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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Lecce-Lazio: Umtiti top player, Di Francesco e Blin devastanti

Lecce-Lazio, le pagelle: i francesi giganteggiano su ogni pallone, Gonzalez e l’ala ci mettono qualità. La difesa cresce nella ripresa

LECCE:

Falcone 6,5 – Una paratona subito su Casale per evitare un gol a freddo che il Lecce avrebbe potuto pagare. Il gol ospite arriva comunque e forse qualcosa in più lui l’avrebbe potuta fare, sebbene l’angolo trovato da Immobile sia davvero notevole. Si rifà mostrando sicurezza in ogni singolo episodio, soprattutto palla al piede

Gendrey 7 – Come tutta la retroguardia ci mette un paio di inesattezze prima di dar vita alla gara perfetta. A Zaccagni concede un solo dribbling prima di annullarlo, non sale in tempo sul gol di Immobile e questo forse gli dà la spinta per diventare ala aggiunta, creare pericoli agli avversari e bloccarli in ogni sortita. La cosa più bella è la crescita che dimostra di mese in mese, anche oggi

Baschirotto 6,5 – Ci si accorge di Immobile per il bel gol in diagonale a sfruttare una dormita più o meno collettiva della difesa. Solo per quello, però, perché poi l’ex Ascoli si ritrova subito in tempo per dominare i restanti palloni, alti o bassi che siano. Tanti lanci sbagliati, vero, ma perché il Lecce del primo tempo è stretto nella morsa avversaria

Umtiti 8 – Forse Stovini, forse il mitico Baroni stesso, ma di certo bisogna tornare indietro di parecchio per trovare un difensore centrale così forte a vestire la maglia giallorossa. Il francese è il migliore del Lecce nel primo tempo, diventa il migliore in campo dopo i 90 minuti. Il suo predominio è netto, solare, a tratti clamoroso tanto da farlo sembrare quasi facile ed elencare le cose buone mostrate in campo sarebbe impossibile per mancanza di tempo: standing ovation meritatissima

Gallo 6,5 – All’inizio quando la Lazio viaggia ed il Lecce arranca non riesce a tenere Pedro, abbandonato però anche dai compagni più vicini. Già prima dell’intervallo però si era fatto vede nei pressi dell’area laziale, risultando tra i primi a rialzare la testa. Straordinario, poi, nel secondo tempo, in cui magari non è di ferro come gli altri difensori dietro ma spinge che è una bellezza. Va anche al tiro, seppur in fuorigioco, ed aiuta Di Francesco spingendolo verso l’area dove risulta devastante

Blin 7,5 – Come si fa a togliere dal campo uno così? Collante straordinario tra le due fasi, è decisivo nell’evitare che la Lazio straripi nel momento di difficoltà giallorossa salvando, tra le altre cose, un gol fatto sul tiro di Zaccagni. Nel secondo tempo con il solo Lecce in campo dimostra di saper essere utile anche in costruzione, ed infatti da il “la” ad un paio di opportunità davvero interessanti. Lottatore di quelli buoni

Hjulmand 6,5 – Difficoltà ma anche interventi sontuosi quando è la Lazio a giocare, prima del cambio di spartito con tanto di monologo giallorosso e centrocampo (tutto, non solo quello locale) a tinte danesi. Sa essere decisivo nel momento in cui riesce a fare da filtro quando i suoi spingono, evitando che le tante azioni insistite nei pressi della porta di Provedel diventino pericolose ripartenze. Alla lunga paga come comprensibile l’essersi dovuto misurare con uno dei centrocampi più forti del campionato e qualche pallone lo perde, come quello che lancia l’ultima ripartenza ospite costringendolo al giallo pesante dal sapore di squalifica

Gonzalez 7 – E’ tra i più giovani in campo e paga inizialmente l’esperienza al confronto con un diretto avversario del calibro di Milinkovic-Savic, a cui comunque concede poco o niente. Prova a dare la scossa da fuori, poi è protagonista di un settore di sinistra del Lecce che mette sotto scacco la Lazio. Ci riprova ancora prima di lasciare il campo, esausto e tra gli applausi per l’ennesima prova da big

Strefezza 6,5 – Probabilmente ha sbagliato più tocchi nel primo tempo odierno che nel resto del campionato, ma vale lo stesso discorso fatto per Banda: le ali hanno pagato più di tutti il gioco lento e l’abilità nella gestione del gioco laziale. Il suo primo pallone giocabile in zona gol è però subito oro, scaraventato in porta di destro pur non essendo propriamente facile da giocare. Va avanti in crescendo e chiude tra i crampi

Colombo 7 – E’ un altro giocatore rispetto agli inizi in cui doveva evidentemente trovare le misure di squadra e categoria. Ora anche quando soffre, e di sofferenza nella partita di oggi ce n’è stata tanta, non esce mai dalla partita, ci prova (due conclusioni murate) e fa tanto lavoro di squadra. Apprezzabile già prima del gol da bomber che gli consente di sbloccarsi anche al Via del Mare

Banda 5,5 – Nel grigio primo tempo del Lecce risulta tra i meno in palla. Non si sa se condizionato più dal severo giallo rimediato dopo soli cinque minuti o dall’agghiacciante ignoranza degli ululati razzisti che subisce ad ogni tocco di palla, fatto sta che perde il confronto con Lazzari e non riesce a duettare con Gallo. Il fatto che i giallorossi non girino inizialmente non dipende però di certo da lui

Di Francesco 7,5 – Il suo inserimento spacca il match, o comunque è perfetto nello sfruttare al meglio il gran momento della squadra. Con il primo pallone toccato impegna Provedel, con il secondo propizia il pareggio e con il terzo apparecchia per il match-winner Colombo. Formato devastante, fa praticamente tutto bene e solo un eroico Umtiti gli toglie la palma di migliore in campo

Oudin 6 – Ogni pallone toccato lo gioca in modo intelligente ed il Lecce soffro pochissimo

Ceesay 6 – Impreciso alla conclusione, sempre nel vivo della manovra per far guadagnare campo ai suoi

Askildsen sv

Maleh sv

All. Baroni 7,5 – Un tempo a testa per le due squadre verrebbe da dire, ma non è propriamente così perché il Lecce del primo tempo è messo sotto dal bel gioco laziale senza subire più di 2-3 palle gol e giocando spesso nella metà campo altrui, per poi dominare in tutto nella ripresa. Anche vedendola nell’arco dei 90 minuti, quindi, la gara assume i contorni dell’impresa per la capacità dei giallorossi di fare più e meglio dell’avversario. Vittoria meritata, prestazione sontuosa, forse la migliore dell’anno alla luce della qualità della controparte

QUI le pagelle della Lazio.

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