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GdM – Bruno: “La tecnologia sta uccidendo il calcio! La cosa che lascia perplessi è la gestione del Var”

L’ex difensore giallorosso analizza a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) la partita Bologna-Lecce.

CUORE GRANDE. «E’ stato come sempre un Lecce dal grandissimo cuore, che non si è arreso dopo essere andato sotto per 2-0 nel giro dei primi 5′, che ha sofferto per tutto il primo tempo, riducendo le distanze nel recupero, per poi tornare in campo dopo l’intervallo deciso a capovolgere la situazione e riuscendoci con merito. Sul 2-2, purtroppo, mentre inseguiva quel successo che era necessario per portarsi a -1 dal Genoa, è stato punito in extremis, per di più in occasione di un episodio molto contestato dai giallorossi».

BOLOGNA-LECCE. «Al contempo, purtroppo, il match con il Bologna è stato lo specchio della stagione, nella quale il Lecce ha messo in mostra una fase difensiva impresentabile per la massima serie, dimostrandosi di contro abile nella fase di possesso. Le cifre non mentono ed i salentini hanno incassato 79 reti. Troppe. A Bologna, dopo 5′, erano sotto di due gol e quando le cose, in avvio, vanno così, pur mettendoci la massima dedizione come fanno Mancosu e compagni, diventa complicato arrivare lontano, in quanto si finisce col pagare dazio. Diametralmente opposto, invece, il discorso relativo a quando si tratta di attaccare, in quanto la squadra salentina ha quasi sempre sfoderato buone trame, si è dimostrata propositiva ed ha puntualmente creato buone opportunità».

EPISODIO DUBBIO. «La cosa che lascia perplessi è la gestione del Var. Il direttore di gara non è andato nemmeno a visionare di persona l’episodio, fidandosi di ciò che gli è stato comunicato da chi era davanti al monitor. Invece, quanto accaduto avrebbe meritato ben altro approfondimento, stante l’importanza della posta in palio. Penso ad esempio a Rocchi che, in Sampdoria-Lecce, non ha ritenuto di valutare se Bonazzoli andasse espulso o meno, penalizzando i giallorossi, che avrebbero dovuto giocare in superiorità numerica per oltre un’ora. La tecnologia sta uccidendo il calcio perché se viene utilizzata in modo poco lineare allora è meglio tornare al “fischietto” che commette un errore dovendo valutare in una frazione di secondo”.

CORSA SALVEZZA. «Per farcela, i giallorossi dovrebbero conquistare sei punti su sei contro Udinese e Parma e sperare che il Genoa non ne ottenga nemmeno uno contro Sassuolo e Verona.  Mi sembra oltremodo improbabile, ma sperare non costa nulla. Se, come oramai temo, la stagione si concluderà con la retrocessione in B, il vero grande problema sarà stata la tenuta difensiva inadeguata della squadra, senza tralasciare il fatto che alcuni elementi come Babacar e Farias hanno garantito un contributo impalpabile alla causa giallorossa. Un peccato, in quanto Falco e compagni hanno battagliato sino in fondo».

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