LECCE:
Falcone 4 – L’ultimo responsabile del momento no del Lecce è però tra i primi responsabili della disfatta odierna. Qualcosa la fa, in altre occasioni non oppone resistenza ma soprattutto non blocca un cross nel nulla regalando a Colpani lo 0-2 che taglia le gambe alla squadra. Quando interverrà sulle uscite in presa alta, più che evidentemente il suo unico e grande difetto?
Guilbert 4 – Inizialmente attento su Gosens e propositivo, mette in mezzo una buona palla non concretizzata da Krstovic. Non riesce a contenere il pallone che, tenuto vivo da Kean, porta al vantaggio di Cataldi e da lì la partita cambia. Anche la sua, perché non è più lucido e sbaglia ingenuamente, con grandi responsabilità anche sul quinto gol
Gaspar 4 – Era troppo bello per essere vero che riuscisse ad essere immune dal momento no del Lecce. Così l’angolano, pur positivo in Nazionale, affonda con tutta la barca. Errori di valutazione e tecnici grossolani, a volte goffi ed imbarazzanti
Baschirotto 4 – A vederlo in questo stato sembra davvero difficile spiegarsi cosa ne sia stato del guerriero del primo anno di A. Cerca l’autogol un paio di volte con tocchi di palla strampalati, non tiene Kean e chiunque altro si avvicini dalle sue parti. E non sta facendo bene il capitano, perché questa squadra non ha anima ed è completamente incapace di reagire
Gallo 5 – Tra i migliori della prima frazione del Lecce. No, non è uno scherzo (vedi palla per Krstovic solo da spingere in rete e diverse chiusure positive), e se un giocatore espulso è il migliore vuol dire che c’è davvero da riflettere tutti. Sbaglia su Dodò, peccando in posizionamento ed intensità dell’intervento
Oudin 4,5 – Non ha il passo dell’esterno e lo si vede ancora una volta. La sua gara è tutta in un contrasto vinto ed un paio di cross interessanti, abbandonando poi Guilbert al suo destino in fase difensiva. Malissimo nella protezione del pallone, regala ai viola il cross che porta al raddoppio che resta tuttavia assoluta responsabilità di Falcone
Pierret 5 – Un pesce fuor d’acqua ma solo rispetto alla rapidità e tecnica degli avversari. Perché in realtà nel nulla che lo circonda non ne esce poi così a testa bassa, sicuramente mettendoci più precisione di Ramadani. Deve comunque ancora dimostrare di essere da Serie A, ed è in bella compagnia oggi più che mai
Ramadani 3 – Prestazione che lascia interdetti per la continuità con la quale l’albanese si sta esprimendo su certi inaccettabili livelli. Sempre fuori posizione (non fa la diagonale e non chiude su Cataldi che sblocca il match), imbarazzante nell’incapacità di non saper stoppare un pallone, superato come un birillo in più di un’occasione. Non c’è e non è più evidentemente indispensabile che parta titolare
Dorgu 5 – Chiamarlo il migliore del Lecce sarebbe offendere l’intelligenza di chi ama questo sport e questa maglia. Quindi diciamo semplicemente che è tra i due o tre che non commettono errori da dilettanti. Un po’ di buona corsa ad inizio match ma non è un calciatore attorno al quale poter costruire una squadra, come non lo è Krstovic
Rebic 4 – La migliore azione della partita del Lecce, con Oudin a lanciare Krstovic ed il montenegrino ad apparecchiare per l’ex Milan, è vanificata da quest’ultimo che ciabatta clamorosamente. Lento, in ritardo, protagonista di scelte sbagliate ed a volte stucchevole nell’atteggiamento. E’ tra quelli che di più dovrebbe dare una risposta ai tifosi
Krstovic 4 – Vedendolo in queste condizioni verrebbe davvero da pensare “l’abbiamo perso”. Perché le difficoltà che ha nel farsi trovare pronto in area avversaria, nel fare la scelta giusta e nel metterci precisione (1 passaggio riuscito su 10 sono numeri da terza serie) fanno davvero pensare che tutta l’idea tecnica di renderlo protagonista dell’attacco possa essere errata. Sbaglia il 95% di ciò che poteva sbagliare
Coulibaly 5 – Non riesce a svoltare il centrocampo giallorosso nella ripresa. Vaga, si batte, prova a metterci i muscoli senza risultato. Ha comunque meno colpe di altri
Banda 5 – E menomale che Gotti aveva visto finalmente il vero Banda in allenamento! Lo zambiano sembra invece l’esatta copia di quello (non) visto negli ultimi mesi. O più semplicemente non era proprio la gara in cui fargli ritrovare il campo
Morente 5 – E’ tra quelli che sbaglia meno, anche perché è difficile farlo quando tocchi due palloni in 45 minuti. Lo spagnolo ancora una volta non dà nulla di più alla squadra. Ad oggi tra i tanti, troppi acquisti ancora in attesa di essere visti
Kaba 5 – Se per Banda non era forse questa la partita in cui cercare di ritrovarlo, per Kaba l’ipotesi è certezza. I suoi vanno a 20, lui va comprensibilmente a 15 e gli avversari vanno a 80 (perché no, la Fiorentina di oggi era tutto tranne che una squadra impossibile da contenere)
Jean sv
All. Gotti 3 – Dire che il tecnico non ha colpe vorrebbe dire che la rosa del Lecce è da bassissima Serie C (cosa che certamente non è, anche se i dubbi che non sia da A sono oggi alti più che mai). Perché, parliamoci chiaro, senza nulla togliere alla Fiorentina i giallorossi di oggi avrebbero perso con assoluta certezza contro qualsiasi delle partecipanti all’attuale Serie B, nonché con metà delle compagini di terza serie. Ed una prestazione del genere non è accettabile neppure da una squadra già matematicamente retrocessa, perché completamente priva di qualità (e qui le colpe sono più altrove), adeguatezza tattica e mentalità (e qui invece il mister deve fare un grosso mea culpa)
Qui le pagelle della Fiorentina.
