Pronti, via e il Lecce fa la storia conquistando la sua prima vittoria fuori casa all’esordio in Serie A. Il successo del Penzo permette di allungare la striscia positiva a tre gare, contando i successi con Sassuolo e Genoa della coda dello scorso torneo. Il successo è arrivato dopo la sconfitta per 2-0 per mano del Palermo in Coppa Italia in un match dove i rosanero, trascinati dal proprio pubblico, hanno beneficiato di due distrazioni della difesa giallorossa.
Porta inviolata
Il messaggio arrivato da Falcone e soci è una risposta dopo le sbavature palermitane. La difesa del Lecce sa soffrire e ha un’identità indipendentemente dagli interpreti. Il Venezia ha tenuto largamente il piglio del gioco (71% di possesso finale) e la coppia centrale Gaspar-Siebert si è ben comportata dopo i primi minuti. L’angolano, ammonito dopo soli 3′, deve a volte stare attento alla sua irruenza ma, contando anche il giallo, ha disputato alla lunga una gara di gran spessore con tantissime provvidenziali respinte difensive. La difesa ha retto anche senza Gallo, uscito per un colpo alla faccia e sostituito da Ndaba, che ha fatto il suo.
L’uomo copertina della difesa è il “solito” Wladimiro Falcone. Dopo un’estate di timide voci prima del ritiro, il 31enne ha indossato la fascia di capitano e, con il nuovo completo viola, ha compiuto 6 parate, di cui 3 fondamentali, nell’esordio da tre punti del Lecce.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








