Vino: “Un ritiro da top club. Amichevoli? Ne faremo cinque”

Il Team manager giallorosso ha parlato al Corriere dello Sport del ritiro che inizierà mercoledì in Austria.

L’oramai storico team manager del Lecce, nel Salento dai tempi della C, parla dei segreti del ritiro di Bad Loipersdorf e ci spiega il motivo per il quale è stata scelta questa località, così fuori dai radar dei ritiri dei club italiani.
«Ho avuto la possibilità di valutare altri ritiri, questo però mi ha colpito particolarmente per le sue strutture. Non ne ho mai viste di simili né in Svizzera né in Austria; ci sono strutture al top per la categoria. Abbiamo a disposizione tre campi in erba naturale e una struttura alberghiera di altissimo livello dove i giocatori riposeranno sicuramente bene. Speriamo solo nella clemenza del clima».

Al di là delle strutture, che cosa deve dare, a livello umano, un ritiro a una squadra di calcio?
«Il ritiro è l’occasione fondamentale per iniziare a unire il gruppo. Lavoriamo posizionando i ragazzi nelle camere doppie proprio per questo motivo: il ritiro “fa gruppo”».

A proposito di mister Di Francesco, che tipo di allenatore è in ritiro?
«Il mister è tra i più esigenti con cui abbia mai lavorato, sia con noi dello staff che, ovviamente, con i ragazzi. Con lui si fatica tanto, i momenti liberi sono pochissimi. Non chiede cose folli, sia chiaro, ma pretende tantissima applicazione, e questa è una buona notizia per la crescita del gruppo».

Per lei, come Team Manager, questo è il periodo più stressante dell’anno?
«Sì, questo è assolutamente il mio picco dell’anno, il momento più problematico. Dietro la preparazione di un ritiro ci sono tantissimi aspetti logistici e organizzativi da seguire, oltre a una marea di persone che lavora dietro le quinte già da settimane per coprire tutte le esigenze di oltre quindici giorni di lavoro. Stanno lavorando tutti senza pause».

Quest’anno c’è stata anche la novità del cambio di sponsor tecnico. Come ha influito sulla logistica della partenza?
«È stato un “piacevolissimo problema”! Significa gestire migliaia di pezzi per centinaia di persone, che vanno vestite tutte da capo a piedi. In questo c’è Giovanni Fasano che sta lavorando giorno e notte per riorganizzare il magazzino da zero. Quando si parte per un ritiro si muove letteralmente un circo: oggi partiranno ben due mezzi carichi di materiale. Fortunatamente quest’anno abbiamo noleggiato direttamente la palestra in loco».

 

Redazione

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Lui
1 mese fa

A noi interessa la squadra…nn l hotel 5 stelle !! Caro vino…

IlNazario
1 mese fa

mi consenta sig.Vino. Da quello che ho capito si va in ritiro con giocatori che hanno giocato insieme nella stagione scorsa, affinché si conoscano meglio? Poi a campionato iniziato si inseriscono gli acquisti se si faranno?

Merine giallorossa
1 mese fa

Di Top avete solo la parola il resto…..

Alessio Lecce
1 mese fa

Dopo le strutture da “top club”, si pensi alla rosa, attualmente da fondo classifica.
Grazie.

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