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A Cagliari dopo le 3 sconfitte consecutive, i giocatori hanno deciso da subito, dopo l’ultima sconfitta, di andare in ritiro..i nostri invece in vacanza premio..a casa fino a martedì quando si giocherà sabato..senza attributi..nessun calciatore, in primis il capitano o cmq il gruppo dei più anziani, a proporre il ritiro per fare gruppo perché qui nn c’è proprio niente..niente grinta, i calciatori passeggiano, si scontrano gli uni con gli altri (vedi ramadani con pierret se non erro) cose veramente mai viste in A .. nemmeno quando c’era Cyprien siamo stati così scarsi..ed ho detto tutto..ora si va a napoli si prendono quei 3-4 gol se va bene.. quando forse era meglio cambiare allenatore subito per dare meno di 10 gg di tempo per ambientarsi perche il 29 c’è il Verona e poi quella dopo in casa l’Empoli..
Mentalità vecchia la sua……il Cagliari quest’anno può salvarsi perchè ha qualcosa da vendere il prossimo anno…come il centrocampista Prati classe 2003….l’anno prossimo l’Atalanta sicuramente rimpiazza il 33enne De Roon…..il Lecce negli ultimi 2 anni si è venduto tutto…..sarebbe il caso di allestirsi una squadra B che, magari giochi a Galatina dove può valorizzare come ai tempi di Jurlano giovani del territorio e giovani anche non italiani, senza sperare nell’inutile campionato primavera ormai anacronistico….anche la serie D è più impegnativa…..che fine ha fatto Burnete?
buongiorno a tutti i tifosi giallorossi, che ieri al via del mare hanno sofferto , tanto .. questo nn è il nostro lecce … preferisco il lecce – cagliari ..lecce – torino… ..combattivo e determinato. IL MESSAGGIO è arrivato, qualcosa nn và.. nello spogliatoio.. è evidente a tutti.. bisogna richiamare ..MISTER delio rossi..( GRANDE IMPRESA ) e se veramente vogliamo alzare l’asticella .. signor presidente .. visto che gli utili ci sono… auspico acquisti di qualità per rinforzare il NOSTRO AMATO LECCE .. si signor presidente … basta con le solite scommesse .. serve solidità e concretezza .. per ogni reparto . FORZA RAGAZZI , IL SALENTO ..MERITA LA SERIE A.. NN A PAROLE …
Ingeneroso sicuramente il 5 a Kaba, metteteci non giudicabile ed è più attinente alla realtà. Io darei la sufficienza a Dorgu. Di tutti gli altri direi che non sono scesi proprio in campo .
Questo è il mercato delle idee!? O le idee si sono esaurite (e già da tempo) oppure lo definirei più il mercato delle scommesse! In fondo sappiamo tutti che è questa seconda ipotesi il vero filo conduttore di ogni sessione di mercato. Fare 10 acquisti nella speranza che almeno uno sia azzeccato (oppure sarebbe più giusto dire acquistare 10 giocatori a parametro zero o esiliati in qualche campionato al confine del calcio vero nella speranza che almeno uno venga miracolato!) vuol dire affidarsi alla buona sorte. E si sa come vanno le cose con la Fortuna, una volta ti va bene e una volta ti va male! Non venite quindi a parlarmi di idee (che sono il frutto di un processo logico e non di un tiro di dadi al tavolo verde!), non venite a parlarmi di competenze, di conoscenze, abilità. Qui si tratta di pura e semplice SOPRAVVIVENZA! Le parole PROGRAMMAZIONE, PROGETTO hanno ben altro significato! Scommettere non è programmare, sopravvivere non è progettare il futuro.
La maglia più bella di sempre, addosso ai ciucci peggiori di sempre
Disamina perfetta. Copione, ahimè, già visto tante volte. Società ridondante nelle solite affermazioni e ormai buona solo a parlare vDi fatti concreti non ne vediamo da un po’. L’ asticella usatela per ballare il limbo così vi vediamo stesi tutti per terra, perché più sotto di così c’ è solo la B
Una squadra lenta e svogliata.
Si dessero una mossa prima che sia troppo tardi!
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Peggior Attacco e Peggior Difesa ….meglio di così !!!
La vera Colpa è che l’Avvocato …. Non ha i giusti GABBASISI come altri Presidenti che Determinano in Primis – Lui Delega il Maresciallo che fa quello che vuole e siccome ….. fare il Maresciallo è una Cosa – fare il Manager è Tutt’ Altro…. I risultati si vedono !!! – Gotti è una bravissima persona ma con questa gente ci vuole Manico ….. alla SERSE !!
Peccato sarebbero bastate 2 Scommesse in meno e 2 Svincolati di spessore in più – CAPRE!!!!!!!!!
Tutti in ritiro fino a data da destinarsi senza cellulare né computer. Ci vuole il pugno duro!! E per domenica prossima vogliamo che giochi la squadra primavera!!! Almeno questo è il mio desiderio…