Francesco Marino, in qualità di doppio ex di Lecce e Reggina, parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) della partita in programma sabato pomeriggio.
REGGINA-LECCE. «La sfida di sabato tra Reggina e Lecce metterà di fronte due grandi piazze, che si sono fatte onore a più riprese in serie A. Il club salentino dispone di una rosa più forte di quella del sodalizio calabrese, ma mi aspetto comunque una partita aperta a qualunque risultato, equilibrata e sempre in bilico. Con Baroni in panchina al posto di Toscano, gli amaranto sono più quadrati e renderanno la vita dura al complesso allenato da Corini. Come risultato più probabile vedo un pareggio».
RICORDI DA DOPPIO EX. «Vivo a Palizzi Marina e conosco bene l’ambiente della Reggina, la società nella quale sono cresciuto e che mi ha lanciato nel calcio che conta. Poi ci sono tornato nel 96/97 e nel 97/98 e, una volta appese le scarpe al chiodo, da dirigente delle giovanili. Con la formazione salentina, invece, ho militato nel 1999/2000, con Cavasin allenatore, con atleti del livello di Lucarelli e Sesa, in un collettivo di prim’ordine».
SERIE B DI OGGI. «La B è complicata. Non conta essere al comando a gennaio perché si decide in primavera. Bisogna restare nel gruppo delle migliori, per poi lanciare la volata e dare il meglio nel momento decisivo. Il Lecce ha iniziato con qualche tentennamento. Poi ha vissuto una fase di ottimi risultati, alla quale è seguito un periodo nel quale ha inanellato troppi pareggi. Ma è a ridosso delle prime. Vincere a Reggio Calabria, per i giallorossi, significherebbe compiere un balzo in avanti di rilievo».
MASSIMO CODA. «Non lo scopro certo io. Bomber di razza, tra i cadetti fa la differenza. A Lecce sta ribadendo quanto di buono ha saputo fare altrove, ma i salentini possono contare su numerosi uomini in grado di indirizzare l’inerzia della gara».
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Si e sciamu annanti a pareggi ca forse ne salvamu ???
Salvato in campo dal grande Peppino in un Lecce Udinese di qualche anno fa.. lo ricordo benissimo