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Un solo punto in quattro gare alla portata. E ora torna l’incubo calendario

Il Lecce ha steccato proprio in quella fase del programma di Serie A considerata più abbordabile. E ora il gioco si fa durissimo.

Quando il 29 luglio scorso i sorteggi del calendario della Serie A 2019/2020 sentenziarono il programma cronologico dei match del Lecce, il giudizio fu unanime. Prima metà da incubo, poi a scalare fino ad una chiusura abbordabile. Un’idea condivisibile a dir poco, considerando che tutte le big sarebbero state lasciate alle spalle nella prima metà dei due gironi e che si sarebbe potuto contare su un filotto di scontri diretti nei turni conclusivi. La storia, però, ci ha detto altro.

Ci ha detto di un Lecce spesso sconfitto sì dalle big, ma capace quasi sempre di misurarsi a testa alta e di strappare punti pesanti in match (Torino, Milan, Juventus) in cui si partiva quasi sconfitti. I giallorossi hanno dato il meglio di sé proprio nella fase iniziale (dalla terza gara) e nevralgica dell’andata, raggiungendo l’acme con la vittoria in trasferta a Firenze. 14 punti in 14 gare che avevano lasciato ben sperare, considerando i successivi match.

Genoa, Brescia, Bologna e Udinese: quattro scontri diretti, classifica alla mano, tre dei quali in casa. I risultati li conosciamo tutti, sia dal punto di vista dei punti raccolti (appena 1) che delle prestazioni, almeno due delle quali (Brescia e Bologna) le peggiori della stagione. Cosa si evince da ciò? Che una gara con la Juventus ha lo stesso coefficiente di difficoltà di una con il Genoa? Assolutamente no. Ma che ragionamenti del tipo “non aspettiamoci nulla da determinati match, è in altri in cui il Lecce deve far punti” sarebbero lesivi in ottica salvezza.

E’ proprio grazie a quei punti “insperati”, o meglio inattesi che i giallorossi si stanno mantenendo a galla, ancora fuori dalla zona retrocessione. Una consapevolezza da tenersi stretta, considerando che, includendo anche la trasferta di Parma che chiude l’andata, ora il calendario torna sulla carta difficilissimo. Verona fuori, Toro e Spal dentro in mezzo a Inter, Napoli, Roma, Atalanta, Milan e Juventus. Un incubo? Nomi alla mano sì. Ma questo Lecce non può certo permettersi di darsi sconfitto in partenza, perché da Parma in poi ci sono da mettere in cascina punti pesanti per sperare nella permanenza in Serie A.

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