Sticchi-Corvino-Trinchera la diretta della conferenza

Il commento del presidente e dei dirigenti giallorossi dopo l'esonero di Luca Gotti.

10:50 –Ā Tutto pronto siamo in attesa dell’arrivo dei protagonisti della conferenza stampa.

11:20 – Sticchi Damiani:Ā Ā«Siamo qui per spiegare e motivare l’esonero di Luca Gotti. Abbiamo pensato di farlo in una conferenza dedicata a questo, anche per evitare che quando verrĆ  presentato il nuovo allenatore, di parlare del passato, vogliamo poi concentrarci sul futuro. La scelta di sollevare dall’incarico ĆØ sempre qualcosa di doloroso. La scelta ĆØĀ tecnica, figlia di valutazioni tecniche sul trend della squadra in questo inizio di campionato, si tratta di valutazioni che vengono sempre fatte nell’interesse del club. Delle visoni e delle letture che l’area tecnica che sonoĀ sempre in ottica prospettica e queste hanno evidenziato un trend su questa stagione che ci impone una valutazione di questo tipo. Questo ĆØ un campionato in cui non voglio avere lo scrupolo di non aver fatto il massimo possibile. In virtù di una visione in cui in questo momento la squadra occupa una posizione di classifica infelice, abbiamo una delle peggiori difese e il peggior attacco, ci ha spinto a fare una riflessione tecnica. La situazione però non ĆØ compromessa, perchĆ© siamo ad un punto dalla salvezza. Con questa scelta abbiamo deciso di provare ad invertire il trend. Ringrazio Luca Gotti per il lavoro svolto. Lo considero un grande artefice della salvezza della scorsa stagione, devo dire, per quello che spiegavo prima, ĆØ stato molto fatico comunicarli la notizia, dal punto di vista umano e personale, però quando si pensa al bene del Lecce, si accettano dei sacrifici emotivi. Ringraziamo lui e tutto il suo staff per i lavoro fatto fino. questo momento.
La nostra ĆØ una scelta scomoda sotto tutti i punti di vista e che comporta un ulteriore sacrificio economico da parte del club. Noi vogliamo provare a fare qualcosa nell’interesse esclusivo del club. In questo momento c’ĆØ un trend che non sta dando i frutti sperati e questo rappresenta uno sforzo. Rappresenta una scelta che ci espone ancora una volta ai rischi del caso perchĆ© nessuno ragiona per comoditĆ  personale, ĆØ una scelta che a mio avviso ĆØ la dimostrazione che non vogliamo lasciare nulla di intentato, in uno dei tornei più difficili che stiamo affrontando. Stiamo rischiando, ci stiamo mettendo la faccia sempre nell’interesse del clubĀ».Ā  Ā 

11:29 – Corvino:Ā Ā«In questi momenti non riesco a dare il meglio, non fa parte del mio dna. Lo dice la mia storia, il mio primo esonero ĆØ avvenuto dopo 32 anni di attivitĆ . Sono un responsabile che tutela le scelte del club e lo faccio sia quando arriva un tecnico, condividendolo con le societĆ , sia quando sei costretto, come responsabile a comunicare un esonero. Gli esoneri non li detta, non li impone l’area tecnica, non gli impone il responsabile dell’area tecnica, sono sempre decisione condivise con la societĆ , con tutta la societĆ  e lo si fa nei momenti in cui c’ĆØ da fare delle analisi. Chi racconta altro, fa raccontando altri film, raccontando altre storie che non sono quelle che noi ci sforziamo ad evidenziare. Ci sono momenti della stagione in cui si fanno delle analisi e bisogna scegliere dei momenti giusti per farle, che ti portano più vicine alla realtĆ  a alla veritĆ , noi le abbiamo fatte dopo dodici giornate. Abbiamo fatto delle analisi, poi ognuno singolarmente fa delle riflessioni, personali eĀ soggettive e sono qui per fare analisi. Dopo una settimana mi sono interfacciato con la societĆ , per parlare di un eventuale cambiamento di rotta. Dopo dodici giornate abbiamo fatto delle considerazioni su quelle che sono, identitĆ  che deve avere una squadra, i risultati, noi a differenza di questi ultimi quattro anni, dove abbiamo avuto un’identitĆ , sempre la stessa, dove non siamo stai mai nelle ultime tre posizioni, dove per un anno siamo stati capaci, con una formazione che veniva dalla B, di non prendere mai più di due gol, con organici che erano in via di crescita. Oggi ci troviamo dopo dodici giornate, in cui non potevo più rispondere su alcune identitĆ  che la squadra spesso ha modificato e adesso ci troviamo tra le ultime tre e con la peggior differenza reti del torneo. Faccio una premessa, noi possiamo esser in queste posizioni, rientra nel nostro dna di una squadra che deve lottare per la salvezza e in situazioni in cui i risulti che non ti supportanoĀ ma non possiamo mai permetterci di perdere una linea e un’identitĆ  costante. Noi abbiamo pensato che dopo dodici giornate abbiamo vistoĀ troppe diversitĆ  che non si erano mai create in questo club.Ā  Questo ĆØ il motivo. Per me sollevare un allenatore da un incarico ĆØ un trauma. Nemmeno io, come la societĆ , non vogliamo avere scrupoli. Non c’ĆØ solo la societĆ  che ha delle responsabilitĆ , le abbiamo anche noi, e sono pronto a prendermi delle critiche, perchĆ© prendo delle decisioni che possono portare a degli errori, chi non commette errori? Io sono arrivato attraverso gli in Champions League, ho vinto tre tornei di B e salvato il Lecce nove volte, anche commettendo degli erroriĀ».

