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Normann, un caso senza precedenti che ha bloccato il Lecce

Le lungaggini burocratiche che hanno indotto il club giallorosso a interrompere il tesseramento di Mathias Normann dai russi del Rostov rappresentano un inedito nel contesto italiano.

Il norvegese Mathias Normann non sarà un calciatore del Lecce. La notizia, ufficializzata ieri, è caduta come un fulmine a ciel sereno dopo l’entusiasmo avuto dai più per il tesseramento di un calciatore dal curriculum importante. Dietro l’inversione di marcia, però, non ci sono ragioni di natura medica, ma, come già descritto dal comunicato del club, problemi burocratici.

Il caso è particolare per il contesto italiano. Per schierare Normann in Serie A, il Lecce, come è giusto che sia, avrebbe dovuto consegnare alla FIGC i documenti necessari per il tesseramento. Ciò è normalissimo e se un calciatore inizialmente dirottato in prestito all’estero decidesse di rientrare in Italia basta semplicemente attendere la restituzione della pratica dalla federazione del paese in cui il giocatore ha giocato l’ultima volta alla FIGC.

Normann, come noto, è di proprietà del Rostov sino al 2024 ma nell’ultima stagione ha giocato nella Premier League inglese, al Norwich. Ciò ha reso la situazione complessa, ovviamente a causa del conflitto con annessa esclusione dei club russi dalle competizioni UEFA e FIFA. Le normative straordinarie introdotte dalla FIFA dopo lo scoppio del conflitto per facilitare la partenza dei calciatori stranieri dalla Russia hanno indotto il Rostov a non adoperarsi per chiedere la restituzione dei documenti da dirottare poi al Lecce. Burocraticamente, quindi, non ci sarebbe stato nessun problema, visto che le norme FIFA avallano la scelta che Normann e il Lecce hanno fatto insieme.

Per completare il tutto, però, i documenti avrebbero dovuto fare un lungo giro, innanzitutto dall’Inghilterra alla Russia e, come si legge su Gazzetta.it, poi verso il Salento. Ad oggi, per ragioni diplomatiche, quest’iter non è di certo immediato. Da qui è nata la complicazione tecnica, in quanto il Lecce aveva e ha bisogno di elementi pronti per l’impiego in Serie A. La società giallorossa si sarebbe potuta trovare quindi con un calciatore ingaggiato e inutilizzabile per un lasso di tempo indefinito.

Il caso di Normann è senza precedenti e il rischio di non poter avere a disposizione il nazionale norvegese per settimane o mesi era concreto. Neanche l’intervento della FIFA avrebbe potuto dare certezze sui tempi del passaggio dei documenti tra una federazione e l’altra. In questo quadro, con il calciatore già sbarcato a Brindisi in attesa delle visite mediche, la direzione tecnica ha deciso di annullare il trasferimento.

Anche gli agenti di Mathias Normann hanno voluto sottolineare la natura burocratica della problematica in un’intervista alla televisione norvegese TV2: “Vogliamo sottolineare che la decisione di annullare il trasferimento di Mathias Normann al Lecce è stata presa prima che il giocatore completasse la visita medica con il club. Contrariamente a quanto affermato in alcune indiscrezioni, questo non ha nulla a che fare con problemi di salute. Sta meglio di quanto non sia mai stato. Ora lavoreremo per trovare la squadra giusta per il giocatore”.

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