CdM – Corvino: “Pellé la mia più grande scoperta. Il Lecce sarà il mio ultimo volo”

Dopo le parole sul mercato delle idee (qui la prima parte), Pantaleo Corvino, intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, si esprime a ruota libera su passato e futuro

LE SCOPERTE. “Le soddisfazioni le ho avute anche da chi non aveva talento: penso a Luca Toni, prima scarpa d’oro d’Italia con 31 gol, a Lucarelli a Lecce oppure a Chevanton preso da una piccola squadra come il Danubio. Anche quelle furono belle scoperte. Potrei fare tanti nomi, Miccoli, Bojinov, Ledesma, Vucinic, Bernardeschi, Milenkovic, Jovetic, Pulgar o Diawara, ma indico Graziano Pellé. E’ stato un prodotto delle giovanili del Lecce su cui ho sempre creduto. Nonostante lo scetticismo degli allenatori, ho perseverato nel trattenerlo. E alla fine è diventato il quarto calciatore più pagato al mondo di tutta la storia del calcio”.

IL LECCE E L’ASTICELLA PIU’ ALTA DELLA SALVEZZA. “Siamo partiti con l’obiettivo di avviare un nuovo ciclo e siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi attraverso i giovani, la patrimonializzazione, la creazione di nuove strutture, attraverso metodica e idee. E’ stato fatto qualcosa di straordinario ma ora siamo concentrati sulla salvezza, che è il presente. Logicamente, le scelte che facciamo sono proiettate al futuro”.

SOGNI A LIVELLO PROFESSIONALE.Sì, lo scudetto. Per mantenere fede agli impegni presi dove mi sentivo bene, ho rifiutato di lavorare per squadre che avrebbero lottato per vincerlo. Sono stato vicino a lavorare per Roma e Juventus. Accadde dopo la quarta qualificazione in Champions League con la Fiorentina, ma non mi va di parlare del mio passato. Rinunciare al Lecce per la Champions? Ho lasciato due anni fa la Fiorentina e ho declinato altri inviti solo per il Lecce. Ribadisco quanto già detto in passato: questo sarà il mio ultimo volo”.

EREDE. “Mi auguro lo diventi Trinchera, ragazzo straordinario a cui sono affezionato. Lo sto allevando calcisticamente ma non ha bisogno di tanti consigli. Vedere un calciatore del Lecce ai mondiali? Non faccio nomi, ma me lo auguro. I Mondiali sono una vetrina che non possiamo visitare, sono per i club che hanno soldi ma che non hanno idee”.

DA GIOVANE. “Lasciai l’Aeronautica per diventare ds del Casarano. Fu una scelta rischiosa e dolorosa avendo moglie e tre figli. Volevo fare fuori campo ciò che non potetti far dentro: giocavo mediano ma a 16 anni partì per necessità in Aeronautica. Non ho mai pensato di aver fatto la scelta sbagliata perché andò bene. Se fosse andata male oggi sarei davanti una chiesa a far l’elemosina”.

 

 

Redazione

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3 anni fa

va beh, pellè non lo sa nemmeno lui come ha fatto ad avere quell’ingaggio dai cinesi .

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3 anni fa

Pellè?

Giorgio
3 anni fa

Sono d’accordo con il direttore Pelle’ dove ha giocato ha sempre dimostrato il suo valore,anche in nazionale ha fatto gol ,e dobbiamo anche ricordare che quando arrivò Ventura disse che la Cina sta lontana,facendo capire che non lo convocava più, e in Italia in quel periodo non c’erano giocatori come lui fisicamente.

Alexxx
3 anni fa

Pellè fortissimo, in Olanda ancora lo ricordano

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3 anni fa

Pellè? Mbriacu scia🤦‍♂️

Gianni
3 anni fa

Pelle’ solo per la carrier che ha fatto.. perche cu lu pallone Graziano stia lliticatu

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3 anni fa

Poi allora sempre in viaggio…

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3 anni fa

Invece secondo me è stato Vincenzo Mazzeo , dallo scorrano in promozione alla serie A in pochi anni

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3 anni fa

Pellè giocatore mediocre, con la testa montata…

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3 anni fa

Che grande persona è Pantaleo Corvino. Orgogliosi di avere un Direttore così bravo. Non ne nascono più così….

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