Accadde oggi: Maini-gol e fu salvezza a scapito del sogno-A del Cosenza (VIDEO)

La data odierna ci riporta alla memoria l’ultimo atto del difficile campionato di Serie B 1991/1992, stagione in cui il Lecce strappò la salvezza all’ultima giornata.

Gli incroci del calcio creano destini incancellabili ancora oggi. Il 14 giugno del 1992 il Lecce batté il Cosenza 1-0 e si salvò negando la tanto ambita prima promozione in Serie A ai calabresi, seguiti in massa in un Via del Mare caldissimo. Alla fine, in A andò l’Udinese, con sommo dispiacere di Edy Reja, allora tecnico dei Lupi della Sila.

“Si doveva lottare per salire in Serie A e alla fine si gioì per una salvezza”. Questa sarebbe un’efficace sintesi dell’annata. Il Lecce, retrocesso l’anno prima, fu interessato da una rivoluzione sportiva per tornare subito nella massima serie. Alberto Bigon in panchina, Bellotti sostituisce Antonio Conte passato alla Juventus ma rimangono leggende del calibro di Pasculli, Moriero e Benedetti. I giallorossi cominciano bene il cammino, ma una serie negativa da novembre a febbraio fa precipitare la classifica. Il Lecce deve lottare per non retrocedere in Serie C.

Si prova di tutto per risollevare le sorti della squadra. Esonerato Bigon alla fine del girone d’andata, è chiamato all’ordine l’ex giocatore Aldo Sensibile, che però durerà solo sei settimane. Bigon tornerà alla guida del Lecce e con uno sprint finale sarà (soffertissima) salvezza. Nel day-after della vittoria sul Cosenza, infine, Bigon annuncerà la sua separazione dal Via del Mare.

L’atto finale fu il 14 giugno 1992. Via del Mare incandescente, ma in ballo per la Serie A non ci sono i padroni di casa. Il Cosenza di Edy Reja, Marulla, De Rosa, Compagno e Signorelli fa incendiare un popolo, che riempie lo stadio leccese.

La gara però non sarà l’apice di un cammino trionfale. Il Lecce centra il colpo di coda e raggiunge quota 37 punti (addirittura concludendo decimo), distanziandosi dall’esercito di squadre che concluderanno il torneo cadetto a 35. A scendere in C saranno Casertana e Palermo, peggiori nei criteri a parità di punteggio rispetto a Taranto e Venezia.

Anche stagioni di fatto deludenti, però, lasciano un’istantanea. Il colpo di testa di Giampiero Maini, giovane di belle speranze giunto dalla Roma, realizzerà la missione tanto voluta da Bigon. Paolo Baldieri, capocannoniere dell’anno con 10 gol, servirà perfettamente il centrocampista, deciso e perentorio nel colpo di testa che regalerà la sicurezza della salvezza. 1-0.

Gli strascichi di quella partita creeranno una rivalità sportiva tra Lecce e Cosenza che è avvertita ancora oggi. Il servizio raccolto dal canale Lecce Calcio Story ci fa rivivere la gara.

Redazione

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WP60
1 anno fa

Ricordo bellissimo, tutti i Calabresi con la maglietta con la A – Mezz’ora di canto “Cosenza in A con il k…zo che ci va”

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