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La B e le sue maglie – Pisa, dal biancorosso della Repubblica al nerazzurro per onorare…l’Inter

Settima puntata della nostra rubrica dedicata, tra storia e presente, all’emblema per eccellenza di ogni club del campionato cadetto: la maglia da gioco. Oggi tocca al Pisa.

Il nostro viaggio cromatico ed iconico nelle maglie della Serie B prosegue con la prossima avversaria del Lecce, il Pisa. I toscani hanno presto creato un forte legame con le strisce nerazzurre che, praticamente sempre o quasi, hanno contraddistinto la divisa del club. All’ombra della torre pendente, infatti, la passione per il club di scena all’Arena Garibaldi si è tradotta con una sinergia con la tradizione che non moltissimi club in Italia possono vantare.

I colori sociali del sodalizio pisano hanno tuttavia una storia molto più semplice, e si direbbe meno romantica, di quanto si possa immaginare. Al momento della sua fondazione datata 1909, i pionieri del calcio a due passi dalla foce dell’Arno optarono per i colori della gloriosa Repubblica marinara che rese grande la città: il bianco ed il rosso. Gli stessi che, tra l’altro, campeggiano fieri sul gonfalone cittadino anche oggi. Esattamente un anno dopo, tuttavia, il Pisa virò su tutt’altra coppia cromatica, l’attuale nerazzurro scelto per rendere omaggio all’Inter, fresco campione d’Italia 1909/10.

I nuovi colori ufficiali vennero disposti su una divisa a strisce nerazzurre verticali, che da allora non abbandonerà mai (salvo mutare nella larghezza delle stesse) la prima maglia. A cambiare sono stati soprattutto i calzoncini: bianchi alle origini, poi quasi sempre neri con isolate virate sull’azzurro. Quest’ultima variante i tifosi pisani la ricordano con affetto anche per la miglior stagione della loro squadra degli ultimi 30 anni: era il Pisa di Ventura, Cerci, Castillo, Kutuzov, Gabionetta e Genevier, che sfiorò la A eliminato ai playoff dal Lecce.

Un’affascinante eccezione in casa nerazzurra risale al biennio 1988/90 quando il Pisa, sull’onda del successo riscontrato dalla divisa della Danimarca a Messico ’86, disse sì alla proposta dello sponsor tecnico, la danese Hummel. La quale, per l’occasione, divise in due metà la prima maglia: a destra sottili righine nerazzurre, a sinistra azzurre e celesti. Scelta coraggiosa di certo, ma che portò fortuna visto che così vestito il Pisa ottenne la più recente promozione in A. Per quanto riguarda i kit da trasferta, spesso si è registrata l’adozione del rosso, in onore ai colori della città, o del giallo, che domina l’araldo provinciale

E andiamo al presente: qui le strisce nerazzurre sono state contaminate da un design decisamente moderno. L’Adidas ha infatti puntato sul predominante nero nel quale confluiscono le solite bande verticali, più sottili rispetto al recente passato. Al centro del petto, poi, domina immancabile lo ste cittadino biancorosso. Per la tenuta da trasferta linea simile, con il bianco interrotto da un “graffio” nerazzurro. Total green, infine, per la terza maglia. “Il verde del prato di Piazza dei Miracoli”, ha puntualizzato il club in una nota ufficiale.

QUI la puntata dedicata al Pordenone.

QUI la puntata dedicata alla Cremonese.

QUI la puntata dedicata al Pescara.

QUI la puntata dedicata alla Reggiana.

QUI la puntata dedicata al Venezia.

QUI la puntata dedicata al Frosinone.

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