11:42Ā Iniziano le domande dei giornalisti.

PerchĆØ un contratto pluriennale a Gotti? – Corvino: Ā«Quando hai delle responsabilitĆ  devi fare delle scelte e le fai pensando che stai facendo la cosa migliore, accade cosƬ con i giocatori e anche con i tecnici. Gli errori ci sono e ci devi passare. Quel che facciamo lo facciamo penando di fare il meglio. Quando abbiamo sottoposto a Gotti un contratto di due anni pensavamo che fosse giusto. Il nostro ĆØ stato un atto di fiducia, ma la vita può cambiare in sei mesi. Ci sono però momenti in cui quella decisione sembrava giusta. Oggi abbiamo preso una decisione diversa rispetto al passatoĀ».

Mercato, Pierret per Blin? – Corvino:Ā Ā«Non c’ĆØ solo solo lui, perchĆ© in quel ruolo abbiamo anche Kaba e Berisha. Coulibaly, può giocare in quella posizione. Questa squadra contrariamente a quello che ascolto, perchĆ© Guilbert ĆØ pari a Gendrey, ĆØ andato via Pongracic ed ĆØ arrivato Gaspar che credo io non ci abbiamo rimesso. Domenica gli altri nove erano quelli che gli anni scorsi ci hanno permesso di non essere mai nelle ultime tre lo scorso anno. Io vi dico che quando si comincia a perdere un’identitĆ  che abbiamo dimostrato nel corso degli ultimi tre anni allora non metto la mano nel fuoco, perchĆ© sono convinto che l0identitĆ  si trovi perchĆ© qui nessuno ĆØ una macchina e siamo uomini che possiamo sbagliare. Siamo una societĆ  che da il meglio e il massimo di quello che possiamo fare. Quando capiremoĀ che ci sarĆ  qualcuno che potrĆ  fare meglio e di più di noi vedremo. Per il momento lavoreremo per rispondere a tutti coloro che ci sostengono. Fa parte dell’uomo sbagliareĀ».

La situazione di Sansone – Corvino: Ā«Queste sono domande soggettivo di ognuno di noi. Sansone l’ho portato io, non lo spirito santo. Lui non stava bene dall’inizio, poi ĆØ rimasto a disposizione del mister che lo ha utilizzato appena possibileĀ».

Quali saranno gli aspetti che verranno privilegiati nella scelta del nuovo tecnico? – Corvino:Ā Ā«Questa stessa domanda me l’ha fatta la societĆ  e ho risposto che ci sono momenti in cuiĀ serve un po’ di ignoranza e un po’ di tigna. Io e Stefano siamo uomini da campo e non da salotto. A noi piace molto vedere il lavoro sul campo, e vedere un lavoro che ha un’identitĆ  e una strada costante, come quella che abbiamo percorso in questi ultimi tre anni. Ora avevamo cambiato strada e ci siamo trovati in una strada senza indicazioni che non ci permetteva di andare avanti. Stiamo cercando una persona da campo come noi, non ĆØ semplice però riprendere la stessa strada, ci alzeremo la mattina per recuperare. Non possiamo permetterci di andare in confusione tutti, perchĆ© insieme a noi ci vanno tutti. Voglio un allenatore che mi dia delle risposte. Mi auguro di trovare quello giusto e che sia nelle nostreĀ possibilitĆ . Io so però che posso cadere, ma so anche come rialzarmi e dobbiamo tener conto di questoĀ».Ā 

