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Baroni: “Corsa, applicazione e dedizione per mettere in difficoltà l’Inter. Çetin è in dubbio…”

L’allenatore del Lecce presenta così la gara di domani contro l’Inter nella conferenza stampa del pregara.

COME STA LA SQUADRA. “Nella misura in cui stiamo affrontando una partita bellissima stiamo bene. Il nostro pubblico dovrà rappresentare la nostra forza e ne siamo consapevoli. Affrontiamo i più forti, una rosa con 18 giocatori dello scorso anno e un sistema di gioco rodato con tanti campioni. Noi siamo in costruzione ma non deve essere un’alibi. Per diventare squadra occorre tempo e noi dobbiamo bruciare i tempi con una prestazione di corsa, applicazione e dedizione. Non possiamo sbagliare”.

CAPITANO. “Si vedrà. Voglio parlare con il diretto interessato e domani vedrete chi indosserà la fascia”.

LA PARTITA. “Non ci sono percentuali. Al di là dei valori della rosa. Quando si parte così per un’avventura meravigliosa tutti insieme, tutti insieme dobbiamo crederci e lavorare per creare un’identità che non si crea così. Servono dei puntelli, l’organico non è al completo come non sono al completo le altre squadre. Il mercato è aperto per 15-20 giorni ma noi dobbiamo pensare al campo partendo dalle componenti che ho prima elencato”.

DIFENSORI CENTRALI. “Cetin-Blin al centro contro Lautaro e Lukaku? Più che consigli io posso mettere il lavoro. Cetin ha avuto una piccola distorsione, giusto per rispettare la maledizione dei difensori centrali. Speriamo di recuperarlo. Anche se uno gioca in un ruolo non suo, serve attenzione e dedizione che va messa contro i grandi campioni contro l’Inter”.

FISICITA‘. “La squadra ha lavorato tanto. Un certo divario va sopperito con la corsa, l’Inter ha una fisicità importante e noi dobbiamo mettere dentro delle componenti che ridurrebbero la distanza. Ho chiesto questi requisiti da portare in campo dopo aver lottato tutti insieme per vedere domani uno stadio pieno come sarà domani”.

RACCOMANDAZIONI PRIMA DEL FISCHIO D’INIZIO. “Non ci sono raccomandazioni. C’è voglia e attesa. E’ stata lunga, domani si parte e ci sono state tante partite e allenamenti. Il campionato di A è complicato per le neopromosse ma io non sono un uomo del dire. Preferisco fare in ogni allenamento e crescere con delle componenti per diventare squadra”.

ASPETTI PARTICOLARI. “Il terreno? Mi verrebbe da dire una battuta. Abbiamo fatto delle trappole. A parte gli scherzi, ora il campo è in buone condizioni e tra quindici giorni sarà completamente a posto. In questo momento dobbiamo solo pensare alla nostra prestazione. Ho attenzione solo per questo. Non possiamo fare altrimenti nella misura in cui dobbiamo costruire e per costruire dobbiamo passare da applicazione, attenzione e corsa. Quello può mettere in difficoltà l’Inter”.

CRESCITA. “Nel calcio non si chiede tempo. E’ insito nella crescita che ci vuole tempo, ma non vuol dire ‘aspettiamo’. Il campionato non ti aspetta, neanche le partite. Al di là delle difficoltà che troviamo sul campo e nella costruzione dell’organico, dobbiamo sopperire con questo. Il Cittadella ha corso, noi siamo andati in vantaggio e abbiamo commesso errori dopo una gestione difficile della gara col cambio del centrale dopo 20 minuti. Senza vittimismo, le cose vanno viste bene. Si lavora insieme, difficoltà dopo difficoltà. Lavoro, lavoro, lavoro”.

ALTERNATIVE A CETIN. “Baschirotto o Gendrey? Sono delle opzioni. Ora dobbiamo fare degli adattamenti, ma sono delle opportunità. In mezzo a delle difficoltà di questa partita ci mettiamo anche questo”.

ATTACCO. “Abbiamo qualche soluzione. C’è un giocatore arrivato da poco tempo e anche questa è una difficoltà. Ci sono ragazzi che non hanno ancora la tenuta piena della gara e faremo delle valutazioni, anche a gara in corso. Col Cittadella ho fatto dei cambi per preservare dei calciatori. La partita va pensata in 16″

LOTTA SALVEZZA. “Non guardo gli altri, sono concentrato a guardare noi. Sarebbe uno spreco di energie. Ho tensione solo per la crescita della squadra e dei miei calciatori”.

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