La Cremonese perde contro il Como e retrocede in Serie B mentre il Lecce festeggia la quarta storica permanenza in Serie A. Marco Giampaolo, l’anno scorso allenatore giallorosso nella miracolosa vittoria di Roma all’ultimo turno, non è riuscito in un’altra impresa.
Metabolizzare
Nelle parole riprese da CalcioCremonese, Giampaolo inizia così: “Bisogna rispettare i tempi. Dopo un epilogo del genere c’è bisogno di metabolizzare quanto accaduto, recuperare energie e avere la giusta serenità per fare tutte le valutazioni necessarie. La Cremonese è una società forte, solida, capace di ripartire e di fare meglio in futuro. Io non mi tiro indietro, ma adesso è il momento di assorbire il risultato finale. Poi si vedrà”.
Como di un altro livello
Il Como, definito squadra di altro livello, ha raggiunto la Champions League: “Preparare una partita contro di loro è sempre complicato, perché hanno qualità tecniche tali da poter rispondere a qualsiasi tipo di strategia. Lo sapevo e mi aspettavo un Como brillante, forte, venuto qui per indirizzare la gara. Non è una squadra che calcola: se può, sportivamente parlando, ti ammazza. Noi abbiamo provato a giocare cercando di costruirci qualche possibilità attraverso una determinata gestione della partita. Alla luce dei fatti è stata una gara proibitiva, poi siamo rimasti anche in dieci. Il rigore assegnato a loro mi è sembrato generoso, ma va detto che il Como è di un altro livello e lo ha confermato conquistando un posto in Champions League”.
Missione difficile
Giampaolo spiega poi la tabella di marcia che si sarebbe dovuta rispettare con lui in panca: “Per salvarci, dal momento del nostro arrivo, avremmo dovuto conquistare 15 punti. Oggi la classifica dice questo: in nove partite sarebbe servita una media altissima. Non sarebbe bastato nemmeno pareggiare con la Lazio, perché bisognava tenere un ruolino di marcia da squadra che lotta per la Champions League. La quota salvezza si è alzata tantissimo. Io ho trovato una squadra corretta e professionale, forse persino troppo ordinata. Quando non si raggiunge un obiettivo non bisogna per forza cercare spiegazioni nei comportamenti, nella condizione fisica o in altri aspetti di questo tipo: sarebbe fuorviante. Posso parlare solo della mia gestione. Il gruppo ha lavorato, è una squadra non fortissima dal punto di vista qualitativo, ma costruita per esserlo sotto il profilo quantitativo. Questo le ha permesso di fare punti, anche se non sono bastati. Con me i calciatori non hanno mai buttato via un allenamento. Sono sempre stati disciplinati e disponibili. Per quanto mi riguarda, il loro comportamento è sempre stato corretto”.
Conclusione
E infine: “Cosa ho detto alla squadra? Li ho ringraziati per la disponibilità che mi hanno dimostrato, la stessa di cui ho appena parlato. Nello sport si può vincere e si può perdere, ma a fare la differenza è il modo in cui si affrontano le situazioni, soprattutto le difficoltà. Non conosco il futuro di ciascuno di loro, né le rispettive situazioni contrattuali. Se avessi fatto scelte diverse? Si poteva vincere con il Torino, pareggiare con la Lazio o fare qualcosa in più in altre partite, ma non è detto che poi avremmo comunque vinto a Parma o a Udine. Il mio ragionamento, fin dall’inizio, è stato semplice: quanti punti servivano per salvarsi in nove partite? La risposta era 15. E 15 punti in nove gare significano tenere un passo da squadra che lotta per obiettivi completamente diversi”.
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Quanto è scarso
chiaccheroneeeeeeeeee
Io penso che ogni giocatore decida il proprio destino , Baschirotto ha fatto la sua scelta non professionale ma di interesse perché la Cremonese gli ha offerto di più del Lecce, però sono rischi che si prendono ti può andare bene o male , il proverbio non sbaglia mai si sa quello che lasci è non si sa quello che prendi, da una parte è stato un bene per il Lecce perché Thiago Gabriel è sicuramente la prossima plusvalenza del Lecce.
Se le giocavi tutte e 9 contro l’Udinese ti salvavi
Si ma ha deciso di andare alla real cremonese per fare un salto di qualità e lo ha fatto eccome se lo ha fatto…in serie b! Ah e non sia mai che il Lecce lo riprenda…non sia mai!!
baschirotto era stato meglio se fosse rimasto a Lecce