Dopo il respingimento del ricorso, arrivano anche le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame di Bologna a rigettare l’appello relativo al sequestro delle quote del Verona presentato dai legali di Maurizio Setti.
Come infatti riportato da Il Resto del Carlino, il provvedimento “è indispensabile per evitare che l’indagato Setti tramite la sua società possa cedere le azioni dell’Hellas Verona a soggetti terzi, così da ostacolare ulteriormente il reintegro del patrimonio della società fallita“.
“La libera disponibilità delle azioni da parte di Setti” secondo le indagini starebbe inoltre “gravemente pregiudicando il patrimonio dell’Hellas, tramite delibere di distribuzioni di importanti dividendi e di attribuzione di lauti compensi all’organo amministrativo Seven 23 srl per un valore di 10,9 milioni di euro)“.
Da parte del presidente dell’Hellas ci sarebbe infine una “propensione a compiere operazioni societarie relative alla partecipazione dell’Hellas Verona FC Spa per scopi personali, senza alcuna salvaguardia per gli interessi dei creditori delle varie società fallite“.
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