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La penna in trasferta – Eremita (Sampnews24): “Il Lecce ha quel bel collettivo che manca alla Samp”

Il collega blucerchiato ci ha parlato dei problemi che attanagliano la Sampdoria e Claudio Ranieri, che mercoledì con il Lecce è chiamato a conquistare i tre punti per evitare guai peggiori.

Serpeggia grande preoccupazione in casa Sampdoria dopo il disastroso avvio di campionato. Ecco perché il match di mercoledì con il Lecce assume un’importanza elevatissima, in particolare dopo il civile quanto eloquente invito degli ultras blucerchiati a conquistare un successo fondamentale per muovere una pessima classifica. Di come l’undici di Ranieri arriva all’infrasettimanale con i salentini ne abbiamo parlato assieme ad Alessio Eremita, giornalista di Sampnews24.com.

Vi sareste mai aspettati un inizio di stagione così deludente per la Samp, alla luce degli appena 4 punti raccolti in 9 giornate?

“Francamente pronosticare i risultati visti sino ad oggi era impossibile. Certo, a livello di qualità la Sampdoria è più debole rispetto a un anno fa, ma non tanto da lasciar intendere un crollo del genere. Non sarà una squadra da Coppe, ma certamente ha tutte le carte in regolare per arrivare tranquillamente a metà classifica. Le cose invece si sono messe da subito nel verso sbagliato, e la squadra è entrata in un tunnel dal quale sta faticando ad uscire. Il campionato è però ancora molto lungo, e i blucerchiati hanno tutto il tempo, oltre che le qualità, per raddrizzare la rotta e allontanarsi dalla zona calda. Senza però attendere troppo, anche perché le concorrenti non stanno a guardare, anzi”.

Quali sono, secondo te, le cause che hanno propiziato la crisi blucerchiata?

“Diciamo che il contesto societario non è dei migliori. Nel senso che, chiaramente, se un proprietario ha intenzione di cedere in club non fa campagne di rafforzamento particolarmente dispendiose, e così infatti è stato. Però ciò non vuol dire che, come ha detto Di Francesco, lui e i calciatori abbiano risentire delle vicende Ferrero, Vialli eccetera. Anzi, una delle cause è da rintracciare nella pessima gestione dell’ex tecnico, il quale non ha adattato il suo gioco alle caratteristiche della rosa, pretendendo anzi il contrario. Il risultato è stato che ha preferito andare avanti nella sua strada, fino all’esonero. Ora sono fiducioso su Claudio Ranieri, uno che invece si è calato nella parte, volendo ripartire dalle cose semplice e non pretendendo troppo dai calciatori. Con il solo obiettivo di uscire dal momento-no. Con la Roma è andata bene, a Bologna meno ma salvo l’ottima reazione al primo svantaggio”.

Ora c’è Samp-Lecce. E’ un match che rievoca vecchi fantasmi?

“Le statistiche possono richiamare quanto accaduto nell’anno dell’ultima retrocessione, ma alla Sampdoria di oggi non interessano. L’unica preoccupazione per Quagliarella e compagni è il presente, un presente fatto di grandi difficoltà e che rischia di diventare un incubo se non si reagisce prontamente. Ecco perché la partita con il Lecce fa paura, perché c’è grande pressione. La Samp sa di non poter sbagliare mercoledì, e sa che l’unico risultato davvero utile è la vittoria. Anche perché, nonostante il Lecce abbia una rosa inferiore, la classifica oggi dice che è davanti e che si tratta di un vero e proprio scontro diretto. Sarà importante l’approccio, perché in caso di partenza sbagliata la Sampdoria rischierebbe di farsi prendere dalla frenesia e dalla paura di perdere, sbagliando un altro match”.

Come hai visto i giallorossi in questo primo quarto di campionato?

“Il Lecce non sarà magari la squadra più attrezzata nei singoli tra quelle che puntano alla salvezza, ma ha dimostrato di avere uno dei collettivi migliori, che è poi ciò che manca alla Samp. I salentini hanno raccolto un ottimo bottino in relazione al difficilissimo calendario avuto sin’oggi. Ciò che mi ha sorpreso particolarmente sono le idee di gioco di mister Liverani, tecnico bravissimo e sottovalutato, e la capacità di reazione della squadra. I giallorossi non mollano mai e se la giocano fino all’ultimo, come si è visto con i pareggi strappati in rimonta con Milan e Juventus”.

Con che undici potrebbe scendere in campo la Sampdoria mercoledì?

“Ranieri dovrebbe puntare sul 4-4-2, sebbene non è da escludere un ricorso al 4-3-1-2. Davanti ad Audero, De Paoli potrebbe rubare il posto sulla destra a Bereszynski, autore di prove non esaltanti. Al centro vanno verso la conferma Murillo e Colley, così come Murru sulla sinistra e Bertolacci in una mediana completata da Rigoni, Ekdal e Jankto. L’ex Lecce non ha i 90 minuti nelle gambe, ma Ranieri punta molto su di lui. Non dovrebbe invece recuperare Linetty. Davanti scalpitano Caprari e Bonazzoli, sebbene ci sarà ancora spazio a Quagliarella al fianco di Gabbiadini“.

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