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Pioli: “Serve generosità, non saremo perfetti. Niente ritiro perché…”

L’allenatore parmense presente la sua prima gara da tecnico del Milan. C’è consapevolezza di qualcosa da migliorare e fiducia nei singoli. La novità apportata è l’eliminazione del ritiro prepartita: stanotte ognuno dormirà a casa propria.

ARRIVO A MILANO. “I giorni che siamo stati insieme non sono tantissimi, mi aspettavo di trovare attenzione e disponibilità, e ho avuto queste risposte. la cosa più importante sarà la prestazione di domani sera, dimostrare di avere le idee chiare. Servirà generosità, non saremo precisi e perfetti”.

PIOLI AGGREGATORE? Le etichette piacciono a voi, un allenatore deve lavorare a 360 gradi. Dobbiamo capirci e conoscerci, il mio metodo di lavoro è attento ai particolari, dal recupero all’alimentazione, tutto per portarci vantaggi sul campo e per far esprimere al massimo il nostro potenziale”.

AMBIENTE. “La squadra spero mi stupisca domani sera. Ciò che mi ha stupito è l’ambiente qui a Milanello. Mi sembra di essere qua da tanto tempo, perché c’è gente che ha il Milan nel cuore. Io e la squadra dobbiamo sfruttare questa cosa. Sono sicuro delle ottime potenzialità e caratteristiche. Sono sicuro che possiamo fare un buon lavoro”.

OBIETTIVI. “Il calendario così com’è, e la prossima sosta sarà sicuramente un riferimento, dopo 5 partite. Però l’obiettivo è sempre sulla prossima partita, sarà sempre così”.

COLLOQUIO INDIVIDUALE. “Li ho sempre fatti in tutta la mia carriera. A Piatek ho detto quello che ho detto ai suoi compagni, che ho fiducia. Se siamo al Milan significa che abbiamo dei valori e bisogna tirarli fuori. Sarà un Milan che vorrà fare la gara. Un match difficile contro un allenatore che fa giocare bene come Liverani, si conoscono benissimo tra di loro”.

NIENTE RITIRO. “Il ritiro del giorno prima l’abbiamo abolito per responsabilizzare i giocatori. Il ritiro non è più quello di una volta, ognuno è da solo a giocare al cellulare, quindi non è più necessario. Credo sia un motivo per essere responsabili e di essere professionisti, per questo ho annullato il ritiro la sera prima, non fa la differenza”.

MIGLIORAMENTI. “Idee di gioco e posizione in campo da prendere puoi vederle dopo dieci giorni. Non saremo precisi e perfetti, proprio per questo dovremo avere un atteggiamento di generosità e attenzione molto elevato. E’ questo l’atteggiamento che più mi attendo dai giocatori”.

IL PASSATO. “A nessun giocatore ho chiesto cosa ha o non ha funzionato, per noi domani inizia un nuovo percorso e sarà la prestazione di domani a determinare il mio lavoro futuro. Domani capirò tutte le caratteristiche tecniche, fisiche e caratteriali dei giocatori. La cosa importante è vedere l’atteggiamento giusto, superare i momenti difficili della partita con compattezza e coesione”.

SAN SIRO. “Ci saranno tanti tifosi e abbiamo il dovere di dare il massimo. Dobbiamo farlo per noi stessi, per il club e per i tifosi, sappiamo quale sia la classifica. E se pensiamo di non meritare questa classifica e il momento giusto per dimostrarlo”.

SENSAZIONI. “Mi sento un tecnico preparato per essere a questi livelli. Venti anni fa non era così, ho approfittato anche delle esperienze negative per migliorarmi, per bagaglio ed esperienza. Domani compio 54 anni e credo di avere la maturità per stare a questi livelli”.

DIRIGENZA. “Boban e Maldini? C’è assoluto confronto, uniamo anche il direttore Massara in questo gruppo di lavoro. Ho sempre creduto che nelle società sia determinante la competenza per ogni settore e condivisione, e rispetto dei ruoli. Mi sto confrontando con un livello molto alto”.

LEAO E CALHANOGLU. “In questo momento lo vedo più come attaccante centrale, ha un grande potenziale ed è un prospetto molto interessante che ci può dare da subito un contributo importante. Il turco? Credo sia più da sfruttare nella metà campo offensiva, bravo per mettere in difficoltà le difese avversarie. Le mie scelte saranno in base alle caratteristiche dei giocatori. Il saluto militare con la Nazionale? Non commento”.

PAQUETA. “L’ho visto bene, ho avuto pochi giorni a disposizione e nessun giocare che non abbia dato il massimo. Si aspettano tutti di poter giocare, dovrà essere così fino alla fine del campionato. Tutti devono essere pronti, perché a inizio settimana posso avere un’idea che può cambiare. Paquetà può essere efficace in entrambe le fasi di gioco”.

REBIC E BIGLIA. “Proverò a non sbagliare la formazione iniziale, giocheranno quelli forti ma anche chi entra dalla panchina deve dare il massimo anche se giochi tre minuti. Rebic insieme a Biglia lo avevo già allenato, è cresciuto tanto rispetto alla Fiorentina quando lo avevo. L’ho trovato più dentro il gioco, prima si estraniava di più. E’ un giocatore di carattere che strappa”.

REGALO. “Quale regalo mi aspetto domani al termine della partita? La vittoria, ovviamente”.

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