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Lecce-Cosenza: le pagelle del Lecce. Vigorito c’è, male le fasce

Nelle pagelle del test amichevole c’è da registrare la prestazione sottotono dei laterali difensivi. Positiva la partita di Vigorito tra i pali. Segnali interessanti da Babacar e soprattutto Imbula, uscito dal campo zoppicante prima del fischio finale

Vigorito 7: Fa buona guardia su qualche traiettoria velenosa che spiove al centro, risponde presente ai sussulti del primo tempo e non può nulla sul gol di Trovato. Ottimi gli interventi su Baez e Kone.

dal 26’st Bleve 6: Risponde presente all’unico tiro arrivatogli dai piedi di Kone.

Rispoli 5: Partorisce numerosissimi cross, alcuni molto invitanti, ma soffre tantissimo in difesa.

dal 12’st Pierno 5,5 Soffre la pressione di Baez, contiene come può. Guadagna il fondo in più occasioni anche in fase di possesso.

Lucioni 6,5: Regge le redini del pacchetto arretrato come sempre, tenta di impostare il gioco dal basso, non riuscendoci sempre. Chiude con successo qualche falla vincendo i duelli con Pierini.

dal 43’st Monterisi SV

Riccardi 6: Il Cosenza si fa spesso pericoloso per vie centrali, ma fa buona guardia non optando per interventi azzardati.

Vera Ramirez 5: Come Rispoli, è più creativo palla al piede che attento alle marcature. Nella ripresa, con l’ingresso di Calderoni, va a completare una mediana a quattro spostandosi largo a sinistra. Dalla sua zona, dopo un errore al cross, nasce l’1-1 di Lazaar. Qualche metro più avanti è più libero di offendere. Qualche dubbio ancora sulla sua affidabilità nella massima serie.

dal 26’st Tarantino 6: Ricerca sempre il tocco basilare e si sacrifica in copertura.

Shakhov 6: Dai suoi piedi nascono buoni spunti, è propositivo, ma non sembra ancora avere una posizione in campo univoca. Balla tra il centrocampo e la trequarti.

dal 12’st Calderoni 5: Non preciso nella marcatura, subisce un’iniziativa da Konè che lo scarta con decisione prima del tiro parato da Vigorito.

Petriccione 5,5: Cerca di prendere in mano il gioco del Lecce, lotta bene contro il dinamico e sostanzioso centrocampo del Cosenza, ma manca la precisione sui calci piazzati e nelle verticalizzazioni che dovrebbero essere decisive.

dal 19’st Imbula 6,5 Entra con la volontà di gestire tanti palloni, funge da appoggio sicuro per i compagni. Confeziona una bella folata personale e lascia anzitempo il terreno di gioco zoppicante. Potrebbe essere una sicurezza per Liverani.

dal 43’st Maselli SV

Tabanelli 6: Fa buoni movimenti, arriva anche alla conclusione, ma a tratti è un po’ fumoso.

Mancosu 6: Il ritardo di condizione rispetto ai compagni c’è e si vede. A tratti sembra uscire dalla manovra offensiva, ma palla al piede è sempre un pericolo. Non riesce a incidere fino alla stoccata finale che fissa il punteggio sul 2-1.

Babacar 6: Sembra indietro con la condizione fisica, l’estate da epurato si fa sentire. In ogni caso, prova già a prendersi il peso dell’attacco del Lecce palla al piede, aprendo sponde interessanti e prendendosi “le cure” dei difensori. Sbaglia un gol colossale a tu per tu con Perina, ma si rifà depositando in rete di testa in chiusura di primo tempo.

dal 1’st La Mantia 6: Sfiora il gol in spaccata su cross di Vera, sportella senza uscire vittorioso con il pallone e tenta qualche sortita solitaria. Nel finale tenta il colpo di testa da fermo, ma la distanza è troppa per segnare.

Farias 5: Un voto più che altro di fiducia a un atleta capace di numeri pazzeschi ma non ancora dentro i meccanismi di questa squadra. In coppia con Babacar, gioca spesso

dal 19’st Ortisi 5,5: Si posiziona largo a destra a supporto di uno strano duo offensivo Mancosu-La Mantia. Riceve pochi palloni.

Allenatore Liverani 6: Alle assenze di Fiamozzi, Lo Faso e Meccariello, si aggiungono quelle dei risparmiati Rossettini, Dell’Orco, Falco, Tachtsidis e Lapadula. Costruisce una formazione ordinata che soffre ai lati le iniziative del tridente messo in campo da Braglia. In attacco le trame interessanti ci sono e si vedono. I nuovi interpreti Babacar e Farias hanno fisiologicamente bisogno di calarsi nei dettami comandati dal tecnico. Il reparto offensivo può dare fiducia, ma dietro c’è da lavorare tanto.

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