5,5 All. Hiljemark 5,5
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Per il bene del Lecce , allontanare GALLO dal Salento. Con biglietto di solo andata.
Di Francesco voto 9.
Solo per aver lasciato in panchina il più grande e costoso flop della storia del Lecce: Stulic.
Cara Società, accettate la pesante minusvalenza e che il ragazzo faccia già le valigie.
Grazie.
Non si può affrontare un campionato di serie A con la maggior parte di questi giocatori…speriamo che ci salviamo… e la dirigenza capisca…
Con Berisha tra gli arruolabili il Lecce avrebbe 2-3 punti in piu’!!!! FORZA ‼️💛❤️💛❤️
San Falcone e chiuderei lì i commenti e le valutazioni. Sono solo colpi di qualche singolo che si risveglia ma nulla di più. Siamo ovviamente felici del risultato ma rimane la preoccupazione di una squadra costruita malissimo. Speriamo bene
Mezzo voto di differenza tra Gallo e Coulibaly è veramente troppo. Gallo sufficienza regalata e non è la prima volta, i gol vengono sempre dalla sua parte , ieri mentre Leris tirava lui si girava di spalle.Coulibaly è stato sotterrato di falli ma nonostante ciò alla fine era ancora più vispo di inizio partita, eroico.
Di buono solo il risultato. San Falcone per l’ennesima volta!
E la dea bendata è stato il dodicesimo! Non abbiamo dato mai l’impressione di avere il pallino del gioco contro l’ultima in classifica. Forza Lazio questa settimana… Ed anche se ci dovessimo salvare,resta la rabbia per come è stata costruita questa squadra, perché si poteva e si doveva fare di più con molto poco, invece si è preferito l’interessi di qualcuno!
Solo tanta fortuna, con l’ultima
Gallo sufficienza regalata, sulla fascia non copre una minki@m, fa solo sfilate di moda e fermate dal parrucchiere
Male Siebert, speriamo sia solo una serata storta.