Le carte “mischiate” e le assenze hanno pesato, i giovani e Bistrovic fanno sperare: l’analisi post-Parma

Ancora pimpanti Berisha e Gonzalez, Falcone inerme solo sul gol. Il gioco latita per una serie di motivi.

Un Lecce imballato rimedia il secondo ko del proprio precampionato contro il Parma. Una sconfitta di misura che vale zero ai fini del risultato ma che, come in ogni occasione, può fornire informazioni indicative per il futuro. Sulle quali, ovviamente, il primo ad essere già al lavoro (ma così è di certo a prescindere dal match) mister Marco Baroni.

A livello di prestazione si è visto il Lecce meno produttivo di queste uscite estive. Merito di certo anche di un avversario che, sulla carta, non è poi così lontano dai livelli della bassa Serie A e che, avendo iniziato i lavori ben tre settimane dopo i giallorossi, aveva gambe di sicuro meno appesantite dalla preparazione. In terza istanza, per la prima volta Baroni ha deciso di mischiare le carte, non mandando dall’inizio l’undici “tipo” ma mescolando potenziali titolari con giovani ed alternative varie. Senza contare le assenze pesanti degli acciaccati Strefezza e Colombo.

Dal portiere ancora impressioni positive ed incoraggianti. Nel difficile primo tempo del Lecce, in cui i giallorossi hanno per diversi tratti subito l’iniziativa parmense, Falcone si è fatto trovare prontissimo con due uscite decisive ed altrettante parate non sensazionali ma sicure. Baroni ha voluto lasciargli l’intero arco del match per sommare minuti ed arrivare pronto agli impegni ufficiali con Cittadella ed Inter.

Nella linea difensiva ancora netta, per il momento, la differenza di passo tra il motorino Gendrey (che però non ha chiuso la diagonale sull’azione del gol, nata comunque dall’invenzione di Vazquez) e Baschirotto. Quest’ultimo ha comunque mostrato progressi rispetto a Francavilla, mentre Frabotta necessita ancora di tempo per trovare i giusti ritmi. Al centro resta netta la necessità (ma questo lo sanno anche le pietre, e lo ribadiamo giusto per dovere di cronaca) di un centrale, con Tuia, Dermaku e Calabresi che anche stavolta hanno provato a metterci le pezze fino all’errore del romano (in coabitazione con Gendrey) che ha spalancato le porte a Mihaila.

Risultato ambivalente per l’esperimento di Askildsen come vice Hjulmand. Il norvegese è apparso anche stavolta centrocampista completo, sebbene la necessità di lavorarci su per cresce in efficacia (di palleggio più che di copertura, dove con Hjulmand si è già al top) sia lampante. Ennesima buona prova, fatta di determinazione e giocate interessanti, per le baby mezzali Berisha e Gonzalez. Volenteroso anche Helgason, al netto della rete “mangiata” che in passi in amichevole, ma in Serie A avrà un peso ben diverso. Ha strappato applausi in diverse occasioni l’ultimo arrivato Kristijan Bistrovic: per lui giocate ed accelerazioni che hanno consentito al Lecce di cambiare ritmo in una ripresa in cui ha creato più dell’avversario, venendo colpito nell’unica delle due conclusioni ducali.

Malino il tridente Listkowski-Ceesay-Di Mariano nel primo tempo, molto meglio nella ripresa caratterizzata comunque da un’inconsistenza nei 20 metri finali alla quale le assenze di Colombo, Strefezza e Di Francesco hanno dato contributo evidente. Qualche buono spunto nell’invenzione di Ceesay per Helgason (decisivo Chichizola) e nella vivacità di Listkowski. Avulso dal gioco, invece, Pablito Rodriguez che non replica l’ottima prestazione di Francavilla Fontana. Per lui, come per gli altri, la strada è in salita. E sarebbe strano il contrario.

Redazione

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4 anni fa

i primi punti arriveranno con Inter

Quinto
4 anni fa

Abbiamo perso con una squadra di serie b, spero corvino li ha presi a scaffe negli spogliatoi. Avere pochi soldi non giustifica perdere con una squadra di serie b se competi in A. Col cittadella nessuno scherzo, le partite le perderemo e saremo sempre con voi. Però ste figuracce non esistono che passano inosservate.

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4 anni fa

Ceesay già il nome dice tuttp

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4 anni fa

analisi impeccabile

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4 anni fa

…. Non faccio analisi, l’unica come sempre è essere coscienti che dal 13 agosto bisogna combattere sempre! … I ragazzi dovranno dare l’anima in ogni occasione, questo è Lecce!

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4 anni fa

ce sai comu scioca

Luciano
4 anni fa

A pochi giorni dall’inizio, i perchè si moltiplicano e preoccupano. Noi tifosi, quello che potevamo dare lo abbiamo dato, ora aspettiamo risposte per capire a cosa possiamo ambire. Giugno e luglio si è parlato quasi esclusivamente di Corvino ed i risultati sono stati due nomi conosciuti: Frabotta e Di Francesco e tante scommesse e speranze di ripartenza. Il tifoso vive quotidianamente su quanto legge o vede ed è per questo che ha deciso di puntare su Corvino e sottoscrivere oltre 18mila abbonamenti. Il portafoglio è quello, non potevamo ambire agli intoccabili, l’unico dubbio che rimane è: linea verde o esperienza, un mix sarebbe stato l’ideale. Se gli investimenti sono stati sui giovani non è difficile capire le intenzioni di questa società. Speriamo che i risultati gli diano ragione.

petro
4 anni fa

Amatooooo!!! Baschirotto ha mostrato progressi??? Ma se non sa tenere un pallone tra i piedi!
C’è un limite anche alla sudditanza verso la società Amato!

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4 anni fa

In questo caso il mister conta veramente poco, sta facendo il massimo con il materiale che ha, anzi che non ha

Franco 33
4 anni fa

Mi sembra di stare in un calvario o se volete in una valle di lacrime!
Fra 5 giorni arriva il Cittadella.
Per favore potete tenere a freno i vostri mugugni solo per 5 giorni?
GIUDICHIAMO QUESTA SQUADRA DOPO IL CITTADELLA!
Ve l’ho chiesto PER FAVORE.
GRAZIE

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