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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Parma-Lecce: Coda mostruoso, Tuia si presenta da gigante. Olivieri, avanti così

Parma-Lecce, le pagelle: il bomber in una delle sue migliori versioni giallorosse, in difesa soffrono solo i terzini. Bene anche i subentrati

LECCE:

Gabriel 7 – Il brasiliano subito protagonista alla prima stagionale. Ci sono due sue parate salva risultato nel pomeriggio emiliano, prima sul tocco sotto di Man e poi sul siluro di Valenti. Nel secondo tempo è controllo autorevole ed assoluto

Gendrey 5 – L’esordio ufficiale ha, inizialmente, i connotati dell’incubo assoluto. Pronti-via e Iacoponi lo imbuca offrendo a Brunetta la palla dell’1-0, subito dopo si fa uccellare in ripartenza con ancora Iacoponi a sprecare il bis. Per sua fortuna il francese riesce a rimettersi in piedi con una buona ultima mezz’ora di gioco fatta di corsa, attenzione e spunti, ma deve fare molto meglio

Tuia 7,5 – Esordio ufficiale giallorosso da gigante. Il laziale non sbaglia mezzo colpo, né dietro né avanti. Uno stacco dominante consente al Lecce di trovare il vantaggio sul finale di prima frazione

Lucioni 7 – Per la prima volta da quando è a Lecce agirà sul centro-sinistra difensivo, e le premesse sono ottime. Il Lecce di Parma soffre solo ed esclusivamente sulle corsie, ma al centro è dominante in ogni offensiva ducale. Il nuovo capitano giallorosso è, si spera, pronto ad una stagione da leader

Vera 6 – Difensivamente un mezzo disastro, ma davanti è davvero un treno. Il colombiano nella prima mezz’ora è in assoluta balia del temibile Denis Man, che lo lascia costantemente sul posto. Una volta prese le misure ritrova tranquillità e coraggio, attacca con costanza ed offre a Coda l’assist del terzo gol

Hjulmand 7 – Dominante l’avevamo lasciato, dominante lo ritroviamo nonostante il cambio di ruolo. Morde gli avversari, si inserisce ed è devastante nel suonare la carica per i contropiede giallorossi. Lo abbiamo ammirato da frangiflutti difensivo, ma l’impressione è che abbia i numeri per essere ancor più incisivo come mezzala

Blin 6 – Si propone come recordman di palloni sradicati agli avversari. Il francese è in affanno solo nelle fasi iniziali, per poi essere attento interdittore del gioco parmense. Non si vede, ma c’è

Majer 6 – Sloveno versione light, preciso ma avrebbe potuto fare di più. Corre da subito ma è pasticcione in un paio di occasioni, prima ostacolando Olivieri e poi non riuscendo a sfruttare l’assist di Coda. Si rifà con il corner che porta al vantaggio di Tuia e con una ripresa di grande lavoro sporco

Helgason 6 – In avvio è senza dubbio il più timido del centrattacco giallorosso. Qualche buon movimento, ma tocchi troppo leggibili e contenuti dagli avversari. Alla lunga però cresce, lotta ed offre a Coda una bella palla non concretizzata nel tris

Coda 8,5 – Alzi la mano chi si aspettava, alla prima stagionale su un campo difficile e con un nuovo modulo, una prestazione così maestosa del bomber di Cava. E’ il primo a tirare in porta, trova il gol in modo splendido di mancino e spietato di destro, crea almeno tre clamorose palle gol sprecate dai compagni (Olivieri, poi Majer e poi ancora Strefezza) e da solo schiaccia gli avversari. L’augurio è che sia solo l’inizio

Olivieri 6,5 – Il miglior Olivieri visto in questi primi mesi giallorossi. Pimpante, intraprendente e anche preciso, crea tantissimo risultando solo sfortunato ed anche un po’ impreciso nelle occasioni personali. Dal suo tocco preciso il pallone che Coda trasforma nel pari giallorosso

Strefezza 6 – Esordio con tante luci ed una sola ombra, ovvero il clamoroso gol mangiato, per il brasiliano. Si presenta sradicando alla Gattuso un pallone dai piedi di Brunetta, poi alla grinta associa qualità e rapidità. Dà il via all’azione del tris lanciando Vera

Paganini 6,5 – Come Strefezza ha un ottimo impatto sul match. Dribbling, assist per i compagni ed un gol sfiorato di mancino. Proprio sicuri che non possa essere utile quest’anno?

Calabresi sv

Bjorkengren sv

Rodriguez 6,5 – Un pallone toccato, un gol sfiorato con una bordata di destro

All. Baroni 7 – Farne tre e vincere con così tanta personalità sul campo del Parma alla prima ufficiale era un augurio che forse solo il più ottimista dei tifosi salentini avrebbe sperato. Qualche errore di troppo in attesa di trovare le misure nella fase iniziale, poi aggressività, qualità e mentalità vincente. C’è tanto lavoro da fare, ma un avvio così non era facile da immaginare

PARMA:

Colombi 5,5 Sohm 5 Osorio 5,5 Valenti 5,5 (Balogh sv) Gagliolo 6 Juric 4,5 Man 6,5 (Tutino 5,5 ) Brunetta 6,5 Vazquez 5,5 Iacoponi D. 6,5 Benedyczak 5 (Inglese 5,5) All. Maresca 5

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