In questo momento si ĆØ svolta anche un’analisi sul mercato –Ā Corvino:Ā Ā«Noi riteniamo di fare il meglio e limassimo che può fare e noi riteniamo di fare il meglio e il massimo. Il nostro sforzo ĆØ stato quello di mantenere degli undici, ben otto titolari. Tre di questi sono stati sostituiti con: Ā Guilbert, Pierret e Coulibaly. Con i mezzi che avevamo a disposizione abbiamo provato. a migliorare la squadra. Noi non crediamo però di aver fatto il massimo, il reso sono valutazioni soggettiveĀ».Ā Sticchi:Ā Ā«In questi anni abbiamo utilizzato il mercato per mettere qualcosa in più. Nell’ultima partita abbiamo avuto quattro assenze importante, se fosse capitato nel primo anno avremmo dovuto mettere in campo dei Primavera, adesso possiamo inserire giocatori come Rebic, Coulibaly e Pierotti e questa ĆØ una dimostrazione di crescita. Il nostro ĆØ un organico, che a mio avviso ĆØ sempre più completoĀ».

Gestione del gruppo e segnali di insofferenza? – Corvino:Ā Ā«Siamo partiti da otto undicesimi di titolari che hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione che addirittura il primo anno non abbiamo mai subito più di due gol. In più abbiamo provato a rinnovare la squadraĀ».

Quali sono gli errori fino a questo momento? – Corvino: Ā Ā«Gl errori si vedono a fine stagione? Per il nostro dna ci può stare che siamo in questa posizione di classifica, quello che però ci ha caratterizzato in queste 12 partite ĆØ la mancanza di identitĆ  che ci ha portato a questa decisione. Marchwinski? Noi abbiamo fatto delle valutazioni, quando operiamo non abbiamo certezze. Mi piacerebbe avere uno sceicco che mi permette di comprare giocatori più conosciuti. Oggi questo possiamo fare, se ci accettate cosƬ con i nostri errori andiamo avanti. Sappiamo che c’ĆØ chi “non ci vota”, fa parte del gioco, nessuno ha avuto il consenso universaleĀ».

Nuovo allenatore – Corvino: Ā«Il nomeĀ lo possiamo fare quando avremo gli accordi firmati, non ĆØ nel nostro DNA parlare prima. Ora ci serve il tempo di fare delle valutazioni e poi dimetterle in atto e in pratica. Non lo abbiamo in tasca. Siamo a stagione in corso, siamo vincolati da alcuni aspetti ma prenderemo il meglio di quello Che noi possiamo permetterci e avere la fiducia massima reciprocaĀ».

Un messaggio ai tifosi che hanno contestato – Sticchi: Ā«Il messaggio che arriva dal Curva ci sta. Se penare ai bilanci, nell’immaginario di qualcuno, pensa che ĆØ arricchirsi con il Lecce ĆØ un tema che non esiste e fa parte della fantasia, perchĆ© fino a questo momento abbiamo messo solo risorse che servono per comprare giocatori e pagare i manager. L’attenzione al bilancio ĆØ un segno di amore e cura oltre che lungimiranza. Il club ĆØ sempre più strutturato Ā e una forma di attenzione. Se io avessi uno sceicco per fare i fuochi di artificio, potrei pensare di fare all-in, possiamo permettercelo per un anno e poi cosa accade l’anno dopo. L’attenzione al bilancio e la maggiore forma di rispetto nei confronti del tifoso. Mi piacerebbe essere il presidente che porta Leao a Lecce, ma fare una cosa di questo tipoĀ distruggerei il Lecce e metterei a rischio la storia del club. Qui nessuno ha mai avuto un euro da questa societĆ . Qualcuno vuole provare ad inquinare questo messaggio, ma non c’ĆØ nulla di tutto questo, voglio rassicurare il tifoso al cento per cento. Noi oggi ci mettiamo la faccia dopo un momento delicato, nessuno di noi ĆØ in particolare forma, dispiace a tutti. Vogliamo spiegare però l’errore in un societĆ  come il Lecce in Serie A ĆØ fisiologico, perchĆ© rischiamo più di tutti, ma ci sono errori che mettono in ginocchio una societĆ  . Io non posso chiedere di non fare errori fisiologici, ma posso chiedere di non commettere errori che mettono in ginocchio la societĆ  e sono convinto che i miei direttori questo errore non lo commetteranno mai. Oggi ĆØ pensate spiegare l’errore fisiologico, ma ĆØ un atto di attenzione umiltĆ  che vogliamo avere, ma sono errori che non avrebbero nemmeno spiegatiĀ».Ā Corvino:Ā Ā«Non pensate che anche noi non facciamo delle riflessioni, anche personali perchĆ© quando si arriva ad un cero momento della tu strada e del tuo viaggio ci sono questi momenti. Io non mi posso sentire in colpa se dopo tre anni siamo ultimi in classifica, qui non abbiamo mandato via allenatori che hanno perso sei partite consecutive e oggi lottano per lo scudetto. Oggi vogliamo un identitĆ Ā».

