Roberto D’Aversa torna a Lecce dopo il 10 marzo 2024, data del famigerato Lecce-Verona 0-1, punto più basso della sua gestione tecnica chiuso purtroppo con il brutto gesto che ha indotto Pantaleo Corvino all’esonero nonostante i risultati dalla sua parte al netto della serie negativa (4 punti nelle ultime 9 partite) e il posizionamento in classifica, al momento dei saluti, fuori dalla zona retrocessione.
D’Aversa, rimesso in carreggiata con una scelta di tecnico voglioso di rilancio “alla Corvino”, è stato protagonista di uno degli avvii più entusiasmanti della storia giallorossa in Serie A. Dal 2-1 alla Lazio in rimonta all’1-0 firmato Oudin col Genoa, il suo Lecce mai domo fino al novantesimo ha messo in saccoccia 11 punti in 5 partite rivelatisi fondamentali nell’intera economia della corsa salvezza. Quasi tre mesi senza vincere (dal 16 settembre coi liguri al 2-1 col Frosinone datato 16 dicembre 2023 arrivato dopo quattro pari di fila).
Il gennaio nero ha visto l’involuzione di gioco del suo Lecce, orfano di uno Strefezza non valorizzato durante il suo corso e bloccato sulle fasce e incapace di essere sufficientemente pericoloso. Un punto in sei partite, frutto del pari interno col Cagliari, dopo il successo pre-natalizio sui ciociari ha fatto riavvicinare il Lecce alla zona rossa della classifica. Probabilmente, senza quella testata, D’Aversa avrebbe avuto tempo fino al match con la Salernitana, inizio dell’era Gotti, ma, come anche notato dall’oggi tecnico giallorosso, il suo contributo per la salvezza dello scorso anno è stato importantissimo.
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Non ti preoccupare. Roberto, ci farai fuori anche tu….
SUBITO GIACOMAZZI!
Chiiiiii???????
Baroni oggi grande allenatore; D’Aversa oggi grande allenatore; Gotti l’anno prossimo grande allenatore…
osservazione interessante……… ma fatti, anzi facciamoci, qualche domanda e troviamo qualche (comprensibile) risposta……
Mi chiedo il perché di tutto questo pessimismo…siamo solo all undicesima giornata e ad un solo punto dalla salvezza…..
Ogni anno sempre la stessa storia, le stesse polemiche…..siamo il Lecce, “purtroppo” dobbiamo ogni anno soffrire sino alla fine…..
Di questo passo sarà solo una lunga agonia…
Il tifoso sa’ già che bisogna soffrire ma questa è agonia che è peggio!
Fino a quando la classifica non condanna non perdete la speranza. Non c’è bisogno di ripetere le stesse cose . Disertare o fasciarsi la testa non porta a nulla . Serva da lezione anche alla società per il futuro. A gennaio o comprate o perderete una buona parte di fiducia. Sarebbe stato comprensibile da neopromossi ma non al terzo anno fare una rosa del genere senza criterio .Dove sono i ragazzi della primavera ?. È possibile che nel calcio moderno l’allenatore e i suoi moduli abbiano la priorità sulle caratteristiche dei calciatori e mai che sia viceversa? Se non verrà fatto nulla anche a gennaio per sistemare la situazione e dare un segnale importante . D’altra parte bisogna accettare la sofferenza che fa parte del percorso che tutte le piazze devono affrontare. Ma senza armi e con uno scudo stiamo
Fino a gennaio, ci aveva portati in salvo, con prestazioni che ci hanno inorgoglito.
Poi, per motivi che indagheranno gli storici, qualcosa è successo.