Il direttore sportivo Guido Angelozzi, fresco di passaggio dal Cagliari allo Spezia in un periodo in cui lo si è visto accostato anche al Lecce, ha svelato un retroscena legato al suo passato recente in rossoblù spiegando i motivi del mancato rinnovo e l’addio alla Sardegna. Il dirigente ha ripercorso le tappe che lo avevano portato a un passo dalla permanenza fino al cambio di scenario che lo ha riportato in Liguria.
Il racconto del mancato rinnovo
Angelozzi ha spiegato come la trattativa con il Cagliari fosse arrivata a un punto avanzato, prima di interrompersi improvvisamente: “Ringrazio Tom Roberts e Charlie Stillitano perché mi hanno fatto una corte spietata. Io ho trovato un accordo poi non mi riuscivo a liberare, quindi dissi al presidente di guardare in giro se trovava un sostituto. Dopo ci siamo risentiti e avevo trovato una soluzione con il Cagliari, ringrazio loro come società e il popolo di Cagliari che mi hanno trattato benissimo”.
Il dirigente ha poi aggiunto ulteriori dettagli sul momento di svolta: “Il Presidente ha lavorato per portare subito in società una persona che desse un cambiamento netto rispetto al recente passato. Mi ha chiamato un venerdì sera e guarda caso io ero a Milano perché avrei dovuto rinnovare per tre anni con il Cagliari, ma poi tutto è sfumato”.
Il ritorno allo Spezia
Angelozzi ha raccontato anche le dinamiche che lo hanno riportato allo Spezia, sottolineando il ruolo decisivo della dirigenza del club ligure: “La sera successiva eravamo a cena dal “Bolognese” con Charlie che si è presentato con un mio amico. Charlie mi diceva che dovevo per forza tornare a Spezia, anche nei giorni successivi mi ha tempestato di messaggi. Alla fine ha avuto ragione lui”.
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