Gotti: “Mentalità, percezione e il ‘noi’ vitali per il nostro successo”

L'allenatore giallorosso presenta l'ultima gara di campionato, in programma domani alle 18 contro il Napoli

gotti

L’allenatore del Lecce inizia la sua disamina partendo dall’obiettivo salvezza raggiunto in 7 partite su 10 disponibili dopo un primo distacco dalla zona retrocessione di -1 al suo arrivo: “Ne abbiamo già discusso. La percezione era quella che ci sarebbe stato da lottare fino all’ultimo secondo per numero di squadre coinvolte. La percezione di farcela per avere il successo finale ci ha portato ad accettare la sfida a testa alta e con coraggio”.

Luca Gotti parla del calcio italiano, dalla vittoria dell’Atalanta in Europa League alla kermesse di Germania 2024: “Agli Europei non so, si riazzerano tante cose, le competizioni per nazionali sono diverse. Mercoledì sera è successa una cosa bellissima, l’Atalanta ha vinto l’Europa League meravigliosamente, ma anche perdendo sarebbe stato egregio il loro lavoro. Cambia la percezione all’esterno. Noi italiani vediamo sempre l’erba del vicino più verde. Leggevo in questi giorni che gli algoritmi avevano detto City campione in Champions, Liverpool in EL per parametri economici ed altro. Noi Italia siamo in grado di competere. Penso al mio piccolo orticello, vedo il Lecce che gioca con l’Atalanta e vedo una squadra che dà fastidio e si crea occasioni. Vedo poi l’Atalanta vincere contro una squadra gigantesca che ha fatto fatica a dar fastidio. Su queste cose faccio riflessioni professionali”.

Gotti ha fatto i complimenti a Roberto D’Aversa ma gli alti meriti restano i propri: “Il mio merito è di aver accettato questa sfida, questo è il vero merito ma è collegato alla percezione. Quando si raggiungono gli obiettivi, e la salvezza del Lecce è obiettivo con la O maiuscola, ma si raggiunge col noi, non c’è merito personale. Da soli non si fa nulla. Nel libro della giungla si racconta che la forza del branco è il lupo, ma la forza del lupo è il branco, ossia il noi”.

E sulla gara in casa del Napoli. Il Lecce potrebbe arrivare tredicesimo con un risultato positivo dal Maradona: “Io mi occupo della mia squadra, ho un tema di mentalità, soprattutto se ho a che fare con giovani, soprattutto se non hanno ancora uno spessore professionale, il tema della mentalità è importante. Dopo l’Udinese, è stato un tema importante. Abbiamo preparato l’Atalanta come se fosse una finale, non c’è stata nessuna differenza rispetto a otto giornate fa. Il 13° posto? E’ un tema di prestigio, economico, la società ha sensibilizzato la squadra, ma sono motivazioni esterne, la mentalità si acquisisce creando motivazioni interne”.

Finito il campionato, si discuterà della prossima stagione: “Settimana prossima ci mettiamo a discutere per il rinnovo. Per me la partita di domani è importante, prima finiamo il nostro percorso e poi quando il club vorrà parleremo”.

Sul fronte formazione restano dei nodi da sciogliere: “Ho dubbi più del solito, normalmente devo sistemare una o due caselle, mi tengo sempre qualche dubbio, per domani di dubbi ne ho più”

Gotti parla poi di Pierotti: “Dove può arrivare non lo so dire, il ragazzo ci sta mettendo un’applicazione encomiabile, si impegna è dà tutto, lo si vede quando entra 30 secondo alla fine. La Serie A per giovani che arrivano dall’Argentina non è facile, bisogna crescere gradino per gradino, ha una forma mentis per poterlo fare. Solo il campo dà poi risposte. Tante volte sono stato deluso da aspettative, altre volte sorpreso”.

E infine su Krstovic: “Valuto la prestazione, come contribuisce alle fasi di gioco e da questo punto di vista non posso dire che non sia molto mancato. Ho sottolineato questo aspetto e ha garantito la prestazione. Il gol e lo score e il tabellino finale arriva di conseguenza, deve avere il pensiero nel garantire la prestazione”.

Redazione

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2 Commenti
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Solo Lecce Siempre
2 anni fa

Il sig. Gotti prima di essere un allenatore, è una persona di grande spessore e cultura. E’ un insegnante ed un educatore, soprattutto avendo a che fare con i giovani, ma anche consigliere efficace per i più adulti. Complimenti, mister.

Ivan
2 anni fa

Caro Gotti sono d’accordo che la partita col Napoli per lei è importante mi auguro anche per i calciatori colpevoli di aver sottovalutato Udinese e Atalanta giocando con superficialità. Ieri il Genoa ha vinto con il blasone Bologna e i liguri non avevano più nulla da dire al campionato e i suoi goleador hanno esultato come se i tre punti conquistati meritatamente valesseto la qualificazione ai mondiali. Quindi Baschirotto e company non avrebbero dovuto tirare i remi in barca con tre giornate di anticipo. Questo è davvero vergognoso.

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