Rinsaldare ilĀ gruppo – Corvino:Ā Ā«Io sono uno che tutto tollera, meno vedere qualcuno che si comporta fuori dalle righe. Chi mi conosce sa quanti ne ho presi e attaccati al muro nel corso della mia carriera, Talvolta si vedono delle scelte che potrebbero essere evitabili. Ma non possiamo avere la castitĆ  completa. La scelta Rebic e Coulibaly, se figlia dell’attaccamento alla maglia, ma sono cose che possonoĀ accadereĀ».

Infortunati – Corvino:Ā Ā«Tutto ĆØ migliorabile. Dobbiamo capire come vedere di migliorare. Partiamo sempre da una considerazione, da dove siamoĀ partiti? Dove ci troviamo. Siamo partiti dalla C e ora siamo in A da tre anni. Dobbiamo migliorare su tutte le aree. Noi siamo in equilibrio finanziario e dobbiamo cercare di migliorare sotto tutti gli aspetti, possiamo sbagliare sotto tutti i punti di vista, incluso quello sanitario, organizzativo. Dobbiamo cercare di commettere meno errori sotto tutti i punti di vistaĀ».

Campanello d’allarme quando ĆØ scattato – Sticchi:Ā Ā«Quello dello scorso anno era un gruppo che aveva bisogno di tranquillitĆ  che Gotti ĆØ risucito a dare. In questa stagione sono iniziate delle linee programmatiche che avevamo condiviso. GiĆ  nel ritiro alcune cose non erano in linea con le aspettative condivise, e su questo argomento non abbiamo avuto delle risposte che fuggivano dal controllo di tutti. Qui chi fa l’allenatore ĆØ sempre mister e non il direttore, questo non ĆØ mai accaduto. Durante la settimana vengono condivisi dei dubbi, si chiede un consiglio o un supporto, aspetti che poi vengono riferiti a meĀ».

Qualche giocatore da valorizzare – Corvino:Ā Ā«Noi siamo partiti con otto punti fermi e abbiamo inserito altri giocatori che possono essere delle alternative che possono cambiare l’ordine degli addendi. Siamo alla 12° giornata e non possiamo dare dei giudizi. Stiamo cambiando e vogliamo ritornare sulla strada che ci ha permesso di salvarci. Non sarĆ  facile, non voglio illudere i nostri tifosi. Quando capirò che la maggioranza dei tifosi non hanno più fiducia in me alzo le mani, dobbiamo accettare alcune coseĀ».

Trinchera:Ā Ā«Saper ascoltare ĆØ una virtù. Ci tengo a lanciare solo un spunto di riflessione, noi conosciamo la nostra reale dimensione, gli addetti ai lavori ci considerano sempre come i primi pronti a retrocedere, accade ogni anno. Gli addetti ai lavori, noi inseguiamo la strada del disfattismo e questo non non lo dobbiamo permettere. PerchĆØ noi in momenti come questi, in cui siamo prima tifosi e poi dirigenti, stiamo male come i tifosi, ma per questo non vogliamo darla vinta, perchĆ© questa ĆØ una piazza che con la passione che ha possiamo sopperire alla differenza che c’ĆØ tra noi e gli altri.Ā Nervosismo in campo? Certi episodi dimostrano anche quanto ci tengono a questo Lecce. Dobbiamo rimanere compatti per poter raggiungere il nostro obiettivo. Ora la squadra ha bisogno di essere uniti.Ā 

FINE CONFERENZA STAMPA GRAZIE A TUTTI PER AVERCI SEGUITO

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El dotour
1 anno fa

Un mister di campo e con la tigna…si addice poco a Giampaolo. Secondo me preparano il terreno per Iachini

Carletto Mazzone
1 anno fa

Gotti è stato mandato via perché si è lamentato.
Siamo partiti in ritiro senza giocatori
Le prime amichevoli come centrale giocavano Gallo o Dorgu
Dopo aver fatto tutto il ritiro con maleh glielo hanno tolto
Gotti dopo aver provato più volte i nuovi arrivati li ha bocciati morente, rebic … Sono finiti tutti in panchina
Lo scorso anno avevamo Pongracic che faceva partire l’ azione quest’anno i difensori non sanno fare un passaggio Ramadani si nasconde…

Commento da Facebook
1 anno fa

chi critica pantaleo non ĆØ un vero tifoso e non ne capisce di calcio….PROVO VERGOGNA PER VOI…..

