Nel 2021/22, dopo vent’anni di assenza dalla Serie A, il Venezia era riuscito a guadagnarsi la promozione nel massimo campionato e si era imposto come la più grande novità a metà tra calcio e lifestyle in Italia, ma la permanenza in A è durata solo una stagione. Ritornata in B, la squadra ha subito un rapido declino, finendo quasi all’ultimo posto della classifica nella stagione 2022/23. Con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Filippo Antonelli, il club ha compiuto una straordinaria rimonta fino a guadagnare un’altra promozione (festeggiata nella finale contro la Cremonese degli scorsi playoff) in un anno e mezzo, ma le difficoltà economiche accumulate negli anni precedenti hanno continuato a minacciare il futuro della squadra. In un momento cruciale, quando tutto sembrava perduto, l’intervento di Drake e del suo team ha permesso al club di evitare il fallimento.
L'”ingresso” del noto artista è arrivato grazie all’intervento di Brad Katsuyama, uno dei soci del Venezia. “Ho ricevuto una telefonata da Brad – racconta a Gq Italia Matte Babel, Chief Brand Officer di Drake – lui è comproprietario del Venezia e mio caro amico. Mi ha esposto il problema in modo semplice: il Venezia deve raccogliere dieci milioni di euro in un paio di settimane, e poi almeno trenta milioni di euro in pochi mesi, o il club fallirà. Venezia è una città incredibile e il Venezia è sempre stato un club speciale. Ho parlato con Drake, poi Brad e io abbiamo discusso i dettagli di come avremmo potuto aiutare. Nel giro di due settimane abbiamo trovato un accordo, raccolto il denaro necessario per pagare gli stipendi ed evitare la bancarotta”.
La conferma è arrivata dopo tante voci e segnali raccolti dietro le quinte. Il Venezia si è salvato dal fallimento dopo essersi indebitato tantissimo fino all’arrivo di Filippo Antonelli. Katsuyama racconta: “Matte è stata la mia prima chiamata quando ho saputo che il club aveva bisogno di aiuto. Il valore di Drake per qualsiasi club di calcio è innegabile, data la sua dimensione di superstar globale e la portata del suo marchio. Questa intersezione tra cultura e sport è esattamente il punto in cui vogliamo essere e la possibilità di collaborare con un marchio come Nocta, che si muove sulla stessa linea, è incredibilmente preziosa”.
Nocta, sub etichetta di Nike relativa proprio a Drake, ha realizzato le nuove maglie, ultimate in tempi strettissimi per continuare a raccogliere il capitale necessario per sopravvivere. Questa è la motivazione per la quale il Venezia è stato costretto a iniziare il ritiro con maglie semplici, che comunque hanno attirato l’attenzione per il loro aspetto estetico pulito e la loro semplicità. Rob Hamwee, presidente del comitato operativo del Venezia, parla anche di futuro sportivo. Nel 2024/2025 il Venezia dovrà lottare per non retrocedere, ma la nuova dirigenza pensa a fare di Venezia una nuova potenza calcistica: “Con pazienza, un buon lavoro e un pizzico di fortuna, non c’è motivo per cui il Venezia non possa competere per un posto in Champions League in un futuro non così lontano”
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