Resta in contatto

Rubriche

La B e le sue maglie – Il Frosinone ed il gialloazzurro della Ciociaria che ha sostituito i colori della città

Sesta puntata della nostra rubrica dedicata, tra storia e presente, all’emblema per eccellenza di ogni club del campionato cadetto: la maglia da gioco. Oggi tocca al Frosinone.

Il nostro viaggio cromatico ed iconico nelle maglie della Serie B prosegue con la prossima avversaria del Lecce, il Frosinone. Una divisa la cui storia può essere grossomodo assimilata, soprattutto a livello di significato, proprio a quella del club giallorosso. Perché, anche dalle parti del capoluogo ciociaro, si è voluto portare l’identità di un’intera terra, e non solo di una città, nel calcio che conta.

I colori sociali degli albori del calcio frusinate non erano infatti quella dicotomia giallo-azzurro con cui noi tutti abbiamo conosciuto il club in epoca contemporanea. Nei primi anni si adottarono il rosso ed il blu, colori che campeggiano sullo stemma cittadino da cui venne ripreso anche il leone rampante, simbolo del Frosinone Calcio. Successivamente prevalse con nettezza la volontà di dare un’impronta più ciociara alla squadra, da lì la scelta di virare sul gialloazzurro che domina stemmi e bandiere provinciali.

Così, dagli anni trenta in poi, le maglie dei laziali non hanno più cambiato colori, con una predominanza del giallo sull’azzurro che è più caratteristica moderna. Alle origini infatti la divisa era per lo più gialla con banda azzurra e viceversa a seconda dei colori degli avversari. Talvolta si adotto anche la scelta dei quarti quadrettati, affiancando anche l’affascinante nero per calzoncini e calzettoni. Più raramente si sono viste le strisce verticali, ultime ad inizio Sessanta, mentre nell’ultimo trentennio, salvo particolari stili caratteristici degli sponsor è stato sempre completo giallo in casa ed azzurro in trasferta. Nel 2018, in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dell’attuale sodalizio, la scelta ricadde sulla storica maglia gialla con banda trasversale azzurra.

E andiamo al presente: qui l’azzurro si è fatto particolare strada sullo sfondo giallo, per una scelta particolarmente futuristica. La Zeus ha infatti optato per riproporre sì la banda azzurra diagonale, ma con un design che rende il petto quasi in versione half/half sfumata. Come a simboleggiare una fusione “nuova” tra giallo e azzurro”. Ombreggiature diagonali che si ripetono anche sullo sfondo bianco della maglia da trasferta e su quello blu notte della terza.

QUI la puntata dedicata al Pordenone.

QUI la puntata dedicata alla Cremonese.

QUI la puntata dedicata al Pescara.

QUI la puntata dedicata alla Reggiana.

QUI la puntata dedicata al Venezia.
1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Juan Alberto Barbas

Ultimo commento: "Un calciatore esemplare, un campione che avrebbe meritato di più. Purtroppo come regista nella sua Argentina c'era un certo Diego Maradona... ma..."

Carlo Mazzone

Ultimo commento: "Volevo dire Curva Nord, ma è uscito Curva Sud. Un lapsus, dovuto al contenuto del mio intervento...."

Mirko Vucinic

Ultimo commento: "Barbas era il numero 1 gli altri tutti dietro, chi non è più giovane e ha visto giocare Beto ti dice senza paura di essere smentito che era uno dei..."

Michele Lorusso

Ultimo commento: "Per chi era tutte le domeniche allo stadio e un ricordo che ancora oggi si sente la mancanza si sente soprattutto come spogliatoio nonostante era di..."

Francesco Moriero

Ultimo commento: "Kecco Moriero faceva parte del Cagliari che guidato da Carletto Mazzone arrivò 6° nel campionato 1993/94 giocando come "ala destra" insieme a..."
Advertisement

Altro da Rubriche