Maurizio De Mitri
1 anno fa

Ah si? e allora goditi Krstovic ……. abbanne.

Commento da Facebook
1 anno fa

Signor buccarella non hanno fatto il nome di nessun allenatore

Quintino
1 anno fa

Credo che in questo momento delicato le critiche andrebbero messe da parte, non servono analisi solo a pensare a porre rimedio. Ho fiducia nella societƠ in tutta la sua composizione e non posso metterla in discussione quando le cose non vanno bene e poi incensare se vengono risultati positivi. Sono certo che il cambio di allenatore sia determinante in quanto portatore di nuove idee appena conosciuto i calciatori a disposizione. Esprimo.in punta di piedi un pensiero: a gennaio un centrocampista esperto che detti i tempi ed.il gioco e una punta di area e sperando in Rebic. Una sola domanda perchƩ cedere in prestito Malhe? Un motorino a tutto campo per 90 minuti, un peccato non averlo.grazie

Antonio
1 anno fa

Cioffi – Andreazzoli- Ballardini.

Giampaolo NOOOO.
Per gennaio una punta seria ed un buon difensore,
E possiamo pure puntare alla terza salvezza.

FORZA LECCE

Sagiannu
1 anno fa

Il nulla assoluto…….. chi vi ha capiti ĆØ bravo.

Solo Lecce Siempre
1 anno fa

Fra l’ennesima autocelebrazione e lo scaricare le responsabilitĆ  su altri, oltre a negare delle evidenze tecniche camuffandole con pareggi numerici (un giocatore X ĆØ andato via ed ĆØ stato sostituito con un giocatore Y), non ĆØ stato per nulla considerato un aspetto fondamentale nella gestione e formazione di un gruppo, quello della mentalitĆ  e della coesione, l’aver all’interno dei veri leader. Per Corvino, Blin ĆØ stato sostituito con Pierret e Koulibaly, ok, ma non si ĆØ per nulla considerato che i due arrivati non sono (ovviamente perchĆØ nuovi) quei leader dello spogliatoio che stanno mancando al Lecce quest’anno. Nel passato recente abbiamo avuto, Blin, Hyulmand, lo stesso Strefezza, senza nominare Umtiti; andiamo indietro a Lepore, Coda, Cosenza. In squadra quest’anno c’ĆØ qualcuno alla loro altezza ?? A me non sembra (qualche barlume lo potrebbe avere Gaspar), e quelli che avrebbero potuto avere queste caratteristiche stanno venendo meno; uno su tutti Ramadani; un leader non si permette in nessuno sport di comportarsi cosƬ per una sostituzione, perchĆØ deve dare l’esempio. Un leader in quell’occasione, accetta e poi nel chiuso dello spogliatoio, se lo ritiene, chiede chiarimenti. L’area mercato non ha pensato a questo aspetto fondamentale in un gruppo, per di più giovane, e che consente anche all’allenatore di lavorare in maniera più serena. Adesso vedremo cosa ci riserverĆ  il futuro. In questi anni la societĆ  ha, anche giustamente, ottenuto tanta fiducia a credito dal popolo giallorosso, ma a questo punto, indipendentemente dalla categoria che faremo il prossimo anno, io per primo, aspetterei a fare gli abbonamenti allo stadio o alle pay-tv. Prima vorrò vedere che squadra verrĆ  allestita e con quale conduzione tecnica. PerchĆØ non ĆØ giusto e corretto nemmeno quasi insinuare che il popolo giallorosso possa anche essere ignorante e poco lucido calcisticamente da non capirne. Non credo che siamo tutti cosƬ.

Commento da Facebook
1 anno fa

Allora rispettate la piazza. Giampaolo non lo si vuole. Prendete Andreazzoli che ha idee comunque e se non c’ĆØ lo si può permettere scommettete su qualcuno emergente.

Ant
1 anno fa

Giampaolo no prendete Allegri

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