Nel consueto appuntamento prepartita, abbiamo dialogato con Giancarlo Cornacchia, redattore di Calciocasteddu.it, parlando di tutto ciò che gravita attorno all’ambiente Cagliari a due giorni dalla partita in programma al Via del Mare.
La sosta ha interrotto uno dei momenti storici del Cagliari, al momento terzo e con ambizioni europee. C’ĆØ rischio di perdere il ritmo?
Ć probabile, anche se, in veritĆ , a mio avviso, la sosta ĆØ arrivata proprio in in momento topico. I giocatori, nonostante il grande entusiasmo, dovevano fare i conti con la tenuta atletica. Dunque, credo che una sosta, dopo aver tirato a mille per diverse gare, può fare sicuramente bene.Ā
A tuo parere, chi sono stati i maggiori artefici di quest’avvio importante?
Maran ha cercato sin dal primo giorno di ritiro di far presa sul gruppo. Sono arrivati giocatori funzionali proprio a questa prerogativa. Gli stessi Nandez e Nainggolan, oltre a prendere per mano la squadra, fanno da collante in ogni situazione. Non c ĆØ un elemento in particolare a trainare tutti, ma la vera forza del Cagliari ĆØ proprio la stabilitĆ del collettivo.
Il centrocampo del Cagliari ha qualitĆ sufficiente per continuare a fare la differenza. Sei d’accordo?
Vero. Un’altra cosa importante ĆØ che tutti gli elementi vengono utilizzati in egual misura. Le eventuali condizioni non perfette di Nandez peseranno (si vedrĆ a seguito della convocazione), ma Castro o Ionita faranno di sicuro il loro.
Parlando di defezioni, non si può non pensare al fatto che i rossoblù stanno sorprendendo l’Italia calcistica senza Cragno e Pavoletti, due pilastri della stagione passata. Si rischia di alzare ancor di più l’asticella col loro recupero?
Per Pavoletti non si sa. Simeone non ĆØ una prima punta pura e Maran, per agevolarlo, ha rivisto tutti gli schemi d’attacco. Il ritorno di Pavo sarĆ un’incognita anche se il giocatore non si discute, anche perchĆØ vorrebbe giocarsi le chance per gli Europei. Cragno? Anche lui punta a Euro2020 ma tutto ĆØ legato al suo rientro. Olsen sta facendo benissimo e tutto ĆØ un punto interrogativo.
Che aria si respira in cittĆ ? L’entusiasmo ha avvicinato più tifosi o le presenze stentano a decollare?
Il Cagliari non vedeva il terzo posto da tantissimi anni, anche se poi fu una squadra che calò nella seconda parte. Un altro poi si andò in Coppa UEFA, era la stagione 1992/93. Come tutti gli ambienti medio-piccoli, anche qui si fa presto a gasarsi. BisognerĆ vedere la reazione nei momenti di difficoltĆ . Il pubblico si ĆØ avvicinato giĆ dall’anno scorso e in casa si sono registrati giĆ quattro soldout. La gente torna allo stadio ben volentieri, vede spettacolo, gioco e un Cagliari che non si chiude mai in difesa anche dopo il vantaggio.
Che formazione schiererĆ Maran?
L’allenatore non si discosterĆ dal suo 4-3-1-2 che può sempre modificarsi in 4-3-2-1. Davanti a Olsen, Cacciatore a destra e Lykogiannis a sinistra dovrebbero essere i terzini. Pellegrini difficilmente ce la farĆ . Al centro Klavan e Pisacane stanno garantendo tanta affidabilitĆ . Cigarini agirĆ in cabina di regia, l’immancabile Rog poi andrĆ a sinistra. E’ da vedere la situazione Nandez. In caso di spostamento in panchina, Castro ĆØ avvantaggiato su Ionita. Nainggolan va naturalmente sulla trequarti dietro a Joao Pedro, pronto ad arretrare il raggio d’azione sulla stessa linea di Radja, e Simeone.Ā
In conclusione, che considerazione si ha nell’isola del Lecce?
La gara nasconde insidie. Lecce ĆØ un campo caldo, i giallorossi danno filo da torcere a tutti. Non possiamo non ricordare il pari con la Juventus. L’ottimo impianto di gioco e le ottime individualitĆ ci sono anche se in classifica i punti sono pochi. C’ĆØ sempre il timore che qualche ex possa cercare la vendetta sportiva.Ā
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